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Borse 15 giugno festeggiano l’accordo Usa-Iran, il crollo del petrolio e il rilancio dei titoli AI al Nasdaq. Piazza Affari avvista quota 52 mila

Pace Usa-Iran e Intelligenza artificiale sono, insieme al crollo dei prezzi del petrolio e al rilancio di oro e argento, i driver dell’effervescente giornata della Borse in Europa ma soprattutto in America. SpaceX guadagna un altro 8%. Buona la raccolta nella prima giornata del Btp Italia Sì

Borse 15 giugno festeggiano l’accordo Usa-Iran, il crollo del petrolio e il rilancio dei titoli AI al Nasdaq. Piazza Affari avvista quota 52 mila

L’accordo Usa-Iran stavolta è davvero fatto e non può fare altro che innescare una giornata positiva delle Borse in questa prima seduta della settimana, dall’Europa agli Stati Uniti. Aveva aperto le danze il Nikkei di Tokyo rimbalzando addirittura del 5%, poi Milano +0,66%, Parigi +0,4%, Londra alla fine -0,3%, Francoforte +1%, Dow Jones +1,2%, Nasdaq Composite Index +2,8%, S&P 500 +1,8%. Il migliore è dunque il Nasdaq, l’indice dei titoli tecnologici, perché il secondo grande driver di giornata oltre alla pace in Medio Oriente è il rally dell’Intelligenza artificiale: l’esordiente SpaceX incrementa di un altro 8%, Micron +10%, Sandisk +6%, Nvidia +2,7%, Amd +8%.

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Sul Nasdaq ripartono anche i titoli del turismo. L’euro si rafforza sul dollaro

Da segnalare tra i titoli migliori del Nasdaq anche Doordash +11% e il rilancio del settore turismo e viaggi, rinvigorito dalle prospettive di un ritorno alla normalità in Medio Oriente e di conseguenza per le compagnie aeree nel pieno della stagione estiva: Booking +6%, Airbnb +5%. Tra le big tech tradizionali le migliori sono Google e Meta col 3% ciascuna. Da segnalare anche la rinascita del Bitcoin che rimane su livelli bassissimi rispetto a qualche settimana fa, a 66.600 dollari, ma oggi sale del 4%. A proposito di valute, l’euro si rafforza rispetto al dollaro Usa, riportando il cambio a 1,16.

Materie prime: petrolio a 80 dollari, riprendono quota oro e argento

La prima grande conseguenza dell’accordo Usa-Iran è il crollo delle quotazioni del petrolio, che già nelle ultime settimane si era ridimensionato dopo aver superato i 100 dollari, e oggi Brent e Wti Crude Oil perdono entrambi un altro 5%: il primo vale ora 83 dollari al barile, il secondo 80 dollari al barile. Solo nell’ultimo mese il petrolio ha perso un quarto del suo valore, ma il saldo da inizio anno rimane positivo del 40% per il Wti e del 36% per il Brent. Sprofonda sotto i 43 euro per megawattora il gas naturale europeo, che perde quasi il 10%. In compenso l’argento riaggancia i 70 dollari all’oncia e l’oro guadagna oggi più del 3% sopra i 4,300 dollari l’oncia.

Piazza Affari sfiora i 52.000 punti, parte forte il Btp Italia Sì

Nella prima giornata di collocamento il nuovo Btp Italia Si ha raccolto ordini per un totale di 3,176 miliardi a fronte di oltre 94mila contratti sottoscritti. Il Btp Italia Si, riservato solamente ai piccoli risparmiatori, ha una scadenza a 5 anni un rendimento minimo garantito dell’1,60%. L’indice Ftse Mib fa il nuovo record sfiorando i 52.000 punti grazie agli exploit a quattro ruote di Ferrari +4% e Stellantis +3,3%. Molto bene anche le banche: Bper la migliore col +3,3%, poi Mediolanum +2,8%, Banco Bpm +2,5%, Unicredit +1,7%, come Generali. Il tonfo del petrolio fa invece perdere il 4,7% ad Eni, male anche la Difesa con Avio -5,1% e Leonardo -2,8%. Spread in deciso calo a 73 punti base, col rendimento del Btp decennale al 3,68%.

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