Oggi i driver dei mercati cambiano un po’ rispetto al solito canovaccio delle ultime settimane. Chiaramente gli occhi sono sempre puntati sull’Iran e sul prezzo del petrolio, ma l’attenzione si sta spostando anche altrove, ad esempio verso il Regno Unito in piena crisi politica dopo le elezioni locali di Londra. Le difficoltà del governo Starmer stanno mettendo sotto pressione la sterlina e soprattutto i Gilt, i titoli di Stato britannici, che hanno raggiunto rendimenti ai massimi dal 1998 per i trentennali (il 5,77% circa) e dal 2008 per i decennali (il 5,1% circa), riflettendo un’alta incertezza politica e l’attesa di rialzi dei tassi d’interesse da parte della Bank of England per l’inflazione al 3,3%.
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E’ sempre l’inflazione a preoccupare anche dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, negli Stati Uniti, dove oggi è uscito un dato un po’ troppo superiore alle stime: l’inflazione ad aprile negli Usa è salita al 3,8%, il dato più alto dal maggio 2023, con un allarmante +17,9% per il settore energia. In questo scenario, le Borse di tutto il mondo non possono che pagare pegno e infatti a parte l’indice Nikkei di Tokyo, sono oggi tutte in territorio negativo quelle principali: particolarmente pesante l’Europa con Milano -1,36%, Parigi -1%, Francoforte -1,5%, Londra -0,15%, Euro Stoxx 50 -1,4%, male anche Wall Street con il Dow Jones -0,5%, l’S&P 500 -1%, il Nasdaq Composite Index -1,7%.
Piazza Affari non difende i 49.000 punti. Attenzione allo spread Btp Bund, in risalita
Il Ftse Mib non difende i 49.000 punti incrementando le perdite nel finale, ma è una giornata positiva per Mps +1,5% e Mediobanca +1,3% all’indomani dei conti, che sono stati giudicati per entrambi gli istituti, prossimi all’integrazione, soddisfacenti dal mercato. Ancora meglio di loro, nel settore bancario, fa Banco Bpm +2%, mentre vanno ko Bper -2,7% e Finecobank -2%. Prosegue il momento d’oro per Diasorin +2,4% sull’onda dell’entusiasmo del settore farmaceutico, di nuovo sotto i riflettori con il rischio (per ora remoto) di una nuova pandemia, quella dell’hantavirus. Tra i titoli migliori anche Avio +2,2% e Tenaris +2%. Eni +0,9%. Attenzione allo spread Btp Bund che viaggia di nuovo verso gli 80 punti: oggi segna 77 punti base, col rendimento del Btp 10 anni al 3,87%.
Perdite pesanti per i titoli tech sul Nasdaq: Qualcomm -12%
Giornata decisamente no per Wall Street e in particolare per i titoli tech: tra i più scambiati perdite pesanti per Tesla -4%, Sandisk -9%, Intel -9,5%, Qualcomm -12%, Micron -8%. Limita un po’ i danni Nvidia -2%, in rosso anche Microsoft e Amazon mentre si segnalano in controtendenza Apple +0,5% e Meta +0,3%. Ancora meglio della mela morsicata e di Facebook fanno titoli sparsi come Netflix +4%, Walmart +2,3%, Booking +2%. Il Bitcoin perde qualcosa ma sembra voler difendere la soglia degli 80.000 dollari. Si riaccende un po’ il dollaro Usa, che oggi si rinforza nei confronti dell’euro, riportando il cambio sull’1,172.
Materie prime: petrolio in rialzo, giù oro e argento
Non è il driver strettamente di giornata ma merita pur sempre un aggiornamento: oggi il petrolio si consolida sopra la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, soprattutto col Brent che viaggia sui 108 dollari, ma anche col Wti Crude Oil che oscilla sui 102 dollari. Meno euforico il gas naturale europeo, che però risale sopra i 46 euro per megawattora. Di conseguenza giornata fiacca per i beni rifugio: l’oro scende sotto quota 4.700 dollari l’oncia, l’argento perde il 2,7% sotto gli 84 dollari all’oncia.
