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Consip: nuova gara da 2,5 miliardi per l’efficienza energetica nella sanità pubblica

Gestione degli impianti, riqualificazione energetica e tecnologie digitali integrate in un unico contratto per gli enti sanitari. Il termine per le offerte scade il 30 settembre

Consip: nuova gara da 2,5 miliardi per l’efficienza energetica nella sanità pubblica

Consip ha pubblicato la nuova gara Multiservizio integrato energia sanità (MIES), per la gestione e la riqualificazione energetica degli immobili sanitari di Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Campania e Provincia autonoma di Bolzano, del valore massimo di 2,5 miliardi di euro. L’iniziativa continua la copertura territoriale nazionale avviata con il primo Accordo quadro MIES attualmente in fase di aggiudicazione e mette a disposizione degli enti sanitari un unico contratto per assicurare continuità e qualità dei servizi energetici, comfort degli ambienti e riqualificazione del patrimonio immobiliare, comprendendo la gestione degli impianti, la fornitura dei vettori energetici e le attività di manutenzione.

L’Ad di Consip Reggiani: “Mettiamo a disposizione della sanità pubblica uno strumento innovativo”

“Con questa nuova gara estendiamo sul territorio nazionale il modello MIES che si inserisce nella strategia Consip per i servizi energetici, basata su strumenti differenziati in relazione alle caratteristiche degli immobili e alle esigenze delle amministrazioni. Mettiamo a disposizione della sanità pubblica uno strumento di acquisto innovativo e orientato ai risultati, per sostenere la riqualificazione degli immobili, ridurre i consumi energetici e migliorare la qualità degli ambienti di cura”, ha dichiarato Marco Reggiani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Consip.

Ecco i tre elementi qualificanti della nuova gara

Tre gli elementi qualificanti della nuova gara: la possibilità di realizzare interventi di efficientamento energetico e di riqualificazione degli impianti attraverso investimenti del fornitore, favorendo una gestione più sostenibile del patrimonio immobiliare sanitario; il contributo delle tecnologie digitali alla gestione degli immobili, attraverso sensori e soluzioni di manutenzione predittiva basate su intelligenza artificiale, per anticipare i guasti, programmare gli interventi e migliorare l’efficienza dei servizi; e i massimali contrattuali espressi sulla base dei metri cubi degli immobili serviti, anziché del valore economico, per limitare gli effetti della volatilità dei prezzi energetici. Un sistema di quote e scadenze temporali assicura la distribuzione dinamica degli ordinativi tra gli aggiudicatari. Un meccanismo di sconto progressivo incentiva, inoltre, l’acquisto integrato di più servizi.

Il termine per le offerte è fissato il 30 settembre

L’iniziativa, articolata in cinque lotti territoriali, prevede la stipula di un Accordo quadro multi-aggiudicatario della durata di 36 mesi, attraverso il quale gli enti sanitari potranno accedere a contratti flessibili e competitivi, calibrati sulle caratteristiche delle strutture e sugli specifici fabbisogni del settore. Nel settore sanitario, in cui l’affidabilità degli impianti e la qualità degli ambienti incidono direttamente sul funzionamento delle strutture, il procurement pubblico rappresenta una leva per coniugare qualità dei servizi, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. Il termine per la ricezione delle offerte è fissato il 30 settembre 2026.

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