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Estate 2026, le guerre non frenano la voglia di viaggiare. E l’Intelligenza artificiale “organizza” le vacanze

La 25esima edizione dell’Holiday Barometer Ipsos-Gruppo Europ Assistance traccia un quadro incoraggiante per il turismo, anche se ovviamente cresce l’attenzione per la sicurezza. Il 90% degli italiani viaggia almeno una volta all’anno

Estate 2026, le guerre non frenano la voglia di viaggiare. E l’Intelligenza artificiale “organizza” le vacanze

L’83% degli italiani pianifica almeno una vacanza estiva, con un trend di crescita costante negli ultimi 10 anni (erano il 53% nel 2016). Il 41% prevede persino di farne più di una, e solo poco più della metà (53%) sceglierà l’estero. E’ quanto emege dall’Holiday Barometer, il sondaggio condotto a livello mondiale da Ipsos-Europ Assistance, che rileva che le tensioni internazionali non stanno intaccando la voglia di vacanze degli italiani, anzi il 46% del campione prevede di aumentare il budget a disposizione per le vacanze, che quest’anno si attesta in media intorno ai 1.896 euro, anche se comunque aumenta l’attenzione per la sicurezza: il rischio di conflitti armati (56%) e l’instabilità politica (44%) influenzano sì la scelta della destinazione.

La sicurezza incide sulla scelta della destinazione: il Medio Oriente passa di moda

Tra i motivi alla base della scelta di una destinazione, in Europa il 30% del campione cita infatti la sicurezza che è diventata il principale criterio anche in Nord America (32%) e in Asia settentrionale (37%). Gli Emirati Arabi Uniti sono entrati nella top 5 delle destinazioni a cui i viaggiatori potrebbero rinunciare a causa del clima politico e anche l’Asia sta perdendo terreno, citata come meta del proprio viaggio solo dal 7% degli europei (-8% rispetto al 2025) e dall’11% dei Nordamericani (-12%).

L’Intelligenza artificiale raggiunge un nuovo record nella pianificazione dei viaggi

L’altra grande novità dell’Holiday Barometer è l’uso crescente dell’Intelligenza artificiale. Il 26% degli italiani (+6% rispetto al 2025) ha già usato l’AI per prenotare o pianificare un viaggio e il 41% considera l’idea di affidarsi in futuro a questa tecnologia. E il dato italiano è persino basso: in India, circa 7 intervistati su 10 dichiarano di aver già utilizzato l’Intelligenza Artificiale per organizzare un viaggio (69% contro il 51% del 2025); negli Emirati Arabi Uniti sono il 60% (contro il 46% del 2025), in Malesia il 54% (rispetto al 37% dell’anno precedente) e in Arabia Saudita il 54% (rispetto al 40%).

I livelli sono significativamente più bassi in Europa (24% rispetto al 16% del 2025) e in Nord America (24% rispetto al 19% del 2025) Lo stesso trend è visibile anche nelle previsioni future di utilizzo: il 79% degli intervistati in India e il 70% in Medio Oriente affermano che prenderebbero in considerazione l’idea di affidarsi esclusivamente all’IA per pianificare i propri viaggi, contro solo il 26% in Europa occidentale e il 27% in Oceania.

Babinet (Europ Assistance): “Stanno cambiando i paradigmi dei viaggi”

“Sulla scia dei livelli record dello scorso anno, il desiderio di viaggiare rimane forte e immutato, nonostante le scelte sempre più difficili e il costo della vita che continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni a livello globale. Ciò che sta cambiando è il panorama dei viaggi. Le considerazioni relative alla sicurezza incidono maggiormente sulla scelta delle destinazioni, con decisioni sempre più influenzate da valutazioni di rischio. Allo stesso tempo, l’intelligenza artificiale è ormai uno strumento di pianificazione a tutti gli effetti per una quota crescente di viaggiatori in tutto il mondo, registrando un rapido slancio, in particolare nei mercati emergenti e in forte crescita”, commenta Virginie Babinet, CEO Travel Insurance & Assistance del Gruppo Europ Assistance.

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