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Borse, ansia aspettando la Federal Reserve. Milano oscilla intorno alla parità

Atteso nel pomeriggio il discorso di Ben Bernanke, con una buone dose di preoccupazione – Intanto forti perdite sulle piazze finanziarie europee – Il presidente di Federal Reserve potrebbe lanciare un Quantitative Easing 3 e ridare slancio agli scambi, ma nei pronostici prevale la prudenza – Barclays boccia l’auto Fiat.

Borse, ansia aspettando la Federal Reserve. Milano oscilla intorno alla parità

BORSE EUROPEE CON IL FIATO SOSPESO
TUTTI I RIFLETTORI SU JACKSON HOLE

La Borsa di Milano veleggia attorno alla parità confermandosi la migliore tra le piazze finanziarie del Vecchio Continente. L’equilibrio verrà rotto già nel primo pomeriggio dai dati statunitensi che verranno pubblicati: i dati definitivi del Pil relativo al secondo trimestre, visto a +1,1% dopo il +1,3% della prima lettura. E la fiducia dei consumatori di agosto, calcolata dall’Università del Michigan, che dovrebbe invece mostrare un progresso a 55,8 punti rispetto ai 54,9 della precedente rilevazione. Ma i riflettori sono ovviamente puntati a Jackson Hole, quando stasera Ben Bernanke parlerà all’annuale simposio organizzato dalla Federal Reserve. L’ottimismo dei giorni scorsi è infatti legato alla speranza che Bernanke annunci oggi un nuovo piano di quantitative easing, con acquisti massici di bond governativi. Nell’attesa a Piazza Affari l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,01% a 14.941 punti, mentre il Ftse All Share avanza dello 0,03% a quota 15.790.

NEI PRONOSTICI PREVALE LA CAUTELA
BERNANKE NON RIAPRIRA’ LO STIMOLO

Nei giorni scorsi sono montate con crescente emotività le attese per l’annuncio da Jackson Hole di un nuovo importante piano di stimolo dell’economia Usa. Tutti gli osservatori hanno sottolineato che l’anno scorso Bernanke scelse questo appuntamento per lanciare il piano di riacquisto di titoli di Stato Usa da 600 miliardi di dollari, il cosiddetto Quantitative Easing 2. Da quell’annuncio, la Borsa americana è salita nei sei mesi successivi del 28%. Nelle ultime ore, però, è diventato palpabile il raffreddamento delle attese degli economisti, che fanno a gara a spiegare come e perché è difficile che la Fed lanci un Quantitative Easing 3. In Europa scendono i titoli finanziari, soprattutto quelli tedeschi. Lo Stoxx del settore banche scende dello 0,9%, assicurazioni -1,2%. Deutsche Bank perde il 3%, Commerzbank del 2,9%, Allianz -2,4%.

BANCHE OK A PIAZZA AFFARI
BARCLAYS BOCCIA L’AUTO FIAT

A Mlano, invece, le banche vanno bene, in particolare Unicredit +2% e Intesa +1%., Popolare Milano ha ridotto lo slancio iniziale e ora segna un lieve progresso dello 0,3%. Viaggiano intanto a due velocità i titoli Fiat a Piazza Affari dopo il rimbalzo delle ultime sedute, che ha seguito i tracolli delle prime settimane di agosto. Fiat Spa scivola sul fondo del paniere principale con un ribasso dell’1,55% a 4,208 euro in scia al downgrade da parte di Barclays. Gli analisti della banca d’affari britannica hanno infatti tagliato la raccomandazione sulla casa auto torinese a equal weight dal precedente overweight. Di contro Fiat Industrial occupa le prime posizioni del Ftse Mib con un rialzo di circa 2 punti percentuali a 6,085 euro. Marcia indietro di Prysmian -1,3% dopo il forte rialzo di ieri. In calo Eni -1% con il greggio Wti in lieve discesa a 84,8 dollari al barile (-0,5%). Avanza dell’1,4% Telecom Italia. Fra le mid cap sono positivi Igd +3% e Landi Renzo +3,1%. Di rilievo il calo Esprinet (-4%).

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