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Dazi, TikTok e Taiwan: ecco di che cosa hanno parlato Trump e Xi Jinping

I due leader si sono sentiti al telefono per definire le questioni che ruotano intorno alla guerra commerciale: il social verrà salvato negli Usa, ma passando ad investitori americani, mentre il tycoon rinuncia a sostenere Taiwan e “chiude un occhio” sul gas russo. Xi: “Telefonata positiva e costruttiva, verso stop a dazi unilaterali”

Dazi, TikTok e Taiwan: ecco di che cosa hanno parlato Trump e Xi Jinping

Sullo sfondo ci sono sempre, ovviamente, i dazi, ma la telefonata tra il presidente statunitense Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping è andata ancora oltre, includendo tra i temi discussi TikTok, il gas russo, Taiwan e in generale i delicati equilibri di potere tra le due maggiori potenze del pianeta. Secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua, Xi ha affermato che “la chiamata con Trump è stata positiva e costruttiva”. Il presidente cinese avrebbe aggiunto che la posizione della Cina su TikTok è chiara e che gli Stati Uniti dovrebbero astenersi da dazi unilaterali. Per quanto riguarda il social network TikTok, il punto è che negli Stati Uniti ha ben 170 milioni di utenti iscritti ma è a rischio chiusura. I due leader avrebbero convenuto di fare di tutto per mantenere la piattaforma operativa in America, prorogando il termine per l’acquisto da parte di un operatore Usa di 90 giorni, portandolo dunque a metà dicembre. Attualmente il social è controllato dalla tech company cinese ByteDance.

Il piano per salvare TikTok negli Usa e le aspettative dei mercati

Il piano, secondo il Wall Street Journal, prevede appunto il trasferimento delle attività americane dell’app ad un’entità controllata dagli Stati Uniti, verosimilmente un consorzio di investitori che deterrebbe circa l’80% del nuovo soggetto, mentre gli investitori cinesi deterrebbero la quota restante. L’accordo richiederebbe agli utenti Usa di TikTok di migrare su una nuova app che sarebbe già in fase di test, secondo il quotidiano. Il mondo finanziario ovviamente si aspetta molto dalla telefonata Trump-Xi e non solo per la questione TikTok: Wall Street viene dalla scia positiva del taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, e segnali distensivi tra Washington e Pechino potrebbero dare una ulteriore spinta. Parlando con l’agenzia di stampa Reuters, Matt Britzman, analista azionario senior di Hargreaves Lansdown, ha affermato che “i progressi su un accordo su TikTok potrebbero trainare i mercati nel breve termine. La telefonata tra Trump e Xi è il catalizzatore più ovvio a breve termine, che potrebbe plasmare non solo il destino di TikTok, ma anche il tono dei colloqui commerciali più ampi”.

Bloccati gli aiuti a Taiwan e Trump chiude un occhio sul gas russo

L’allentamento della guerra commerciale si evince anche da un’altra questione discussa dai due leader: sull’altare dell’accordo sui dazi, secondo il Washington Post la Casa Bianca ha sacrificato il sostegno a Taiwan, il grande nemico della cina al quale Trump vorrebbe bloccare 400 milioni di dollari di aiuti. Un chiaro segnale di voler interrompere l’ingerenza sulle questione asiatiche, e anche su quelle relative ad altre alleanze di Pechino, come quella con la Russia sulle materie prime. L’amministrazione Usa infatti, secondo quanto denunciato dai senatori democratici che chiedono invece di ripristinare le sanzioni, sta consentendo alla Cina di acquistare carichi di gas naturale liquefatto russo, contribuendo a sostenere la guerra in Ucraina. Il progetto russo Arctic LNG 2 è iniziato alla fine del 2023, ma si era arenato a causa delle sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. Da agosto però è ripreso, scaricando quattro in un porto cinese, con il benestare di Trump.Trattamento diverso dunque rispetto a quello riservato all’India, che paga il 25% di dazi in più se compra petrolio da Mosca.

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