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Moda, a Milano sfilano le collezioni invernali per l’uomo. Capasa: rafforzare la competitività del Made in Italy nel mondo

Apre Zegna, chiuderà Armani. 76 gli appuntamenti in un percorso meneghino che include le presentazioni dell’Olimpiadi invernali che inizieranno il 6 febbraio

Moda, a Milano sfilano le collezioni invernali per l’uomo. Capasa: rafforzare la competitività del Made in Italy nel mondo

Il clima di incertezza geopolitica aleggia tra le sfilate di apertura dell’anno della moda in Italia, ma la creatività è la vera leva strategica per rafforzare la competitività del Made in Italy a livello globale.
Appena chiusa la kermesse di Pitti Uomo a Firenze, ora il testimone è passato a Milano dove la moda maschile per l’inverno 2026-2027 sfilerà fino al 20 gennaio: 76 appuntamenti complessivi con 18 sfilate fisiche, 7 digitali, 39 presentazioni e 12 eventi in un percorso che passa dai luoghi rappresentativi del capoluogo lombardo, includendo le presentazioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 che inizieranno il 6 febbraio prossimo.

Milano si conferma città centrale della moda creativa e della moda maschile, un luogo in cui identità, sperimentazione e industria continuano a dialogare” ha detto Carlo Capasa, presidente Camera Nazionale della Moda italiana. “Nella Milano Fashion Week istituzioni, imprese, creatività, filiera produttiva e distribuzione lavorano insieme per rafforzare la competitività del Made in Italy a livello globale. Inoltre, continua Capasa, la Camera della Moda Italiana (Cnmi) “continua a investire sul futuro aprendo spazi concreti ai giovani brand e ai nuovi talenti perché l’energia creativa delle nuove generazioni è una leva fondamentale per la crescita e l’evoluzione del nostro sistema”.

Apre la settimana Zegna, all’insegna della tradizione che si passa tra generazioni

Ad aprire la Milano Fashion Week Uomo è stato Zegna, che ritorna in passerella dopo la presentazione della primavera-estate 2026 a Dubai. A Milano ha creato un allestimento all’interno del Palazzo del ghiaccio, pensato per riprodurre un armadio ideale in cui sono custoditi i capi posseduti dalla famiglia fondatrice. L’idea di tramandare valori. Un testimone che si passa tra generazioni.”Mi sento il custode di questo armadio che attraversa quattro generazioni”, sottolinea il direttore artistico Alessandro Sartori, tenendo tra le mani il cappotto che Gildo Zegna ha scelto di indossare per incontrare la stampa e che apparteneva a suo padre. Un capo di estrema modernità che potrebbe essere stato disegnato oggi. “È la nostra filosofia, vogliamo creare pezzi che restino nel tempo”, prosegue Sartori.

Torna Ralph Lauren dopo 20 anni di assenza

Tra le novità di questa edizione, il ritorno di Ralph Lauren che non approdava con uno show a Milano da oltre vent’anni. Il suo headquarter in via San Barnaba a Milano si è trasformato in un giardino dove sono sfilate le sue Polo Ralph Lauren e l’etichetta Purple label.

Sfilano per la prima volta a Milano anche i brand Domenico Orefice e Victor Hart, mentre sono tornati Ferragamo, Tod’s, Etro, Brunello Cucinelli e Kiton. Tra i grandi assenti di questa edizione ci sono Moschino, Gucci, Fendi e Versace orfano di Dario Vitale e passato ufficialmente nelle mani del gruppo Prada.

Dolce&Gabbana sfila con quasi 100 look diversi celebrando identità e individualismo

Tra i grandi nomi spiccano Dolce&Gabbana che ha sfilato sabato parlando di identità e individualismo con una collezione poliedrica che ha portato quasi 100 look diversi. “In un momento in cui la globalizzazione tende a uniformare, c’è desiderio di identità. Le persone per strada hanno un modo personale di vestire. Per questo abbiamo voluto far sì che ognuno dei modelli sulla scena rappresentasse un universo estetico autonomo” hanno detto Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

Dopo le sfilate domenica di Prada ed Emporio Armani, come da tradizione, a chiudere la kermesse lunedì 19 sarà Giorgio Armani. Il brand del gruppo Armani non sfilerà ma, in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ospiterà un evento speciale nel suo flagship di via Manzoni 31 in attesa di salire in passerella con la formula co-ed che a febbraio inaugurerà la Milano fashion week della donna.

E non mancano i nuovi nomi più promettenti della scena fashion italiana. Faranno il loro debutto in passerella Domenico Orefice e Victor Hart, cresciuti sotto l’ala del Camera moda fashion trust, mentre scelgono lo show digitale i brand Absent findings, Ajabeng, Kente gentlemen, Raimondi, State of chaos e Subwae, che andranno tutti in scena martedì 20 gennaio in streaming sui canali di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana.

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