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Olimpiadi Milano-Cortina 2026, la cerimonia d’apertura con Mattarella: San Siro e la doppia fiamma inaugurano i Giochi

Milano-Cortina 2026 al via: cerimonia d’apertura a San Siro, doppio braciere tra Milano e Cortina, artisti, autorità presenti, biglietti, dove vederla e programma dei Giochi

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, la cerimonia d’apertura con Mattarella: San Siro e la doppia fiamma inaugurano i Giochi

Il grande giorno è arrivato. Questa sera gli occhi del mondo saranno puntati su Milano. Con la cerimonia d’apertura allo Stadio San Siro prendono ufficialmente il via i XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Si apre così l’appuntamento a cinque cerchi che, dal 6 al 22 febbraio, porterà l’Olimpiade tra la metropoli lombarda e le Dolomiti, unendo per la prima volta nella storia dei Giochi due città assegnatarie in forma congiunta. Per Cortina d’Ampezzo è un ritorno, dopo l’edizione del 1956; per Milano è un debutto assoluto da protagonista olimpica.

È l’evento più atteso di tutte le Olimpiadi, quello capace di tenere incollate allo schermo oltre due miliardi di persone in ogni angolo del pianeta. La cerimonia d’apertura di Milano-Cortina 2026 inaugurerà i Giochi nel modo più spettacolare possibile, con uno show diffuso e sincronizzato, capace di parlare al pubblico globale dentro e fuori gli stadi. Non una semplice inaugurazione, ma un evento mondiale destinato a catalizzare l’attenzione internazionale. Una cerimonia pensata per raccontare al mondo l’Italia che ospita i Giochi: istituzioni, spettacolo, simboli e visione del futuro intrecciati in un’unica narrazione.

La vigilia è stata segnata ieri dal passaggio delle istituzioni. Al Villaggio Olimpico di Milano il presidente Sergio Mattarella ha incontrato gli atleti azzurri, firmato il Murale della Tregua e affidato loro un messaggio: “La prima competizione è con se stessi e con i propri limiti“. Un richiamo al valore della partecipazione, già di per sé un successo, e al senso più profondo dello sport, che si misura nel modo in cui si compete, con impegno, lealtà e rispetto. Parole che hanno accompagnato la vigilia e che fanno da naturale preludio alla serata di oggi, quando sarà lo stesso Mattarella a dichiarare ufficialmente aperti i Giochi di Milano-Cortina 2026, davanti a capi di Stato, teste coronate e a un pubblico globale pronto ad assistere allo spettacolo inaugurale.

Il cuore della serata: San Siro come non si è mai visto

Per una notte lo Stadio San Siro cambierà pelle e diventerà un palcoscenico olimpico. Alle 20.00 in punto prenderà il via la cerimonia ufficiale, preceduta dal pre-show delle 19.15, pensato per accompagnare il pubblico verso il momento clou. I cancelli apriranno già dalle 16.00: l’afflusso sarà scandito da controlli serrati e da una macchina organizzativa imponente, dimensionata per un evento seguito in tutto il mondo.

Lo spettacolo durerà circa due ore e mezzo e culminerà, per la prima volta nella storia, nell’accensione simultanea dei due bracieri di Milano e Cortina. Al centro del campo dominerà un’ellisse scenografica, lucida come una pista di ghiaccio, mentre sugli spalti prenderanno forma installazioni e sculture neoclassiche immerse in una tavolozza di luci e colori.

Sarà anche una serata dal forte valore simbolico: quella olimpica rappresenterà l’ultima grande vetrina internazionale del Meazza prima della sua trasformazione. A partire dal 2031, una volta completato il nuovo impianto che Milan e Inter realizzeranno nell’area dell’attuale parcheggio, la “Scala del calcio” andrà incontro a una parziale demolizione, con la possibile conservazione di una porzione del secondo anello sul lato sud-est per vincoli architettonici, nell’ambito del progetto firmato da Norman Foster.

