Poste Italiane amplia la propria rete di servizi dedicati ai cittadini e rafforza il ruolo degli uffici postali come punto di accesso alla Pubblica amministrazione. Dal 10 marzo 2026 sono diventati 6.007 gli uffici postali in cui è possibile richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto, un passo ulteriore nel percorso di semplificazione dei servizi pubblici e di diffusione capillare sul territorio.
L’estensione riguarda sia i piccoli comuni sia le grandi città, consolidando un sistema che punta a ridurre le distanze tra cittadini e amministrazioni e a rendere più semplice l’accesso a una pratica tradizionalmente legata agli uffici di polizia.
Una rete capillare tra piccoli centri e grandi città
Il servizio è oggi disponibile in 5.586 uffici postali Polis, situati nei comuni con meno di 15 mila abitanti, e in 421 uffici postali dei principali centri urbani, tra cui Roma, Milano, Napoli, Firenze e Bologna.
Il progetto nasce nell’ambito dell’iniziativa Polis, che prevede la trasformazione di quasi 7.000 uffici postali nei piccoli comuni in sportelli unici di prossimità in grado di offrire numerosi servizi della Pubblica amministrazione.
Successivamente, grazie all’estensione dell’accordo con il Ministero dell’Interno, il servizio è stato portato anche nelle grandi città. L’obiettivo è semplificare la burocrazia e ridurre il divario tra territori urbani e aree più isolate. In alcune località remote, infatti, ottenere un passaporto significava affrontare lunghi spostamenti. A Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, i cittadini erano costretti a percorrere fino a 150 chilometri per raggiungere l’ufficio competente.
Quasi 173 mila richieste in 18 mesi
A poco più di un anno e mezzo dall’avvio del progetto, i numeri confermano la forte domanda del servizio. Le richieste di rilascio o rinnovo del passaporto presentate negli uffici postali sono 172.618.
La quota più consistente arriva dai piccoli comuni: 128.697 pratiche sono state avviate nei 5.143 uffici Polis attivi nei centri con meno di 15 mila abitanti. Nei grandi centri urbani, invece, le richieste registrate sono 43.921.
Tra le province con il maggior numero di domande spiccano quelle di Verona (13.504 richieste), Vicenza (12.349), Bergamo (9.254) e Monza (8.677), territori dove la capillarità degli uffici postali ha facilitato l’accesso al servizio.
Il 2026 segna anche un’accelerazione significativa nelle pratiche gestite. Febbraio ha registrato il record di passaporti erogati: 15.940, con una crescita del 36% rispetto allo stesso mese del 2025.
Il dato supera il precedente massimo raggiunto appena un mese prima: 15.686 passaporti rilasciati a gennaio 2026, segnale di una domanda in continuo aumento e di un servizio ormai entrato stabilmente nelle abitudini dei cittadini.
Passaporto alla Posta: la procedura
Richiedere il passaporto negli uffici postali è un procedimento rapido. Il cittadino deve presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie e versare 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro.
Nel caso di rinnovo è necessario consegnare anche il vecchio passaporto oppure la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori postali raccolgono i dati biometrici, come impronte digitali e fotografia, e trasmettono la documentazione all’ufficio di Polizia competente.
Nelle grandi città il servizio è disponibile su prenotazione tramite il sito di Poste Italiane. Sempre più diffusa anche la consegna a domicilio del documento: una modalità scelta dall’80% dei cittadini nei piccoli centri e dal 32% dei residenti nelle grandi città, segno di un servizio pensato per ridurre tempi e spostamenti.
