Condividi

Banner FIRSTonline

Lvmh, ricavi in ribasso nel 2025 ma sopra le attese nel IV trimestre grazie alla ripresa cinese

Il gruppo francese del lusso proporrà una cedola di 13 euro per azione con acconto di 5,50 euro già corrisposto il 4 dicembre 2025 e saldo di 7,50 euro il 30 aprile 2026

Lvmh, ricavi in ribasso nel 2025 ma sopra le attese nel IV trimestre grazie alla ripresa cinese

Lvmh ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 80,8 miliardi di euro con una flessione organica dell’1% e reported del 5% rispetto agli 84,7 miliardi di euro dell’esercizio precedente. Nel quarto trimestre, la crescita organica dei ricavi del gruppo francese del lusso si è attestata all’1%, in linea con quanto registrato nel terzo trimestre, invertendo l’andamento del primo semestre che aveva registrato un calo organico del 3%. Praticamente le tensioni geopolitiche hanno influito negativamente sui conti ma soprattutto nella prima metà dell’anno passato, salvo poi recuperare nel finale grazie soprattutto alla ripresa della domanda cinese.

“Ancora una volta nel 2025, Lvmh ha dimostrato la propria solidità e l’efficacia della strategia”, sostenuta da team altamente coinvolti”, sostiene il comunicato stampa diramato ieri a mercati chiusi. “Il gruppo – ha detto il presidente e amministratore delegato di Lvmh, Bernard Arnault – è stato sostenuto dalla fedeltà e dalla crescente domanda dimostrata dai nostri clienti locali. Questo slancio è stato ancora una volta sostenuto dalla forte desiderabilità dei nostri marchi, e dalla nostra ambizione di offrire ai nostri clienti negozi ed esperienze culturali straordinarie, come dimostrano The Louis a Shanghai, i nostri negozi House of Dior in diverse città in tutto il mondo e le nostre nuove sedi Tiffany & Co. a Milano e Tokyo”.

“Nel 2026 – ha proseguito il manager transalpino -, in un contesto che rimane incerto, la capacità delle nostre Maison di ispirare sogni, unita ai massimi livelli di attenzione alla gestione dei costi e ai nostri impegni ambientali e sociali, sarà ancora una volta un asset decisivo per sottolineare la nostra posizione di leadership nel mercato dei beni di lusso. Rimarremo fedeli alla nostra tradizione imprenditoriale di gruppo familiare lungimirante, focalizzato sulla creatività sostenibile in prodotti di alta qualità, spazi eccezionali e sul futuro a lungo termine della nostra artigianalità d’eccellenza”.

Tornando ai conti, l’utile delle operazioni ricorrenti per il 2025 è stato di 17,8 miliardi di euro, pari a un margine operativo del 22%, influenzato dalle fluttuazioni valutarie. L’utile netto di competenza del gruppo è stato pari a 10,9 miliardi di euro. Il flusso di cassa operativo liberi è stato pari a 11,3 miliardi di euro, in crescita dell’8%. L’Europa ha registrato un calo nella seconda metà dell’anno e gli Stati Uniti hanno registrato una crescita, beneficiando di una solida domanda locale. Il Giappone ha registrato una discesa dei ricavi rispetto al 2024, che era stato trainato dalla crescita della spesa turistica dovuta al forte indebolimento dello yen. Il resto dell’Asia ha registrato un notevole miglioramento delle tendenze rispetto al 2024, con un ritorno alla crescita nella seconda metà dell’anno.

Tra gli altri highlights più significativi, secondo Lvmh, fatturato stabile per champagne e vini, con una domanda più debole per il cognac, una solida domanda locale per il segmento Moda e Pelletteria, che ha mantenuto un margine operativo molto elevato, innovazioni di successo e approccio retail altamente selettivo per il comparto Profumi e Cosmetici. Il gruppo segnala inoltre il successo delle linee iconiche delle maison di Orologi e Gioielli e dei negozi rinnovati di Tiffany, la notevole performance di Sephora, che ha continuato a registrare una crescita sia del fatturato che dell’utile e ha consolidato la sua posizione di leader mondiale nel retail di prodotti di bellezza.

Commenta