Condividi

Banner FIRSTonline

Pd, surreale Speranza: “Il candidato premier sia simbolico: un 18enne o un partigiano”. Ma Bonelli incalza: “Meglio il parente di una vittima della strage di Bologna”

Dire che le ultime proposte del Campo largo per la premiership sono paradossali è dire poco: un diciottenne, un partigiano o un parente di una vittima delle stragi fasciste? Chissà ma l’importante è perdere

Pd, surreale Speranza: “Il candidato premier sia simbolico: un 18enne o un partigiano”. Ma Bonelli incalza: “Meglio il parente di una vittima della strage di Bologna”

Di questi tempi i colpi di sole sono all’ordine del giorno ma talvolta la politica supera se stessa e rasenta il surreale. Che dire dell’intervista al Corriere della Sera dell’ex ministro Pd, Roberto Speranza, che, per scongiurare le primarie tra Schlein e Conte, arriva a proporre una “scelta simbolica” per la candidatura a premier del Campo largo? Cioè “un neo-diciottenne o un anziano partigiano”. La fantasia non ha limiti e lascia sempre una Speranza ma la proposta dell’ex ministro della Salute appare a dir poco paradossale, anzi “bislacca”, perfino a uno come Giuliano Ferrara, che in politica ne ha viste di tutti i colori e che sul “Foglio” commenta sarcasticamente: “Il Pd, nel nome del nulla”: Ma, come si diceva prima, la fantasia non ha limiti. Soprattutto d’estate, e allora che dire della controproposta del co-fondatore di Avs, Angelo Bonelli, un politico che sicuramente tutto il mondo ci invidia? “Per la premiership – insorge l’ineffabile Bonelli – possiamo indicare il presidente dei comitati delle vittime delle stragi di Piazza Fontana o della strage di Bologna, per evidenziare lo sfregio di questa legge elettorale”. Non c’è che da scegliere: l’importante è perdere.

Commenta