Leonardo, il gigante italiano della difesa, guadagna terreno a Piazza Affari con il titolo in rialzo di oltre il 2%, grazie a un nuovo contratto internazionale: la Marina dell’Arabia Saudita ha ordinato quattro velivoli C-27J Spartan Maritime Patrol Aircraft (Mpa), destinati a rafforzare le capacità operative in missioni marittime, di ricerca e soccorso e di trasporto tattico.
I C-27J Spartan sono velivoli tattici multimissione progettati per contrastare minacce sottomarine e di superficie, svolgere missioni di ricerca e soccorso e supportare trasporto e aviolancio. Le consegne partiranno nel 2029, facendo dell’Arabia Saudita il ventunesimo operatore mondiale del C-27J. Il contratto include anche la prima integrazione di armamento per operazioni marittime, ampliando le capacità operative della Marina saudita e rafforzando ulteriormente il rapporto con Leonardo, già consolidato con il precedente ordine del 2025 di due C-27J dedicati a lotta antincendio, trasporto e evacuazione medica.
Il contratto nel Regno Unito: Sonus e nuove opportunità di lavoro
Parallelamente, Leonardo ottiene importanti risultati anche nel Regno Unito. La controllata britannica ha ottenuto dal ministero della Difesa del Regno Unito un contratto da 18,3 milioni di sterline per la fornitura del sistema di rilevamento acustico passivo Sonus, parte del progetto Serpens. Il sistema permette all’esercito britannico di individuare con precisione mortai e artiglieria nemici grazie all’elaborazione avanzata delle onde sonore generate da armi ed esplosioni. Il contratto prevede 250 nuovi posti di lavoro nel Regno Unito, concentrati soprattutto nello stabilimento di Basildon, e coinvolge circa 30 pmi locali. L’iniziativa rientra nel più consistente aumento della spesa militare britannica dalla fine della Guerra Fredda, destinata a raggiungere il 2,6% del Pil dal 2027.