Novo Nordisk ha visto le sue azioni precipitare di quasi il 18% alla Borsa di Copenaghen dopo la pubblicazioneanticipata delle previsioni per il 2026, nettamente inferiori alle attese degli analisti. Il gruppo farmaceutico danese, simbolo della rivoluzione dei farmaci anti-obesità, ha comunicato ieri sera prospettive più caute per l’anno in corso, scatenando vendite immediate anche sulle azioni quotate negli Stati Uniti Uniti (-14,64%), e cancellando gran parte dei guadagni accumulati dall’inizio dell’anno, sostenuti dal lancio della nuova formulazione orale di Wegovy.
Novo Nordisk prevede vendite e utile operativo in flessione nel 2026
Secondo le stime diffuse dalla società, nel 2026 sia le vendite sia l’utile operativo potrebbero diminuire tra il 5% e il 13% a cambi costanti, confermando un rallentamento iniziato già con il profit warning di luglio 2025. Dopo un anno segnato da revisioni delle previsioni e volatilità del titolo, gli analisti, che si aspettavano un calo molto più contenuto, sono rimasti sorpresi dal pessimismo delle nuove stime. Il ceo Mike Doustdar ha inviato un messaggio chiaro agli investitori: “La gente dovrebbe aspettarsi che scenda prima di risalire”, sottolineando che la fase di rallentamento è transitoria ma inevitabile prima di una possibile ripresa dei volumi. Il ridimensionamento delle stime per il 2026 ha avuto effetti anche sul settore: i titoli dei farmaci anti-obesità hanno subito perdite diffuse, con Eli Lilly in calo del 4% a Wall Street e Amgen quasi del 2%.
Pressione sui prezzi e mercato Usa al centro dei problemi
Il mercato statunitense, il più importante per Novo Nordisk, è al centro delle difficoltà. La società sta affrontando prezzisignificativamente più bassi, soprattutto per Wegovy, il suo farmaco dimagrante di punta. La concorrenza diretta di rivali come Zepbound di Eli Lilly, insieme alla diffusione di versioni generiche di Ozempic previste nei mercati internazionali entro fine anno, aumenta la pressione sui ricavi. Inoltre, le politiche di “Most Favored Nation Pricing” introdotte dall’amministrazione Trump stanno riducendo i prezzi effettivi dei farmaci GLP-1 negli Stati Uniti, comprimendoulteriormente i margini. La perdita di esclusiva sul semaglutide in diversi Paesi contribuisce a un contesto competitivo sempre più sfidante.
Doustdar ha comunque sottolineato il potenziale a lungo termine: “Stiamo creando soluzioni accessibili per milioni di pazienti che oggi non possono permettersi i farmaci GLP-1. Nel breve termine questo significa affrontare un vento contrario, ma il potenziale di lungo periodo resta intatto”.
Mercato globale dei farmaci anti-obesità sempre più competitivo
Le nuove previsioni evidenziano che il settore dei farmaci anti-obesità è entrato in una fase più competitiva, attirando l’interesse di tutte le grandi aziende farmaceutiche. Il colosso danese ha riconosciuto che non è più realistico promettere i tassi di crescita straordinari degli anni passati e che sarà necessario trovare nuovi modi per ampliare la base di pazienti. Secondo gli analisti di Barclays, le previsioni della società possono essere considerate “conservative”, ma esperienze simili in passato non hanno poi portato a rialzi effettivi, spiegando la forte reazione negativa del mercato.
Novo Nordisk, bilancio 2025: luci e ombre
Il 2025 si è chiuso con un utile operativo di 127,7 miliardi di corone danesi, in calo dell’1% in moneta locale ma in aumento del 6% a cambi costanti. Escludendo i costi legati alla trasformazione aziendale pari a circa 8 miliardi di corone, l’utile operativo sarebbe aumentato del 6% in moneta locale e del 13% a cambi costanti. Le vendite negli Stati Uniti sono cresciute del 3% in moneta locale (+8% a cambi costanti), mentre quelle internazionali hanno registrato un aumento del 10% (+14% a cambi costanti). L’utile netto ha raggiunto 102,4 miliardi di corone, in crescita dell’1% rispetto al 2024. Il Consiglio di amministrazione proporrà un dividendo finale di 7,95 corone per azione, portando il dividendo complessivo per il 2025 a 11,70 corone.
Il management ha anche evidenziato iniziative strategiche per sostenere la crescita a lungo termine, tra cui il lancio di formati orali di Wegovy e l’espansione in nuovi mercati, ma l’incertezza sui ricavi futuri resta elevata e gli analisti sono divisi sulle tempistiche di un ritorno a crescita stabile.
Pillola orale Wegovy: un punto di ripartenza
Nonostante le difficoltà, l’inizio del 2026 ha registrato un forte interesse per la versione orale di Wegovy negli Stati Uniti, con numeri superiori alle attese iniziali. Il ceo ha confermato l’alta efficacia del farmaco e la rapida risposta dei pazienti: “Sapevamo che sarebbe stata molto efficace, ma non ci aspettavamo una diffusione così veloce nelle prime settimane.” Le vendite positive di Wegovy rappresentano un possibile barlume di speranza per l’azienda, anche se resta da capire se la ripresa sarà rapida o più lenta, a forma di “U”.