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Alibaba: nuova stretta delle autorità cinesi su Ant, in Borsa il titolo scivola ai minimi dalla quotazione

A Hong Kong il titolo Alibaba ha toccato i minimi dalla quotazione – Nuovi controlli su Ant, continua il giro di vite cinese sulle big tech

Alibaba: nuova stretta delle autorità cinesi su Ant, in Borsa il titolo scivola ai minimi dalla quotazione

Sulla Borsa di Hong Kong il valore delle azioni Alibaba è ai minimi dalla quotazione. Alla chiusura delle Borse asiatiche il titolo ha registrato una perdita del 3% a 111,4 dollari hongkonghesi, il valore più basso mai toccato dal collocamento avvenuto nel novembre del 2019. Nel pre-market di Wall Street, le azioni cedono il 4,3% a 113,95 dollari.

La nuova stretta su Ant

A scatenare le vendite sono ancora una volta le novità arrivate da Pechino, con il Governo cinese che ha dato ordine alle società statali e alle banche di rivedere i loro rapporti con Ant, la controllata per i pagamenti di Alibaba.

Secondo quanto rivelato da Bloomberg, sia i grandi colossi statali che le banche controllate dal Governo dovranno effettuare dei controlli sulla loro esposizione finanziaria e su altri collegamenti esistenti con Ant Group. La richiesta, precisa Reuters, è arrivata la settimana scorsa. Non è ancora chiaro cosa abbia innescato l’ennesimo giro di vite sul colosso finanziario controllato da Jack Ma, né se alle aziende sia stato assegnato un termine per presentare le informazioni derivanti dalle indagini. Si sa ancora meno sulle eventuali azioni che saranno intraprese dalle autorità di Pechino una volta ultimate le verifiche.

Il giro di vite delle autorità cinesi

In questo contesto occorre ricordare che Ant è stata oggetto di una profonda ristrutturazione allo scopo di conformarsi alla nuova regolamentazione cinese. Nel 2020 la società avrebbe dovuto sbarcare sulla Borsa di Pechino, ma la maxi Ipo da 37 miliardi di dollari è stata cancellata proprio a causa della stretta governativa. 

La nuova mossa arriva tra l’altro in un periodo in cui il settore tecnologico cinese è stato sottoposto a un pesantissimo giro di vite normativo volto a tenere sotto controllo i rischi finanziari, con gli investitori che speravano che l’inizio del nuovo anno portasse con sé un allentamento delle pressioni. Il timore, a questo punto, è che le intenzioni del Governo siano quelle di continuare a stringere i rubinetti, mettendo ancora più in difficoltà le big tech cinesi.

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