San Siro resterà il fulcro della narrazione, ma non sarà l’unico centro. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi invernali, la cerimonia d’apertura sarà davvero diffusa: Cortina d’Ampezzo vivrà una celebrazione parallela, mentre Livigno e Predazzo entreranno nel racconto con momenti simbolici che rafforzeranno la natura policentrica dei Giochi.

Cerimonia d’apertura Olimpiadi Milano-Cortina: come sarà

Se San Siro sarà il cuore scenografico della serata, il battito della cerimonia si sentirà quindi ben oltre lo stadio. Due cuori di fiamma pronti a battere all’unisono, a quattrocento chilometri di distanza. È da qui che prende forma la cerimonia d’apertura di Milano-Cortina 2026, costruita attorno al concetto di armonia, filo conduttore dichiarato dello spettacolo ideato da Marco Balich. Un’armonia che lega città e montagna, culture e linguaggi contemporanei, e che porta con sé un messaggio esplicito di pace rivolto al mondo.

La cerimonia è concepita come un racconto corale, senza cesure. Musica, parola e movimento si intrecciano in un flusso continuo che mette al centro gli atleti, accompagnati da quattro passerelle concentriche. La regia coordina un dispiegamento imponente di forze: oltre 1.200 volontari in scena, più altri 900 dietro le quinte, in quella che diventa la prima cerimonia olimpica davvero diffusa, con collegamenti in contemporanea anche a Cortina, Livigno e Predazzo.

Il linguaggio musicale mescola classico e pop. Le sinfonie di Verdi, Rossini e Puccini vengono rilette in chiave contemporanea, mentre l’immaginario italiano attraversa decenni e generazioni. Sul palco saliranno alcune tra le voci più riconoscibili della scena internazionale e nazionale, da Mariah Carey a Andrea Bocelli, passando per Laura Pausini, Ghali e il pianista Lang Lang. Ma non mancano sorprese inaspettate (Dua Lipa?). La parte narrativa è affidata a Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilda De Angelis.

La colonna sonora originale, firmata da Dardust e intitolata Fantasia italiana, accompagnerà l’intero spettacolo e ne costituisce la spina dorsale emotiva.

Al centro della scena ci saranno poi gli atleti, sotto i cinque cerchi illuminati d’oro: la sfilata segue il rituale olimpico, dalla Grecia fino all’Italia, tra luci, musica e coreografie. Il racconto visivo renderà omaggio al made in Italy, dal design alla moda, con richiami espliciti all’estetica contemporanea e all’ingegno italiano.

Il finale è affidato a un messaggio universale, pronunciato dal palco: unità, sogno condiviso, pace. Poi la chiusura solenne con la Turandot con la voce di Andrea Bocelli e l’intervento di Ghali accompagnato da un coro di voci bianche. È l’immagine conclusiva di una cerimonia che non si limita ad aprire i Giochi, ma prova a raccontare l’Italia e il suo posto nel mondo, in una sola, lunghissima notte.

Cerimonia d’apertura Olimpiadi Milano-Cortina: i due bracieri, simbolo dell’unione

Il momento più atteso della cerimonia d’apertura è, come da tradizione, l’accensione della fiamma olimpica. A Milano-Cortina 2026, però, abbiamo detto il rito raddoppia. Per la prima volta, infatti, l’accensione avverrà in due luoghi simbolo, a rappresentare visivamente l’anima doppia di questi Giochi.

I bracieri olimpici sono due: uno all’Arco della Pace a Milano, l’altro in Piazza Dibona a Cortina. Due strutture gemelle, monumentali, che collegano idealmente la metropoli e la montagna, le due capitali dei Giochi invernali 2026.

Si tratta di veri e propri giganti tecnologici, ciascuno dal peso di quasi cinque tonnellate, rivestiti da migliaia di luci a basso consumo e progettati come omaggio a Leonardo da Vinci. Bracieri semoventi, capaci di aprirsi e chiudersi come un respiro, pensati non solo come contenitori della fiamma ma come parte integrante del racconto scenografico della cerimonia.

L’accensione simultanea diventa così il simbolo più potente di Milano-Cortina 2026: un’unica Olimpiade, due territori, un legame che unisce città e montagne sotto la stessa fiamma.

