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Alitalia-Etihad: divergenze Poste-Banche, matrimonio a rischio?

L’accordo Alitalia-Etihad di nuovo in bilico, a causa delle divergenze tra le banche partner (Unicredit e Intesa Sanpaolo) e le Poste. Il nuovo ad dei servizi postali Francesco Caio si è detto pronto all’investimento di 39 milioni. Uno dei principali speaker bancari ha infatti affermato che se Poste non torna sull’accordo originale il patto salta.

Alitalia-Etihad: divergenze Poste-Banche, matrimonio a rischio?

Dopo le nozze arrivate quasi all’altare tra Alitalia e Ethiad, le  banche  partner si mettono di traverso all’ingresso di Poste nell’accordo. I 39 milioni che Poste ha promesso  di  investire  in velivoli, slot e personale non hanno trovato buona accoglienza in Unicredit e Intesa Sanpaolo. Nei giri di colloqui avvenuti nel weekend tra advisor, banche, Poste e esponenti  di  governo, uno dei principali banchieri si sarebbe detto pronto a lasciare le trattative. Dal canto suo Caio, ad di Poste, non ci sta a non essere considerato un partner alla pari delle due banche, e rimane fermo nel far pesare il suo 19,48% sul tavolo dei negoziati. 

In giornata odierna a Roma si avrà un nuovo incontro chiarificatore fra banche, Poste, advisor, esponenti del governo e Del Torchio. Obiettivo del vertice sarà quello di disinnescare la possibile esplosione del tavolo nella settimana più importante per il matrimonio Alitalia-Ethiad, che dovrebbe portare alla firma del contratto venerdì 25. La versione dell’accrodo così come interpretata da Poste vede Haldco al 46% di New Alitalia, mentre la compagnia capitanata  da Caio al 5%. Una spartizione tale vedrebbe la nuova compagnia in mani europee per più della sua metà, ma proprio l’Ue sancisce che il 51% della società dovrà essere privata e un accordo siffatto non soddisferebbe tale condizione.

Nella conference call tenutasi ieri anche Abu Dabhi ha espresso i suoi dubbi circa la soluzione avanzata da Poste. I partner di New Alitalia sarebbero in questo caso tre e non più due come previsto dall’iniziale negoziato in cui Ethiad aveva inteso il matrimonio, e questo solleverebbe la necessità di una relativa modifica della governance. Tra mercoledì e giovedì si era previsto un ulteriore vertice per l’approvazione del contratto da firmare poi il venerdì successivo. Ma tutto dipenderà dall’incontro di oggi, in cui verranno con tutta probabilità sancite le basi per l’eventuale luna di miele Alitalia-Ethiad. 

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