Pur essendo radicalmente diversi sia nello stile sia nella personalità, Turner e Constable condivisero la stessa ambizione: rivoluzionare il genere del paesaggio, trasformandolo in una forma artistica di grande respiro e profondità emotiva.
La mostra, che celebra il 250° anniversario delle loro nascite, ripercorre in parallelo le loro carriere, mettendo in luce i successi, le critiche e il confronto continuo che alimentò la loro creatività. Con oltre 190 opere tra dipinti e disegni, l’esposizione include capolavori raramente visti in Gran Bretagna, come il monumentale The Burning of the Houses of Lords and Commons (1835) di Turner, proveniente dal Cleveland Museum of Art, e The White Horse (1819) di Constable, uno dei suoi lavori più iconici, esposto a Londra per l’ultima volta due decenni fa.
Nati a un anno di distanza
Turner (1775) nella frenetica Londra e Constable (1776) nel tranquillo villaggio di East Bergholt, le loro esperienze giovanili così differenti influenzarono profondamente la loro arte. Turner, precoce talento e spirito commerciale, espose per la prima volta alla Royal Academy a soli 15 anni e realizzò dipinti ambiziosi come The Rising Squall, Hot Wells, from St. Vincent’s Rock, Bristol, prima dei 18 anni. Constable, in gran parte autodidatta, percorse lunghe distanze per realizzare acquerelli giovanili come Bow Fell, Cumberland (1807), perfezionando metodi e tecniche, esponendo alla Royal Academy solo nel 1802. Entrambi emersero nel pieno dell’esplosione di popolarità del paesaggio, condividendo la determinazione a trasformarlo.
La mostra esplora come entrambi gli artisti abbiano sviluppato identità distinte
Constable sulle campagne del Suffolk, disegnando dal vero tra Dedham Vale e il fiume Stour, con un’attenzione maniacale al cielo e alla luce, come evidenziato dai suoi studi sulle nuvole e opere tarde come Hampstead Heath with a Rainbow (1836). Turner, invece, viaggiò attraverso Gran Bretagna ed Europa, riempiendo taccuini di schizzi rapidi che ispirarono sia scene sublimi come The Passage of Mount St Gothard from the Centre of Teufels Broch (1804), sia riproduzioni commerciali dei suoi acquerelli. Le sue sperimentazioni con colore e luce catturano la potenza e il dinamismo della natura, come testimoniano opere tarde tra cui Ancient Italy – Ovid Banished from Rome (1838), mai vista a Londra negli ultimi 50 anni.
Negli anni 1830 Turner e Constable furono riconosciuti come innovatori del paesaggio
Le differenze tra le loro opere generarono un vivace dibattito tra i critici, che li presentarono come rivali. Nel 1831, Constable stesso mise in mostra i suoi dipinti accanto a quelli di Turner alla Royal Academy, stimolando paragoni immediati: la luce ardente delle scene italiane di Turner contrapposta all’atmosfera umida e nebbiosa della Gran Bretagna di Constable. Oggi, posti fianco a fianco alla Tate Britain, i loro dipinti più impressionanti mostrano come entrambi abbiano elevato il paesaggio a genere degno di grandi tele e di prestigio artistico.
La mostra si chiude con un film in cui artisti contemporanei: tra cui Frank Bowling, Bridget Riley, George Shaw ed Emma Stibbon che riflettono sull’eredità di Turner e Constable, sottolineando la vitalità e l’influenza duratura dei due maestri. Turner e Constable non solo cambiarono il volto della pittura paesaggistica britannica, ma continuarono a ispirare generazioni di artisti, ricordandoci che il paesaggio è un genere senza limiti, capace di raccontare emozioni, storia e memoria attraverso la luce, il colore e la forma.
Immagine di copertina: da sinistra a destra: J.M.W. Turner, The Burning of the Houses of Lords and Commons, 16 ottobre 1834, 1835. Cleveland Museum of Art. Lascia di John L. Severance 1942.647; John Constable, The White Horse, 1819. © The Frick Collection, New York. Foto: Joseph Coscia Jr.