Cerimonia d’apertura Olimpiadi Milano-Cortina: chi ci sarà in tribuna

La cerimonia d’apertura è anche un grande appuntamento politico. Attorno allo spettacolo di San Siro prende forma una delle più imponenti concentrazioni diplomatiche e istituzionali dell’anno. Milano, già da giorni, incrocia politica globale e grandi nomi dello spettacolo: dal vicepresidente statunitense JD Vance al segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, fino a presenze simboliche come Snoop Dogg e Tom Cruise, legato al passaggio di testimone verso Los Angeles 2028.

A San Siro sono attese delegazioni da 92 Paesi, con circa cinquanta tra capi di Stato e di governo e numerose teste coronate. L’Italia è rappresentata al massimo livello. In tribuna ci sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che avrà il compito finale di dichiarare ufficialmente aperti i Giochi. Presente anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha partecipato alla cena ufficiale della vigilia insieme alla presidente del Cio Kirsty Coventry.

Dal Regno Unito arriva Anne, sorella di Carlo e principessa reale, a capo della British Olympic Association, accompagnata dal marito Sir Timothy Laurence e dalla figlia Zara Tindall. Non è esclusa anche la presenza dei principi di Galles, William, Prince of Wales e Catherine, Princess of Wales.

La delegazione statunitense è guidata da JD Vance, accompagnato dal segretario di Stato Marco Rubio, dall’ambasciatore a Roma Tilman Fertitta e da una rappresentanza sportiva che include le campionesse di hockey Jocelyne Lamoureux e Monique Lamoureux, oltre al pattinatore Evan Lysacek.

Dall’Europa sono confermate le presenze di quattordici presidenti della Repubblica e otto primi ministri, tra cui il capo dello Stato tedesco Frank-Walter Steinmeier. Ampia anche la rappresentanza reale: dalla Svezia arrivano Carl XVI Gustaf e la regina Silvia, da Monaco il principe Alberto II di Monaco con la principessa Charlene e i figli, dal Lussemburgo il granduca Guillaume, Hereditary Grand Duke.

Presenti anche i reali dei Paesi Bassi, Willem-Alexander e la principessa Catharina-Amalia, la principessa Elisabeth of Belgium, e dalla Norvegia Harald V con la regina Sonja, a cui si aggiungerà nei prossimi giorni il principe ereditario Haakon.

Resta in bilico la partecipazione del presidente francese Emmanuel Macron, a causa del protocollo della cerimonia che, seguendo l’ordine alfabetico dei Paesi, lo vedrebbe seduto in tribuna d’onore accanto al vicepresidente Usa Vance. La disposizione dei posti prevede infatti che in coda alla fila siedano i rappresentanti dei Paesi che ospiteranno le prossime edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, Francia 2030 e Salt Lake City-Utah 2034.

Completano il quadro le presenze extraeuropee: dall’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani al principe giordano Faisal bin Al Hussein, fino alla consigliera di Stato cinese Shen Yiqin e alla regina consorte di Thailandia Suthida Tidjai.

Cerimonia d’apertura: biglietti e accesso allo stadio

Lo Stadio San Siro può accogliere circa 80 mila persone, di cui 60 mila con biglietto a pagamento. I ticket sono esclusivamente digitali e nominativi e possono essere acquistati solo attraverso la piattaforma ufficiale dei Giochi. I prezzi, molto discussi, vanno dai 260 euro del terzo anello fino ai 2.026 euro delle postazioni più vicine al palco, con pacchetti hospitality che superano queste soglie. Alla vigilia risultavano ancora disponibili circa 10 mila biglietti, tanto che gli organizzatori hanno fatto ricorso a iniziative promozionali per riempire gli ultimi posti.

L’accesso allo stadio è consentito esclusivamente dal lato sud, in corrispondenza di Piazzale Angelo Moratti. Non sono previsti parcheggi nell’area: agli spettatori è consigliato l’utilizzo dei mezzi pubblici, con metropolitana e tram potenziati fino alle 2.00 di notte.

