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Borse 19 settembre: il nuovo sconfinamento di jet russi in Europa raffredda i mercati. A Milano banche a due facce

La nuova minaccia russa in Estonia conta più della ripresa interlocutoria dei colloqui tra Trump e Xi e turba i mercati anche se il trend resta rialzista. Piazza Affari resta in territorio positivo ma su Mps e Mediobanca continuano le vendite

Borse 19 settembre: il nuovo sconfinamento di jet russi in Europa raffredda i mercati. A Milano banche a due facce

Le scadenze tecniche, la riunione della BoJ, lo sconfinamento dei jet russi in Estonia (respinti da F-35 italiani) e i colloqui telefonici tra Donald Trump e Xi Jinping tengono oggi un po’ sulle spine l’azionario, che stenta  a trovare una direzione. I listini europei sono peggiorati nelle ultime battute e chiudono in leggero calo, mentre Wall Street si sta appiattendo sui livelli (record) della vigilia. Piazza Affari è incolore (+0,01% a 42.312 punti base), in attesa che questa sera Fitch aggiorni il rating sovrano del paese. Qualche analista ritiene che la stabilità politica e i conti in ordine possano favorire una promozione e in questa prospettiva appare in leggero miglioramento lo spread, mentre il governo annuncia l’emissione di un nuovo Btp Valore.

Nel resto d’Europa: Francoforte -0,11%, Londra -0,27%, Parigi -0,01%, Amsterdam -0,36%. Si distingue positivamente Madrid +0,67%. Nel complesso i mercati hanno risentito questa settimana delle molte riunioni delle banche centrali. La Fed ha tagliato i tassi e ha aperto la porta a ulteriori allentamenti, portando una ventata di ottimismo mentre oggi la Banca Centrale del Giappone ha scelto di lasciare il costo del denaro a breve allo 0,5%, seppur due membri del board hanno votato a favore di un rialzo. Un fatto che ha parzialmente destabilizzato Tokyo (-0,57%) e lo yen. Qualche sentore di maggior severità è emerso nella decisione della BoJ di vendere asset e smobilizzare gradualmente i fondi negoziati in borsa (Etf) al ritmo di circa 330 miliardi di yen (oltre 2,2 miliardi di dollari) all’anno. La zona euro intanto si concentra ancora sul conflitto russo-ucraino e la Commissione Ue annuncia il 19esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca.

Dollaro in leggera ripresa

Il dollaro resta debole, ma anche oggi compie piccoli passi avanti contro le principali valute. L’euro vede un cambio oltre 1,17 (in calo dello 0,25%).  Si muovono in direzioni diverse le materie prime. L’oro, dopo qualche giorno di tregua, è nuovamente in guadagno, ma lontano dal top di 3700 dollari l’oncia toccato giorni fa. Lo spot gold tratta al momento a 3665,36 dollari l’oncia (+0,57%). Il petrolio è in calo frazionale. Il Brent, consegna novembre 2025, mostra un prezzo di 67,04 dollari al barile (-0,71%).

Piazza Affari, bene Unipol e banche contrastate

In Piazza Affari la blue chip regina è Unipol, che ha trovato un trampolino in un report di Barclays che stima margini in rialzo oltre l’attuale consensus per la società, tanto da ritoccare il target price a 19 euro (+3% dai precedenti 18,5 euro) con la conferma del rating ‘overweight’. L’effervescente colosso assicurativo ha trascinato i bancari che fanno parte della sua galassia: Bper +1,44% e Popolare di Sondrio +1,41%, in un comparto del credito contrastato. In particolare scendono Mediobanca -1,79%, Mps -1,36% e Banco Bpm -0,82%.

Stellantis ha perso un po’ di smalto nel corso degli scambi, per chiudere in progresso dello 0,56%, grazie al giudizio degli analisti di Berenberg, che hanno migliorato la raccomandazione consigliando di comprare le azioni. Bene Italgas +1,68% e ci sono stati spunti sul risparmio gestito a partire da Banca Mediolanum +1,01% e Poste +0,9%. Gli investitori hanno scelto invece di andare all’incasso su Stm -2,83% e Cucinelli -1,75%, dopo i guadagni della ultime sedute.

Fuori dal paniere principale prosegue il recupero di Ferragamo, +7,96%, che da inizio anno ha perso più del 20% del suo valore. A tenere alta l’attenzione sul titolo sono speculazioni su possibili operazioni straordinarie, dopo le perdite seguite all’uscita dell’ad e a quella del Cfo, anche se la famiglia raffredda le attese. Brilla ancora nel firmamento dei minori Avio +7,69%.

Spread stabile, in attesa di Fitch e in vista del nuovo Btp Valore

In un contesto di tassi in leggero rialzo, si restringe modestamente lo spread tra decennale italiano e tedesco, che in chiusura è indicato a 82 punti base. I rendimenti però salgono rispettivamente al 3,57% e 2.75. La carta italiana tallona quella francese e non lascia scappare quella tedesca, in vista della decisione di Fitch sul rating sovrano italiano. Attualmente il giudizio è BBB, ma con outlook positivo e gli analisti si aspettano un miglioramento grazie alla stabilità politica e al miglioramento dei conti pubblici. C’è anche chi non esclude un ritorno dell’Italia in “serie A”.

Nell’attesa il governo ha pensato di sfoderare un nuovo Btp Valore, titolo di Stato riservato ai piccoli risparmiatori. Il nuovo titolo avrà una durata di sette anni, cedole crescenti nel tempo pagate ogni tre mesi, secondo un meccanismo “step-up” di 3+2+2 anni e un premio finale per chi lo tiene fino alla scadenza pari allo 0,8% del capitale nominale investito. I tassi minimi garantiti dei primi tre anni, dei successivi due e degli ultimi due anni, verranno comunicati venerdì 17 ottobre. L’investimento potrà partire da un minimo di 1.000 euro, “avendo sempre la certezza di veder sottoscritto l’ammontare richiesto”.

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