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Sorteggio playoff Mondiali: l’Italia pesca l’Irlanda del Nord, poi Galles o Bosnia in trasferta

Il sorteggio dei playoff verso il Mondiale 2026 mette l’Italia davanti a Irlanda del Nord e, in caso di finale, a Galles o Bosnia in trasferta: una doppia sfida decisiva, con enormi rischi sportivi ed economici per gli Azzurri

Sorteggio playoff Mondiali: l’Italia pesca l’Irlanda del Nord, poi Galles o Bosnia in trasferta

Irlanda del Nord per cominciare, poi una tra Galles e Bosnia. È questo il percorso che separa l’Italia dal Mondiale 2026, l’ostacolo da superare per evitare una terza, catastrofica assenza consecutiva. Il sorteggio di Zurigo non ha offerto scossoni, ma nemmeno un briciolo di serenità. L’unica certezza è la prima tappa: il 26 marzo gli Azzurri si giocheranno una semifinale secca contro l’Irlanda del Nord. Una sfida che sulla carta appare gestibile, ma che proprio per questo amplifica la pressione. Perché questa volta sbagliare non è contemplato.

Il sorteggio ha poi definito anche l’incrocio dell’altra semifinale: Bosnia e Galles si contenderanno il pass per affrontare l’Italia nella finale del 31 marzo. Ed è qui che arriva il colpo più duro. L’eventuale finale non si giocherà in casa, ma a Cardiff o a Sarajevo (più probabilmente a Zenica). Un dettaglio che pesa come un macigno, soprattutto alla luce della storia recente degli Azzurri lontano dal proprio pubblico nei playoff.

Irlanda del Nord, una sfida che vale molto più di novanta minuti

Gennaro Gattuso lo ripete da giorni: niente calcoli e niente alibi. Ora che il sorteggio ha parlato, la strada è tracciata. L’Italia, inserita nel Pot 1, sapeva che avrebbe pescato una delle squadre della quarta fascia. Il verdetto ha scelto l’Irlanda del Nord, formazione proveniente dal percorso Nations League e pronta a presentarsi con il profilo dell’”underdog” che vive di attenzione, ordine e opportunismo. È una squadra che non regala nulla e che, in gara secca, può creare più insidie del previsto. Il pronostico non mette al riparo da nulla.

Una qualificazione che vale miliardi

Dietro la tensione sportiva si nasconde anche una partita economica enorme. L’eventuale mancata qualificazione al Mondiale 2026 non sarebbe soltanto un fallimento tecnico, ma aprirebbe una voragine finanziaria. Il montepremi Fifa del torneo, secondo le stime circolate nella stampa anglosassone, dovrebbe toccare i 780 milioni di dollari. Restare fuori significa rinunciare al premio di partecipazione e a ogni potenziale guadagno futuro.

Le sponsorizzazioni della FIGC, già colpite dopo l’eliminazione dal Mondiale 2022 con circa 5 milioni di euro di rettifiche commerciali, subirebbero un ulteriore contraccolpo. I diritti TV, in particolare per la Rai, vedrebbero ridursi drasticamente il valore: meno partite, meno audience, meno pubblicità. Anche il merchandising ne risentirebbe, con un crollo immediato delle vendite di maglie e prodotti ufficiali.

A questo si sommano gli effetti macroeconomici: gli studi dimostrano che una vittoria mondiale può spingere il Pil fino allo 0,7%, cioè tra i 5 e i 10 miliardi di euro di ricadute economiche. Senza Italia, questo potenziale stimolo evapora. Il rischio, insomma, è sistemico.

Cosa succede ora

La semifinale Italia–Irlanda del Nord si giocherà il 26 marzo 2026 probabilmente a Bergamo. Solo dopo, e solo in caso di successo, gli Azzurri voleranno a Cardiff o a Sarajevo per la finale del 31 marzo. In mezzo, cinque giorni che decideranno non solo il destino sportivo della Nazionale, ma anche un pezzo di reputazione e di economia del Paese.

Mondiali 2026: gli altri spareggi

L’Europa ha scoperto anche gli altri percorsi. Il Path B è probabilmente il più duro, con Ucraina–Svezia da una parte e Polonia–Albania dall’altra. Nel Path C la Turchia di Vincenzo Montella affronterà la Romania, mentre Slovacchia e Kosovo si giocheranno l’altra semifinale. Il Path D, invece, propone Danimarca–Macedonia del Nord e Repubblica Ceca–Irlanda, sfide fisiche, tese e dal ritmo molto “british”.

E non c’è solo l’Europa. Prima ancora che la Uefa aprisse le sue urne, il sorteggio Fifa aveva già delineato i playoff intercontinentali: la vincente tra Nuova Caledonia e Giamaica sfiderà la Repubblica Democratica del Congo, mentre chi uscirà dal confronto tra Bolivia e Suriname si giocherà l’accesso al Mondiale contro l’Iraq. Partite disputate a latitudini calcistiche diversissime, ma tutte con lo stesso peso: l’ultimo biglietto per il 2026.

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