Il Consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha approvato all’unanimità la lista dei 20 candidati per il rinnovo del board, la cui scadenza coincide con l’assemblea di bilancio prevista per il 16 aprile. La lista, presentata secondo le nuove regole introdotte dalla Legge Capitali, conferma al vertice il tandem Giuseppe Castagna (ad) e Massimo Tononi (presidente).
Il socio di maggioranza, Crédit Agricole – che detiene oltre il 20% del capitale e può arrivare fino al 29,9% dopo l’ok della Bce – non ha partecipato alla definizione della lista del board uscente. La banca francese avrà quindi tempo fino al 23 marzo per presentare una propria lista di minoranza, che potrebbe garantirle tra 3 e 6 consiglieri, ora che le modifiche statutarie hanno portato a sei posti complessivi riservati alle minoranze (in precedenza erano tre). Anche Assogestioni dovrebbe depositare una lista entro i termini, completando così il quadro dei candidati in quota minoranze.
Tutti i nomi della lista del Cda di Banco Bpm e le nuove candidature
Oltre a Tononi e Castagna, è ricandidato come vicepresidente Maurizio Comoli. Gli altri membri della lista includono Marina Mantelli, Luigia Tauro, Alberto Oliveti, Costanza Torricelli, Eugenio Rossetti, Giovanna Zanotti, Francesco Mele, Silvia Stefini, Cecilia Rossignoli, Elisa Corghi, Teresa Cristiana Naddeo, Milena Motta, Giorgio Mion, Pietro Grassano, Manuela Soffientini, Savino Casamassima e Marco Bragadin. Tra questi, Oliveti è l’unico rappresentante del patto di consultazione tra casse e fondazioni, mentre Francesco Mele, ex dirigente Cdp e attuale cfo di Campari, è tra le new entry di spicco.
Secondo il presidente Tononi, la lista riflette “candidature di valore, indipendenti e autorevoli”. Lo statuto aggiornato, ha aggiunto, “permette di rafforzare la governance e garantire un maggiore spazio di espressione per le minoranze. Questi elementi di democrazia societaria non pregiudicano la governabilità della banca, grazie all’ampia maggioranza di consiglieri riservata alla prima lista”.
L’ad Castagna ha sottolineato che il percorso della banca ha portato a risultati concreti: “Banco Bpm si è distinta negli ultimi anni per aver riconosciuto agli azionisti una remunerazione complessiva tra le più alte in Europa, passando da una capitalizzazione di circa 2 miliardi di euro a circa 20 miliardi, con dividendi che, negli ultimi due esercizi, hanno superato i 3 miliardi. “La lista conferma il modello di public company della banca, capace di tutelare gli interessi di tutti gli azionisti”, ha aggiunto.
