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Delfin, eredi Del Vecchio verso il riassetto con il placet del Lussemburgo: ok al passaggio del 12,5% di Delfin di Paola e Luca a loro società

Lo rivela Mf-Milano Finanza. L’ok del giudice era imprescindibile poiché lo statuto della holding stabilisce che i soci siano solo persone fisiche eredi del fondatore

Delfin, eredi Del Vecchio verso il riassetto con il placet del Lussemburgo: ok al passaggio del 12,5% di Delfin di Paola e Luca a loro società

Eppur si muove qualcosa nella lunga e tortuosa strada verso il riassetto di Delfin. Secondo Mf-Milano Finanza, lo scorso 17 agosto il giudice del Lussemburgo avrebbe dato il via libera al doppio trasferimento del 12,5% di Delfin detenuto personalmente da Paola e Luca Del Vecchio a un veicolo societario di loro proprietà ponendo fine a una diatriba lunga 9 mesi, l’ennesima nel sempre più frastagliato e distante azionariato della holding della famiglia Del Vecchio.

A novembre dello scorso anno il primo degli otto soci Delfin a richiedere ai giudici del Lussemburgo la possibilità di girare una quota del suo 12,5% a una società proprietaria era stato Rocco Basilico, figlio della seconda moglie di Leonardo Del Vecchio, Nicoletta Zampillo, madre anche di Leonardo Maria Del Vecchio. L’ok era arrivato a luglio, quando una corte del Granducato ha concesso il trasferimento dello 0,4% di Delfin e alla holding Rbh.

Poi anche Paola e Luca, rispettivamente terzogenita e quintogenito del compianto Leonardo Del Vecchio, hanno chiesto di poter trasferire in una società ad hoc la propria quota di Delfin ereditata dal padre. In tutti è tre i casi l’ok del giudice era imprescindibile poiché lo statuto della holding stabilisce che i soci siano solo persone fisiche eredi del fondatore e dà ai soci 90 giorni per esercitare la prelazione e acquisire personalmente le quote oggetto di passaggio. Ai 90 giorni si erano però aggiunti altri sei mesi su richiesta della secondogenita Marisa, mentre nel marzo del 2026 era stato Leonardo Maria Del Vecchio ad esercitare la prelazione. Una mossa propedeutica all’acquisto, poi fallito, delle quote dei fratelli Luca e Paola.

Il trasferimento delle quote Delfin dalla persona fisica a un veicolo societario non è una mossa puramente formale, ma consente agli eredi di aggirare il veto statutario di dare in pegno le azioni Delfin e accedere più agevolmente al credito bancario rendendo liquide azioni di fatto illiquide. 

La nuova società di Paola Del Vecchio 

C’è di più. Milano Finanza riferisce che Paola Del Vecchio starebbe riorganizzando le sue società, un riassetto che potrebbe essere connesso con il passaggio del 12,5% di Delfin. La terzogenita della famiglia del Vecchio avrebbe infatti creato la sarl Nemora, una nuova società in cui è confluito tutto l’attivo e il passivo della sua holding Parsus, cassaforte amministrata dal figlio Andrea Cargnello. Parsus è diventata la controllante al 100% di Nemora e potrebbe essere destinataria anche del 12,5% di Delfin. 

Anche Luca Del Vecchio lo scorso anno ha creato la sua cassaforte, la Lufin, e mosse analoghe potrebbero arrivare anche da Clemente e Leonardo Maria Del Vecchio. Una volta fatto quasi tutte le quote di Delfin non saranno più gestite direttamente dai figli in quanto persone fisiche ma dai loro veicoli proprietari. Cambiamenti che potrebbero arrivare entro il marzo del prossimo anno, considerando anche che il 30 settembre scadranno infatti i primi tre mesi per l’esercizio della prelazione sulle quote di Lmdv e Clemente.

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