Debutto in Borsa con risultati migliori delle aspettative per SpaceX, che nel secondo trimestre 2026 ha registrato ricavi per 7,8 miliardi di dollari, in crescita del 92% rispetto ai 4,1 miliardi dello stesso periodo del 2025 e superiori al consensus FactSet, che indicava un fatturato compreso tra 6,8 e 6,9 miliardi. Il dato conferma il forte incremento dell’attività commerciale dopo la quotazione dello scorso giugno e la continua espansione dei servizi satellitari e dei contratti governativi.
La società ha chiuso il trimestre con una perdita netta di 541 milioni di dollari, pari a 9 centesimi per azione, in netto miglioramento rispetto al rosso di circa 1 miliardo registrato un anno prima (-46% circa) e decisamente migliore delle aspettative del mercato, che secondo FactSet prevedevano una perdita prossima a 1,9 miliardi di dollari.
Starlink traina il business operativo: superati i 10 milioni di clienti
A sostenere la crescita continua a essere soprattutto Starlink, il business della connettività satellitare, che rappresenta il principale motore economico del gruppo. Secondo le indicazioni diffuse dalla società e dagli analisti, il segmento Connectivity genera circa il 55-60% del fatturato consolidato, grazie all’espansione dei servizi broadband destinati a clienti privati, imprese, compagnie aeree, navi da crociera e amministrazioni pubbliche.
La rete Starlink ha ormai superato i 10 milioni di clienti attivi distribuiti in circa 160 Paesi e territori, confermando una crescita senza precedenti per una costellazione satellitare commerciale. L’espansione della base utenti continua a rappresentare il principale driver di ricavi ricorrenti del gruppo, sostenuta dall’ampliamento della costellazione in orbita bassa e dall’offerta di nuovi servizi per il mercato enterprise e governativo.
Nel trimestre SpaceX ha inoltre beneficiato di nuovi contratti istituzionali, fra cui un ordine da 1,6 miliardi di dollari della U.S. Space Force, oltre ad altri contratti nel settore della difesa per un valore complessivo di circa 6,5 miliardi, rafforzando ulteriormente la visibilità del business spaziale.
Gli investimenti per lo sviluppo di Starship frenano la redditività
La crescita del fatturato non si è ancora tradotta in un ritorno all’utile a causa dell’elevatissima intensità degli investimenti. Nel trimestre infatti i capex hanno raggiunto 18,4 miliardi di dollari, destinati principalmente allo sviluppo di Starship, all’espansione della costellazione Starlink e delle infrastrutture di rete. Proprio l’entità degli investimenti continua a rappresentare il principale elemento di pressione sulla redditività e sul cash flow del gruppo.
Guidance prudente, focus sulla crescita di Starlink
Il management ha confermato la strategia di continuare a privilegiare la crescita rispetto alla redditività di breve termine, mantenendo un ritmo sostenuto di investimenti nello sviluppo della rete Starlink, nel programma Starship e nelle infrastrutture spaziali. La società non ha fornito una guidance quantitativa dettagliata sull’utile o sui margini, preferendo ribadire l’obiettivo di incrementare la capacità della rete e ampliare la presenza nei servizi commerciali e governativi.
Durante la conference call Elon Musk ha ribadito che Starlink rimane il principale asset strategico del gruppo e che il programma Starship rappresenta il pilastro per l’espansione futura dell’ecosistema SpaceX, anche attraverso nuove applicazioni commerciali e istituzionali.
Titolo in calo dopo i conti
Nonostante ricavi superiori alle attese e perdite decisamente inferiori al consensus, il mercato ha accolto i risultati con prudenza. Nelle contrattazioni after hours il titolo ha ceduto terreno, arrivando a perdere tra il 5 e il 6% nelle diverse fasi della seduta. Gli investitori continuano infatti a guardare con attenzione all’elevata intensità degli investimenti, al percorso verso una redditività strutturale e all’imminente scadenza del lock-up che renderà negoziabili oltre 900 milioni di azioni detenute dagli insider, aumentando potenzialmente la pressione sul titolo.