All’interno di San Siro l’esperienza è pensata come totalmente immersiva. Saranno presenti numerosi punti ristoro, con pagamenti online (solo carte Visa) e contanti. Al pubblico verranno distribuiti braccialetti Led che trasformeranno gli spalti in parte integrante dello spettacolo. Una volta varcati i tornelli non è possibile uscire e rientrare, e al termine della cerimonia potrebbe essere richiesto di restare seduti fino all’uscita degli atleti.

Cerimonia d’apertura Milano Cortina: dove seguire l’evento

Chi non sarà sugli spalti potrà seguire la cerimonia d’apertura in diretta televisiva e in streaming. In Italia la copertura è garantita dalla Rai, con la trasmissione in chiaro sui canali generalisti e sulla piattaforma RaiPlay, e da Warner Bros. Discovery, che propone l’evento su Eurosport e sulle principali piattaforme digitali collegate.

A livello internazionale, la cerimonia e i Giochi di Milano Cortina 2026 saranno trasmessi dai broadcaster ufficiali in tutti i continenti, dagli Stati Uniti al Giappone, dall’Europa all’Oceania, assicurando una copertura globale per uno degli eventi più seguiti dell’intero calendario sportivo mondiale.

Le medaglie, tra simbolo e record economico

A Milano Cortina 2026 verranno assegnate oltre 700 medaglie tra Olimpiadi e Paralimpiadi, dalle discipline della neve e del ghiaccio fino al curling e all’hockey. Ma il dato sportivo, pur centrale, non racconta tutta la storia. Queste saranno infatti le medaglie olimpiche più costose di sempre dal punto di vista materiale, spinte dall’impennata dei prezzi dei metalli preziosi dopo i Giochi di Parigi 2024: oro e argento hanno registrato aumenti a tre cifre sui mercati internazionali.

Se si guarda al solo valore del metallo, una medaglia d’oro raggiunge oggi circa 2.300 dollari, mentre quella d’argento sfiora i 1.400. Cifre mai viste prima. Eppure il paradosso resta: nella cosiddetta “medaglia d’oro” l’oro puro è pochissimo, appena 6 grammi su oltre mezzo chilo complessivo, composto in gran parte da argento. Ancora più netto il contrasto per il bronzo, che in termini di materiale vale pochi dollari.

Il vero moltiplicatore, però, è il collezionismo. Le medaglie olimpiche non sono più in oro pieno dal 1912 e raramente finiscono sul mercato: chi le vince tende a conservarle come il bene più prezioso di una carriera. Così, a Milano Cortina 2026, il valore simbolico resta intoccabile, ma quello economico è già un record. Anche lontano dal podio.

Il programma delle Olimpiadi: tre settimane intense

Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 entrano ufficialmente nel vivo da domani, 7 febbraio, anche se alcune gare sono già state disputate nei giorni precedenti. I Giochi Olimpici Invernali accompagneranno Milano, Cortina e le altre sedi fino al 22 febbraio, mentre dal 6 al 15 marzo sarà la volta dei Giochi Paralimpici Invernali, che chiuderanno un’Olimpiade lunga oltre un mese e diffusa su tutto il territorio.

Il calendario completo delle competizioni, con il dettaglio di discipline, sedi e orari, è disponibile sul sito ufficiale olimpico.

In Italia, la copertura televisiva e streaming è affidata a RAI e Warner Bros. Discovery: i Giochi saranno trasmessi in diretta e in chiaro sui canali RAI e su RaiPlay, oltre che in abbonamento su Eurosport e sulle principali piattaforme digitali, da HBO Max a Discovery+, passando per Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.

Sul piano sportivo l’obiettivo è ambizioso. L’Italia punta a un risultato storico, con stime che oscillano tra 20 e oltre 25 medaglie complessive, nel tentativo di superare il record di Lillehammer 1994, quando gli azzurri si fermarono a quota 20. Il resto lo diranno piste e ghiaccio. E, come sempre alle Olimpiadi, si spera che il cielo sia azzurro.

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