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Sparkle porta GreenMed in Giordania: nuovo corridoio digitale Europa-Asia

Sparkle firma un’intesa con NaiTel e iLevant per estendere GreenMed in Giordania e rafforzare la connettività digitale tra Europa, Mediterraneo e Asia

Sparkle porta GreenMed in Giordania: nuovo corridoio digitale Europa-Asia

Sparkle accelera sullo sviluppo delle infrastrutture digitali internazionali e guarda alla Giordania come snodo strategico tra Mediterraneo, Medio Oriente e Asia. L’operatore globale del Gruppo Tim, primo fornitore di servizi internazionali in Italia e tra i principali a livello mondiale, ha firmato un protocollo d’intesa con NaiTel, divisione telecomunicazioni di Aqaba Digital Hub, e con iLevant Ltd per estendere nel Regno Hascemita il sistema di cavo sottomarino GreenMed.

L’obiettivo è costruire un nuovo corridoio di connettività digitale tra Europa e Asia, integrando l’infrastruttura sottomarina con reti terrestri in fibra e piattaforme di interconnessione regionali già presenti in Giordania. Una mossa che rafforza il ruolo del Paese come ponte digitale e amplia le opzioni di collegamento lungo una delle direttrici più sensibili per traffico dati, cloud, servizi digitali e resilienza delle reti.

GreenMed incontra le reti terrestri giordane

Il cuore dell’accordo è l’integrazione tra GreenMed e l’ecosistema infrastrutturale giordano. Sparkle, NaiTel e iLevant lavoreranno per collegare il cavo sottomarino alle reti in fibra terrestri e ai nodi di interconnessione locali, creando una piattaforma più articolata e diversificata per il traffico digitale tra le due sponde del Mediterraneo e l’Asia.

La Giordania, attraverso Aqaba Digital Hub, è già punto di approdo per i sistemi di cavi sottomarini BlueMed e Blue & Raman. L’arrivo di GreenMed rafforza ulteriormente questa posizione e consolida il profilo del Paese come gateway terrestre strategico lungo il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa, l’IMEC. In un contesto in cui la continuità dei collegamenti e la moltiplicazione delle rotte sono diventate leve decisive, l’intesa punta a rendere più robusta la connettività nel Mediterraneo e a sostenere infrastrutture digitali meno dipendenti da singoli tracciati.

Aqaba si candida a hub digitale regionale

Per Eyad Abu Khorma, fondatore e amministratore delegato di Aqaba Digital Hub, la Giordania si trova in una posizione unica, “all’incrocio delle principali rotte di connettività globali che collegano Europa e Asia”. L’estensione di GreenMed verso il Paese “rappresenta un passo naturale verso il rafforzamento di infrastrutture digitali diversificate e resilienti in tutta la regione. Siamo lieti di proseguire la nostra collaborazione con Sparkle, operatore globale di primo piano, nel promuovere un nuovo corridoio digitale che integri reti sottomarine e terrestri, rafforzando ulteriormente il ruolo della Giordania come ponte strategico tra Europa, Medio Oriente e Asia”.

Aqaba Digital Hub si presenta già come un attore centrale nell’area Mena, con il più grande data center carrier-neutral e predisposto all’AI della Giordania, oltre a servizi che spaziano dalla fibra internet al punto di interscambio Internet, dalle piattaforme cloud ai servizi VSAT, fino alle strutture di approdo per cavi sottomarini. NaiTel, la sua divisione telecomunicazioni, opera come player autorizzato nel Regno Hascemita e sviluppa infrastrutture di rete e soluzioni di connettività internazionale a supporto degli ecosistemi digitali regionali.

Sparkle rafforza la rotta mediterranea

“Questo accordo segna un ulteriore traguardo nello sviluppo di GreenMed e conferma la solidità della nostra collaborazione di lunga data con NaiTel e iLevant. L’espansione del sistema in Giordania permette il collegamento di ecosistemi digitali strategici e favorisce nuove opportunità di sviluppo in tutta la regione mediterranea e oltre”. ha commentato Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle.

GreenMed ha ricevuto finanziamenti dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Connecting Europe Facility, confermando la rilevanza del progetto nella strategia di rafforzamento delle dorsali digitali tra Europa e mercati extraeuropei. Per Sparkle, che gestisce una rete proprietaria in fibra ottica di oltre 600.000 chilometri tra Europa, Africa, Medio Oriente, America e Asia, l’operazione aggiunge un tassello alla costruzione di una connettività internazionale più capillare, resiliente e competitiva.

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