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Novartis acquisisce la biotech Myricx Bio per rafforzare la pipeline oncologica: affare da 1,1 miliardi di dollari

Myricx è al lavoro su una nuova “famiglia” di coniugati anticorpo-farmaco, diventati una parte importante del trattamento dei tumori

Novartis acquisisce la biotech Myricx Bio per rafforzare la pipeline oncologica: affare da 1,1 miliardi di dollari

Il colosso farmaceutico svizzero Novartis ha acquisito per un importo iniziale di 1,1 miliardi di dollari il gruppo britannico delle biotecnologie Myricx Bio. La cifra potrà salire di ulteriori 400 milioni di dollari in base al raggiungimento di determinati target. La transazione dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2026.

Attraverso questa operazione, Novartis punta a rafforzare la pipeline oncologica e favorire lo sviluppo di farmaci coniugati mirati di nuova generazione. È tiepida la reazione della Borsa, con il titolo che sulla Borsa di Zurigo cede lo 0,36% a 127,46 franchi.

Cosa fa Myricx

Myricx è al lavoro su una nuova “famiglia” di coniugati anticorpo-farmaco (Adc), utilizzando principi attivi inibitori della N-miristoiltransferasi (Nmti) “Gli Adc sono diventati una parte importante del trattamento dei tumori, ma permane una chiara necessità di nuovi meccanismi di rilascio del principio attivo per superare la resistenza e ampliare il loro impatto sui pazienti”, ha spiegato Fiona Marshall, presidente della divisione Ricerca biomedica di Novartis, sottolineando che “Myricx Bio ha sviluppato una promettente piattaforma di rilascio Nmti con un meccanismo differenziato che potrebbe ampliare l’uso degli Adc in diversi contesti tumorali”. 

La proposta di acquisizione, ha aggiunto, “riflette la nostra strategia volta a potenziare piattaforme innovative, come abbiamo fatto con le terapie a base di radioligandi, per offrire ai pazienti trattamenti più duraturi e rivoluzionari”. 

L’Nmt è un enzima che favorisce il funzionamento di importanti proteine all’interno delle cellule, ruolo essenziale per la crescita e la sopravvivenza delle cellule tumorali. Inibendo l’Nmt, il principio attivo di Myricx è progettato per interrompere i processi critici da cui dipendono le cellule tumorali. I dati preclinici suggeriscono che questo nuovo principio attivo NMTi possa avere un’ampia attività sui tumori solidi.

Attraverso quest’operazione Novartis può contribuire ad affermare l’Nmti, se clinicamente convalidato, come una nuova classe di principi attivi per gli Adc che potrebbe essere applicata a ulteriori bersagli e piattaforme, spiega la società in una nota.

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