Più che uno tsunami, è stata un’ecatombe. Oltre 20 mega manager – 22 per la precisione – delle multinazionali dei major appliances e dell’elettronica di consumo sono stati rimossi, promossi, spostati altrove o, i più, gentilmente “dismessi” o “dimessi”.
Ciò che ha sorpreso gli analisti è che questi movimenti ad alta quota sono avvenuti non nell’arco di anni, come accadeva di solito, bensì in poco più di dodici mesi, tra il 2025 e l’inizio del 2026. E non sempre per demeriti propri.
Beko Global: addio al ceo Bulgurlu e nuovi equilibri in Europa
L’ultimo cambiamento riguarda il ceo di Beko Global, Hakan Bulgurlu, che ha voluto comunicarlo direttamente: “Dodici anni sono parecchi per portare una bandiera. È anche il momento giusto per passarla – ha esordito -. Dopo 12 anni come ceo di Beko e 32 anni nel Gruppo Koç, passerò il ruolo a Can Dinçer nella prossima Assemblea degli Azionisti. Questa è una transizione pianificata e positiva, basata sulla continuità. Rimarrò nel Consiglio di Beko Bv fino a giugno per supportare un passaggio di consegne senza intoppi”.
Dal 1° ottobre è arrivato il nuovo ceo di Beko Europe, Akin Garzanli, in sostituzione di Mehmet Ragip Balcioğlu. A giugno scadrà anche l’altra importante carica di Bulgurlu, quella di presidente di Applia Europe, l’associazione europea delle industrie del settore. Secondo indiscrezioni, la carica dovrebbe andare a Reinhard Zinkann, ad di Miele.
Bulgurlu lascia a Beko un’impronta significativa: puntando sulla sostenibilità come priorità strategica, ha rinnovato immagine, visione e ambizioni di un gruppo considerato in passato un terzista, sia pure di eccellenza.
Beko e Whirlpool Emea: rischi per l’Italia e timori su tagli e investimenti
L’arrivo di Garzanli a Beko Europe potrebbe indicare un cambio di strategia dopo le difficoltà registrate in termini di fatturato, utili e integrazione a seguito dell’acquisizione del 70% delle attività Emea di Whirlpool. Una joint venture condotta e firmata da Bulgurlu che si è rivelata più complessa e rischiosa rispetto alle ottimistiche promesse dell’accordo.
Bocche cucite in azienda. Ma tra gli addetti ai lavori il timore è diffuso: che i tagli e i mancati investimenti possano proseguire con maggiore intensità, smentendo le promesse sul futuro dei siti italiani. “Dinçer è l’uomo dei numeri – osserva Augustin Breda della Rsu di Electrolux -. I sindacati accusano la nuova dirigenza di procedere a due velocità: rapidi sui tagli al personale, lenti sugli investimenti promessi. Il Piano industriale 2025-2027 di Beko Europe riflette una strategia centripeta: concentrare la produzione dove c’è alto valore aggiunto e tagliare dove i costi non sono sostenibili”.
Electrolux: riorganizzazione globale e class action negli Stati Uniti
In nome dell’efficienza operativa, il 2025 e il 2026 vedono modifiche consistenti nei vertici Emea, America Latina e Nord America. Negli Stati Uniti il nuovo responsabile dovrà affrontare una class action relativa ai vetri di alcuni modelli di forni a marchio Frigidaire-Electrolux, che tenderebbero a esplodere inaspettatamente. L’obiettivo dichiarato resta uno: ulteriore riduzione dei costi.
In Whirlpool da anni saltano i manager, nuovi ingressi anche per Haier
Dopo anni di continui avvicendamenti nei ceo regionali, Whirlpool ha sostituito anche James Peters, storico direttore finanziario e presidente di Whirlpool Asia. Si registrano inoltre le dimissioni dell’italiano Alessandro Perucchetti, presidente per il Nord America, oltre a ulteriori riorganizzazioni interne. Nuovi incarichi riguardano anche il brand KitchenAid, che continua a mostrare performance migliori rispetto alla capogruppo.
In Haier, Junmin Shen è entrato nel Senior Leadership Team come cfo nel luglio 2025. Nuovi ruoli anche per Knight (Chief Digital Experience Officer), Paolo Berti (Direttore It), Marco Bellinzona (Chief Aftersales Officer) e Simona Baltateanu (Product Line Leader).
Samsung e Panasonic: riorganizzazioni ai vertici asiatici
In Samsung Electronics è tornato il sistema a doppio ceo nel rimpasto esecutivo del 2026, accompagnato da un rafforzamento manageriale nell’intelligenza artificiale e nei semiconduttori.
Panasonic sta invece attuando una ristrutturazione complessiva, con nuovi presidenti per le società operative e per la holding dal 1° aprile 2026. Nomina chiave: Akira Toyoshima alla guida della riorganizzata Panasonic Corporation.
Lg e Bsh: risultati in calo e tagli in Germania
In Lg Electronics, Lyu Jae-cheol è stato nominato nuovo ceo al posto di William Cho, dopo aver portato la divisione Home Appliances ai vertici mondiali. L’azienda, reduce da un trimestre negativo nel 2025, punta ora su B2B, servizi in abbonamento e robotica.
In Bsh Hausgeräte, il fatturato Consumer Goods 2025 è sceso di quasi il 2%. Dopo l’annuncio di 3.500 licenziamenti in Germania, se ne sono aggiunti altri 1.500. ceo e cfo restano però saldamente al comando.
Midea: leadership cinese stabile e strategia “local for local”
Infine, il numero uno mondiale Midea Group. I vertici restano solidi: sotto il ceo e presidente globale Fang Hongbo è stato nominato Wang Jianguo come presidente esecutivo.
Negli Stati Uniti la regola è chiara: ai vertici manager americani. Alcuni nuovi ceo locali entrano ora anche nel board globale, finora esclusivamente cinese. Una scelta coerente con il nuovo claim: “local for local”.
