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Rubio va da Leone XIV ma non basta a ricucire lo strappo tra Trump e il Papa americano. Il segretario di Stato Usa da Meloni

L’incontro del disgelo tra Papa Leone XIV e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, dura 45 minuti. Arriva dopo gli attacchi di Trump a Prevost ed è occasione per affrontare nodi e punti di incontro. Dopo il Vaticano, Rubio da Meloni a Palazzo Chigi

Rubio va da Leone XIV ma non basta a ricucire lo strappo tra Trump e il Papa americano. Il segretario di Stato Usa da Meloni

L’incontro del disgelo tra Papa Leone XIV e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, dura 45 minuti. Arriva dopo gli attacchi di Trump a Prevost ed è occasione per affrontare nodi e punti di incontro, “uno scambio di vedute su guerre, tensioni politiche, situazioni umanitarie e sulla necessità di lavorare per la pace”. La Santa Sede sottolinea l’impegno comune per “buone relazioni bilaterali”. Gli Usa parlano di un colloquio “amichevole e costruttivo” che conferma l’intenzione di entrambi a favore della risoluzione dei conflitti. Un impegno evidenziato anche dal regalo di Leone al Segretario di Stato americano, una penna di legno d’ulivo, “la pianta della pace”.

Venerdì l’incontro tra Rubio e la premier Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi: focus su Hormuz e Libano. Sul fronte mediorientale ancora si attende la risposta di Teheran al piano Usa per la tregua in Iran. Intanto, nuovo attacco alla base italiana Unifil in Libano: nessun ferito.

Trump e il Papa: l’analisi di Sachs

Trump attacca Leone perché sa di aver commesso un errore in Iran e teme di perdere le elezioni; mente sui propri obiettivi riguardo le armi nucleari; si prepara ad invadere Cuba. Il segretario di Stato Rubio cerca di bilanciare, ma la strada sembra segnata”. Così L’economista Jeffrey Sachs, consigliere della Santa Sede dall’epoca dell’iniziativa promossa da Giovanni Paolo II per cancellare il debito dei paesi poveri, in un’intervista a Repubblica. “Trump si è intrappolato con una guerra illegale, inefficace e impopolare. Il popolo americano si oppone fermamente al conflitto, che sta danneggiando non solo l’Iran ma l’intero mondo, attraverso i suoi effetti economici negativi. Il tasso di approvazione di Trump sta calando, e lui si sta scagliando contro il Papa perché ha grandi difficoltà ad ammettere di aver commesso un grave errore”. E ancora: “Il suo indice di approvazione è calato drasticamente tra tutto il pubblico americano, anche tra i cattolici”.

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