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Usa-Anthropic, nuovo scontro sull’AI: Trump limita l’uso dei nuovi modelli, la startup li blocca in tutto il mondo

Il governo Usa ha imposto ad Anthropic di vietare l’accesso ai modelli Fable 5 e Mythos 5 a tutti i cittadini e organizzazioni straniere. Vista la portata dell’ordine, la startup ha deciso di bloccare temporaneamente l’uso per tutti, a soli tre giorni dal loro lancio commerciale

Usa-Anthropic, nuovo scontro sull’AI: Trump limita l’uso dei nuovi modelli, la startup li blocca in tutto il mondo

Nuovo scontro tra Anthropic e governo degli Stati Uniti. La startup ha annunciato la sospensione globale dei suoi modelli più potenti, Fable 5 e Mythos 5, dopo aver ricevuto una direttiva federale che ne vieta l’utilizzo ai cittadini stranieri, sia dentro che fuori dagli Stati Uniti.

La misura, arrivata in base alle normative americane sul controllo delle esportazioni di tecnologie sensibili, viene giustificata da Washington con motivazioni di “sicurezza nazionale“. Il risultato è uno stop immediato e totale dei due modelli, a soli tre giorni dal lancio.

Anthropic blocca i nuovi modelli dopo restrizioni del governo Usa

Secondo quanto comunicato dall’azienda, la direttiva non si limita a colpire gli utenti internazionali: impone infatti il blocco dell’accesso a qualsiasi cittadino non americano, inclusi i dipendenti stranieri della stessa Anthropic, indipendentemente dal luogo in cui si trovano.

Una condizione che, di fatto, ha reso impossibile applicare una restrizione selettiva. L’azienda ha quindi deciso di sospendere completamente Fable 5 e Mythos 5 a livello globale, chiarendo che gli altri modelli della famiglia Claude non sono coinvolti e restano operativi. L’ordine sarebbe arrivato venerdì pomeriggio a Washington (circa le 23 in Italia) e ha imposto un’esecuzione immediata della misura.

Fable 5 e Mythos 5: i modelli “di frontiera” di Anthropic

I due sistemi rappresentano l’ultima generazione dei modelli sviluppati da Anthropic e sono basati su Claude Mythos Preview, un modello sperimentale progettato per la ricerca avanzata sulla sicurezza informatica. Questo sistema è in grado di analizzare codice e infrastrutture software per individuare vulnerabilità, errori e potenziali falle di sicurezza, rendendolo uno strumento particolarmente sensibile anche dal punto di vista geopolitico.

La versione preview era inizialmente accessibile solo a un gruppo ristretto di aziende e centri di ricerca nell’ambito del programma Project Glasswing, un’iniziativa dedicata ai test avanzati di sicurezza AI. Secondo i primi risultati condivisi, il modello avrebbe contribuito a individuare numerose criticità in sistemi reali, accelerando attività di correzione e auditing.

Fable 5, in particolare, era il primo modello di questa nuova generazione reso disponibile in forma commerciale su larga scala. Anthropic lo aveva presentato come un sistema dotato di capacità avanzate e di nuove misure di sicurezza integrate, pensate per ridurre il rischio di utilizzi impropri.

Sicurezza, limiti e il problema dei “jailbreak”

Fin dal lancio, Anthropic ha puntato su un sistema di protezioni rafforzate per limitare gli utilizzi impropri dei modelli, soprattutto in ambiti sensibili come la cybersecurity offensiva. Tuttavia, queste misure hanno suscitato anche critiche da parte degli utenti, che le considerano in alcuni casi eccessivamente restrittive e penalizzanti per l’utilizzo legittimo.

L’azienda riconosce inoltre un limite strutturale dell’intero settore: nessun modello di intelligenza artificiale può essere considerato completamente immune da tecniche di “jailbreak“, ossia tentativi di aggirare le protezioni di sicurezza. L’obiettivo dichiarato non è eliminare del tutto il rischio, ma rendere questi attacchi molto difficili da realizzare o estremamente costosi, affiancando le difese tecniche a sistemi di monitoraggio continuo e intervento rapido.

La società fondata e guidata da Dario Amodei ha contestato la decisione del governo Usa, affermando di non condividere l’idea che la sola ipotesi di un exploit limitato possa portare alla rimozione di un modello dal mercato. “Il governo dovrebbe poter intervenire su sistemi non sicuri, ma solo attraverso un processo trasparente, equo e basato su dati tecnici verificabili”, ha dichiarato Anthropic, aggiungendo che la decisione non rispetta tali principi.

Pressioni regolatorie e scontro aperto con Washington

Il caso si inserisce in un contesto di crescente pressione del governo statunitense sul settore dell’intelligenza artificiale, sempre più considerato strategico per la sicurezza nazionale e la competizione geopolitica globale.

Anthropic, che ha recentemente presentato in forma riservata il proprio prospetto alla Sec in vista della quotazione alla Borsa di New York, si trova già al centro di tensioni con le autorità americane. Il Pentagono ha infatti classificato l’azienda come potenziale rischio per la catena di approvvigionamento, una definizione rara nel settore tecnologico privato e solitamente riservata a soggetti considerati sensibili per la sicurezza nazionale. In risposta a queste misure, la startup ha anche avviato una causa legale contro l’amministrazione americana, tuttora in corso.

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