Paramount Skydance non molla la presa su Warner Bros. Discovery (Wbd). La società guidata da David Ellison ha rafforzato la propria offerta ostile da 108 miliardi di dollari, confermando il prezzo per azione a 30 dollari, interamente in contanti. L’obiettivo è chiaro: convincere gli azionisti che, tra l’accordo già siglato con Netflix e la proposta Paramount, la seconda riduce meglio le incertezze e mette al sicuro il loro investimento.
Ticking fee: la garanzia contro i ritardi burocratici
Il cuore dell’offerta resta il prezzo in contanti, ma la strategia di Paramount punta a gestire il rischio. In caso di ritardi legati all’approvazione delle autorità antitrust, Paramount ha introdotto una clausola di garanzia, il cosiddetto “ticking fee”.
In pratica, se l’operazione non dovesse concludersi entro la fine del 2026, Paramount pagherà agli azionisti 25 centesimi per azione per ogni trimestre di attesa, a partire dal 1° gennaio 2027 fino al completamento della transazione. Tradotto in cifre: circa 650 milioni di dollari a trimestre.
Secondo il ceo David Ellison, si tratta di un modo per dare agli azionisti certezza e protezione dalla volatilità dei mercati, riducendo le incognite legate ai lunghi iter burocratici che spesso accompagnano operazioni di questa entità.
Penale Netflix e gestione del debito
Oltre al ticking fee, l’offerta di Paramount comprende altre garanzie pensate per semplificare il percorso verso la fusione e ridurre i costi per gli azionisti. Il gruppo si è impegnato a coprire la penale da 2,8 miliardi di dollari che Warner Bros dovrebbe versare a Netflix se l’accordo tra le due società dovesse saltare, neutralizzando così uno dei principali ostacoli psicologici per dire no all’intesa con il gigante dello streaming. In aggiunta, Paramount si farà carico dei 1,5 miliardi di dollari di costi legati a rifinanziamenti o operazioni di scambio sul debito di Wbd, eliminando un’ulteriore fonte di preoccupazione finanziaria.
La reverse termination fee da 5,8 miliardi, prevista in caso di mancato completamento dell’operazione per ragioni normative, rimane valida ma viene considerata una “eventualità improbabile” secondo la stessa Paramount. L’intero pacchetto punta a rimuovere una dopo l’altra le obiezioni classiche degli azionisti e del consiglio di amministrazione, aumentando l’appeal dell’offerta.
La contesa con Netflix
Nonostante la potenza finanziaria di Paramount, il percorso resta complesso. Il consiglio di amministrazione di Wbd ha respinto l’offerta di Ellison per otto volte. Nel frattempo, Netflix ha già firmato un accordo per l’acquisizione degli studi e delle piattaforme streaming di Wbd a 27,75 dollari per azione, per un totale di 82,7–83 miliardi di dollari, tutto in contanti. Il voto degli azionisti su questa intesa è atteso entro aprile, e Paramount punta a convincere direttamente gli investitori con la sua offerta più sicura, garantita e meno soggetta a rischi. La deadline dell’offerta ostile è stata spostata più volte, l’ultima fissata a venerdì 20 febbraio, evidenziando l’intensità della battaglia tra i due colossi dello streaming.
