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Abi, Patuelli confermato presidente per il biennio 2026-2027: sarà l’ultimo mandato

Antonio Patuelli confermato presidente Abi per il biennio 2026-2027. Il nuovo mandato sarà l’ultimo, mentre l’associazione prepara la riforma dello statuto

Abi, Patuelli confermato presidente per il biennio 2026-2027: sarà l’ultimo mandato

Antonio Patuelli sarà ancora presidente dell’Abi per il biennio 2026-2027. La designazione è arrivata dal Comitato esecutivo dell’Associazione bancaria italiana e segna una nuova fase di continuità al vertice di Palazzo Altieri. A darne notizia è stato il vicepresidente Camillo Venesio, amministratore delegato di Banca del Piemonte, al termine della riunione dell’Esecutivo. La scelta, secondo quanto riferito da Venesio, è maturata in un clima di compattezza interna. “Esco da un comitato esecutivo dove si è confermata una grande prova di unità del mondo bancario italiano” spiegando che tutti i componenti del Comitato hanno indicato Patuelli come presidente per il prossimo biennio.

Patuelli: ultimo giro a Palazzo Altieri

Il nuovo mandato avrà però un significato particolare: sarà l’ultimo per Patuelli alla guida dell’associazione. Venesio ha precisato che lo stesso presidente ha chiesto espressamente che il biennio in apertura a luglio rappresenti la conclusione del suo percorso alla presidenza dell’Abi. Il passaggio arriva dopo anni nei quali Patuelli è stato riconosciuto dal mondo bancario come figura di equilibrio e rappresentanza. Non a caso, ha aggiunto Venesio, durante la riunione è emersa “estrema positività e gratitudine” nei suoi confronti per il ruolo svolto nella tutela degli interessi legittimi delle banche italiane.

La designazione è stata accompagnata da un sostegno trasversale. Venesio ha parlato di “grande coesione, grande unanimità”, citando gli interventi dei rappresentanti dei principali gruppi bancari: da Intesa Sanpaolo a UniCredit, da Banco Bpm a Bnl-Bnp Paribas, fino a Bper, Monte dei Paschi e Crédit Agricole. Nel confronto sono intervenuti anche esponenti delle banche medio-grandi e delle associazioni di categoria, dalle banche private al credito cooperativo, dalle popolari agli istituti esteri.

Statuto, si prepara l’allargamento della platea

Accanto alla designazione di Patuelli, l’Abi avvierà anche un percorso di modifica dello statuto. L’obiettivo è ampliare la platea di chi può entrare nel Comitato esecutivo e, di conseguenza, di chi potrà essere candidato in futuro alla presidenza dell’associazione.

La modifica punta ad aprire maggiormente le porte anche ai vertici delle grandi controllate dei principali gruppi, come presidenti e vicepresidenti. Sul tavolo c’è inoltre l’auspicio di portare da due a tre anni la durata dei mandati degli organi dell’associazione, compresi presidente, Consiglio e Comitato. Una riforma che guarda già al dopo-Patuelli, mentre l’attuale presidente si prepara a guidare l’Abi per l’ultima volta.

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