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Agcom: sms e telefonia fissa in declino

A sottolineare ancora una volta il problema, in occasione del convegno Between a Capri, è il presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani: “Alcune regole si applicano per gli operatori telefonici e non per tutti gli altri come gli Over the top” – Nel secondo trimestre 2014 in cale linee fisse e schede sim.

Agcom: sms e telefonia fissa in declino

L’Agcom ha pubblicato oggi i dati del secondo trimestre 2014, dai quali emerge che le linee telefoniche fisse sono scese per la prima volta sotto i 21 milioni e le sim sono diminuite di 2,2 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, scendendo a 95,4 milioni. “Le cose vanno oggettivamente non benissimo – ha detto Cardani -, anche se ci sono segni interessanti. Ma i trend sono in decrescita e questo desta preoccupazione per gli operatori e anche per noi”.

Nell’ultimo anno, si legge nelle slide diffuse dall’Autorità in occasione del convegno CambiarexCambiare organizzato da Between, il calo degli accessi alla telefonia fissa è stato pari a 560mila linee, in accelerazione rispetto ai 12 mesi precedenti (-460mila). Negli ultimi due anni Telecom Italia ha perso circa un milione e mezzo di linee, mentre gli operatori alternativi ne hanno guadagnate 450mila. La banda larga mobile si conferma in salute, con 40 milioni di sim con traffico dati e con l’ormai irreversibile crollo degli sms (-42% in un anno). 

Sul piano normativo, “ci sono regole che si applicano per gli operatori telefonici e non per tutti gli altri, come gli Over the top (Facebook, Google, Amazon, etc…) – ha detto il presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani – Cominciamo a sederci intorno al tavolo, facciamo una lista dei guai ma se possibile cerchiamo di guardare avanti, gli operatori hanno più capacità di noi di guardare avanti”.

Delle istanze che gli operatori solleveranno “ci faremo portatori a livello di Berec (l’organismo che riunisce le varie Autorità per le Comunicazioni nazionali, ndr), poi – ha continuato Cardani – vedremo se la Commissione Ue si renderà conto che quadro regolamentare deve essere anch’esso in movimento”. Noi, ha aggiunto il Presidente, “siamo gli alleati principali delle imprese”.

Cardani ha ricordato che sul tema di regole comuni per operatori e Over the top serve una regolazione a livello comunitario, che poi verrà tradotta in una legislazione nazionale e dunque in regolamenti dell’Agcom.

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