Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa diffuso da Neodecortech.
La sostenibilità sta cambiando natura nel tessuto produttivo italiano: da vincolo reputazionale a leva industriale. È una trasformazione che si legge con chiarezza nei dati più recenti di Neodecortech, gruppo attivo nelle superfici decorative per l’interior design, che ha pubblicato oggi il Report di Sostenibilità 2025. Nello scorso anno, gli interventi legati a pratiche ESG hanno generato benefici economici diretti per circa 7 milioni di euro, grazie soprattutto a efficienza energetica, riduzione degli sprechi e gestione circolare delle risorse. Il dato assume una dimensione ancor più rilevante se si considera che la società ha chiuso il 2025, secondo quanto riportato lo scorso 13 marzo, con un utile netto pari a 7,3 milioni di euro. Un’indicazione chiara: senza questi interventi, la performance economica sarebbe stata significativamente diversa.
A rafforzare questa lettura contribuisce anche l’analisi degli analisti di Alantra, che hanno avviato la copertura sul titolo Neodecortech all’inizio di marzo. Secondo il report, il gruppo si distingue per un modello industriale fortemente integrato lungo l’intera catena del valore delle superfici decorative.
In particolare, Neodecortech opera attraverso tre segmenti altamente sinergici: la stampa e impregnazione delle superfici (37% dei ricavi 2025), la produzione di carta decorativa tramite Cartiere di Guarcino (32%) e la generazione di energia con Bio Energia Guarcino (34%), per un fatturato complessivo pari a 184,1 milioni di euro.
Questa struttura consente un controllo diretto su materie prime, costi produttivi e approvvigionamento energetico, con vantaggi strutturali in termini di flessibilità operativa, efficienza e rapidità di risposta al mercato. L’integrazione tra cartiera e impianto energetico, sottolineano gli analisti, riduce l’esposizione alla volatilità degli input e contribuisce a stabilizzare i margini, in un settore caratterizzato da forte intensità energetica e ciclicità delle materie prime.
Uno degli elementi centrali è proprio la gestione dell’energia, tema cruciale per le imprese manifatturiere. In un contesto di forte volatilità dei prezzi, la scelta di internalizzare la produzione energetica si sta affermando come fattore competitivo. Nel caso di Neodecortech, l’integrazione tra attività industriale e produzione di energia da fonti rinnovabili ha consentito non solo di ridurre le emissioni – con carbon neutrality già raggiunta per Scope 1 e 2 – ma anche di stabilizzare i costi operativi.
Luigi Cologni, CEO di Neodecortech, commenta: “La sostenibilità, per Neodecortech, non è un tema recente. Il percorso è iniziato già nel 2010, quando il gruppo ha deciso di investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili, in una fase in cui questo tipo di scelte erano ancora poco diffuse nel settore industriale. Oggi si tratta invece di una necessità per tutte le aziende energivore: nel manifatturiero non si può dipendere completamente dalla rete, e l’autoproduzione rappresenta una leva competitiva oltre che una scelta sostenibile”.
Accanto all’energia, un ruolo centrale è svolto dall’economia circolare, ovvero il riutilizzo dei materiali di scarto di una delle realtà del Gruppo come materia prima per un’altra.
“Gli investimenti in efficienza energetica sono economicamente vantaggiosi, a basso peso e rapido ritorno, con un impatto ambientale significativo. Il Gruppo è Carbon Neutral Scope 1 e 2 dal 2023. Abbiamo un’attenzione alla riduzione delle emissioni, al riuso del materiale e a un sistema di economia circolare: gli scarti di un’azienda diventano materia prima di un’altra, o vengono restituiti ai fornitori per un beneficio economico e ambientale. I rifiuti vengono differenziati, con un tasso di riciclo dell’85% nel mondo Epantec, molto alto. Questo riduce i costi di smaltimento dei rifiuti speciali”, prosegue Cologni. “L’approccio ESG non è solo ideale, ma ha un risvolto economico concreto: gli interventi generano una riduzione dei costi pari a circa 7,5 milioni. Quest’anno abbiamo fatto un utile di 7,3 milioni; senza questi investimenti non avremmo avuto l’utile. Il 2025 è stato un anno particolarmente positivo per noi”.
