Le Big Pharma Usa Eli Lilly, Pfizer e Johnson & Johnson si sono assicurate un posto nel più importante catalogo di farmaci innovativi della Cina, ampliando così il mercato e incrementando le prospettive di vendita di trattamenti costosi e all’avanguardia contro patologie come il cancro e l’Alzheimer, oltre a rare malattie genetiche.
In totale sono stati inseriti nell’elenco 19 farmaci, considerati troppo costosi per l’assicurazione statale, ma adatti per accrescere il ruolo delle assicurazioni private consentendo alle aziende farmaceutiche cinesi e internazionali di vendere i propri farmaci a un prezzo più alto, rafforzando i margini a lungo ridotti dai profondi tagli di prezzo imposti dal programma nazionale.
Con l’aumento dell’invecchiamento della popolazione cinese la domanda di terapie per diverse patologie, dal cancro al diabete fino alla demenza, l’inclusione di questi farmaci potrebbe alleggerire il carico sull’assicurazione sanitaria statale.
L’elenco “rappresenta un buon passo avanti per le aziende farmaceutiche internazionali che non sono in grado di offrire gli sconti elevati richiesti per l’inclusione dei farmaci nell’elenco nazionale dei farmaci rimborsabili, favorendo al contempo l’accesso per i pazienti cinesi”, ha affermato Jamie Maarten, analista di Bloomberg Intelligence. “Le trattative riservate sui prezzi aiutano anche le aziende cinesi a proteggere i prezzi internazionali”.
Oltre a Kisunla di Eli Lilly e Leqembi di Eisai, entrambi farmaci per l’Alzheimer, la lista comprende anche farmaci antitumorali di Pfizer, Johnson & Johnson e Bristol-Myers Squibb. Anche una serie di case farmaceutiche locali si sono aggiudicate un posto in classifica, tra cui cinque produttori di terapie cellulari CAR-T per il trattamento del cancro. BeOne Medicines Ltd. è l’unica azienda con due farmaci in lista.
Il governo non ha reso noti immediatamente gli sconti medi. I media locali in precedenza citavano sconti dal 15% al 50%, inferiori ai tagli del 60% solitamente richiesti per l’inclusione.
Il sistema assicurativo statale cinese, che copre il 95% dei suoi 1,4 miliardi di abitanti, ha a lungo sfruttato il proprio potere contrattuale per esigere forti sconti in cambio dell’ingresso dei grandi numeri dell’Nrdl, la lista Nazionale dei Farmaci Rimborsabili della Cina, un elenco cruciale che determina quali farmaci sono coperti dall’assicurazione medica di base cinese, gestito dalla National Healthcare Security Administration (Nhsa). La sua influenza è cresciuta costantemente dall’introduzione del processo negoziale nel 2016, che ha portato a riduzioni di prezzo solo da parte di tre compagnie. Multinazionali come AstraZeneca e Novartis hanno adottato la strategia Nrdl, mentre altre l’hanno evitata, concentrandosi invece sui clienti assicurativi privati o con spese vive, una quota limitata del mercato.
Inserito nell’elenco statale cinese anche il Mounjaro di Lilly per il diabete
Il catalogo dei farmaci è stato presentato insieme all‘ultimo aggiornamento del Nrdl statale, che ha aggiunto 114 nuovi farmaci, tra cui il Mounjaro, il trattamento per il diabete di tipo 2 di Lilly. Entrambi entreranno in vigore il 1° gennaio. Mounjaro, una terapia iniettabile settimanale, è stata introdotta in Cina a gennaio di quest’anno in seguito al lancio di Ozempic, una terapia simile della casa farmaceutica rivale danese Novo Nordisk nel 2021. Ozempic è stata aggiunta per la prima volta all’elenco dei rimborsi della Cina nel 2022. Secondo il rapporto annuale di Novo, le vendite di Ozempic nella regione della Grande Cina sono aumentate fino a 5,76 miliardi di corone danesi (898,5 milioni di dollari) nel 2024. Lilly ha dichiarato in una nota che i prezzi finali del rimborso per Mounjaro come trattamento per il diabete “saranno soggetti all’annuncio ufficiale della National Healthcare Security Administration (Nhsa)”. Gli analisti di Macquarie Capital hanno scritto in una nota oggi che Mounjaro potrebbe sottrarre quote di mercato a Novo e Innovent Biologics, un altro produttore di farmaci contro l’obesità e il diabete.