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Eni, dai soci sì a nuovo board con Descalzi, l’ex Terna Di Foggia presidente. Dividendo di 1,1 euro per azione

Eni: l’assemblea dei soci ha dato il via libera al bilancio di esercizio 2025 chiuso con l’utile a 4,43 miliardi e al dividendo annuale di 1,1 euro per azione. Giuseppina Di Foggia (ex ad di Terna) presidente. Nominato il resto del cda con Claudio Descalzi, che un prossimo cda confermerà ceo per il quinto mandato

Eni, dai soci sì a nuovo board con Descalzi, l’ex Terna Di Foggia presidente. Dividendo di 1,1 euro per azione

Eni: l’assemblea dei soci ha dato il via libera al bilancio di esercizio 2025 chiuso con l’utile a 4,43 miliardi e al dividendo annuale di 1,1 euro per azione. Confermato anche il cda a 9 componenti per tre anni. Via libera dei soci alla nomina di Giuseppina Di Foggia (ex amministratore delegato di Terna) alla carica di presidente della società. Nominato il resto del cda con Claudio Descalzi, che un prossimo cda confermerà nella carica di amministratore delegato per il quinto mandato. Fanno parte poi del cda: Stefano Cappiello; Carolyn Adele Dittmeier; Benedetta Fiorini; Emma Marcegaglia; Matteo Petrella; Cristina Sgubin; Raphael Louis L. Vermeir. Approvate anche la politica di remunerazione 2026 e l’autorizzazione al buyback.

Eni: ecco cosa ha deciso l’assemblea dei soci

L’assemblea degli azionisti ha votato a favore della determinazione del compenso annuo spettante al presidente e agli altri consiglieri nella misura, rispettivamente, di 90.000 euro lordi e di 80.000 euro lordi, oltre al rimborso delle spese per l’assolvimento dell’incarico.

Nominato il collegio sindacale e il presidente del collegio sindacale per la durata di tre esercizi, formato da: Francesco Fallacara; Marcella Caradonna; Andrea Parolini; Maria Francesca Talamonti; Mauro Zanin; Giulia De Martino; Nadia Fontana. La determinazione del compenso annuo spettante al presidente del collegio sindacale e a ciascun sindaco effettivo è approvato nella misura, rispettivamente, di 85.000 euro lordi e di 75.000 euro lordi, oltre al rimborso delle spese per l’assolvimento dell’incarico.

Eni: sì a Piano di incentivazione di lungo termine

Approvato il Piano di incentivazione di lungo termine 2026-2028 (Ilt) del management, conferendo al consiglio di amministrazione i poteri necessari per dare esecuzione alla delibera con autorizzazione al cda a disporre fino a un massimo di 15,4 milioni di azioni proprie al servizio dell’attuazione del Piano, autorizzando a tal fine la disposizione anche delle azioni già in portafoglio e libere da vincoli.

Ok dei soci all’autorizzazione al cda di procedere all’acquisto di azioni della società, in più volte, per un periodo fino alla fine di aprile 2027, fino a un massimo di 303.000.000 azioni ordinarie per un esborso complessivo fino a 4 miliardi di euro, di cui: fino a massimo 297.900.000 azioni per finalità di remunerazione degli azionisti; fino a massimo 5.100.000 azioni per costituire la provvista azionaria a servizio del Piano Ilt.

Eni: la distribuzione del dividendo

Nel merito del dividendo, approvata la distribuzione, a titolo e in luogo del pagamento del dividendo relativo all’esercizio 2026, di una somma di euro 1,1 per azione da operarsi nei mesi di settembre 2026 (0,27 euro per azione), novembre 2026 (0,27 euro per azione), marzo 2027 (0,28 euro per azione), e maggio 2027 (0,28 euro per azione). E autorizzazione ad approvare l’eventuale distribuzione di un dividendo straordinario, nei termini specificati nella Relazione al consiglio, autorizzando, a titolo di pagamento dello stesso, l’utilizzo delle riserve disponibili, ricorrendo, ove necessario od opportuno nell’interesse degli azionisti, anche all’ammontare della riserva di rivalutazione.

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