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Natale e crisi, il 40% degli italiani non va in vacanza. E chi lo fa spende poco

Secondo una ricerca del Touring Club Italiano il 40% degli italiani non si sposterà da casa durante le festività natalizie – Ma anche chi viaggia risente della crisi: 3 su 4 restano in Italia, e 1 vacanziero su 3 spenderà massimo 500 euro – Tra le destinazioni extra-Ue comandano gli Usa, ma solo in pochi se li possono permettere: il 5% dei viaggiatori.

Natale e crisi, il 40% degli italiani non va in vacanza. E chi lo fa spende poco
Ripresa? Non a Natale. Forse la maggior parte degli italiani non rinuncerà a cibo e regali, ma quasi la metà di loro, secondo i risultati di un’indagine online condotta dal Centro Studi del Touring Club Italiano, non andrà in vacanza durante le festività di fine anno.

Dai dati emerge dunque che la crisi morde ancora, impietosa: secondo il Touring, infatti, quasi il 40% degli italiani non si sposterà da casa e il motivo principale è, guarda un po’, proprio la situazione economica. Oltretutto, il 75% di coloro che si concederanno un periodo di ferie rimarrà comunque in Italia, dove le regioni più scelte sono Trentino-Alto Adige (29% dei turisti che soggiornerà in Italia), Lombardia (11%) e Veneto (9%). Il restante 25% preferisce l’estero prediligendo in ogni caso destinazioni vicine e possibilmente economiche come Francia (17%), Spagna (11%) e Austria (8%). Il primo Paese extraeuropeo per numero di preferenze sono gli Stati Uniti, ma se lo possono permettere davvero in pochi: il 5%.

Per l’inverno 2013 la componente economica è molto rilevante anche nella scelta della destinazione e della tipologia di soggiorno. Vista la situazione di instabilità, un italiano su tre destinerà non più di 500 euro alle ferie e il 72% non più di 1.000 euro. In pochi (14%) supereranno i 1.500 euro. In confronto al budget a disposizione nel 2012, inoltre, per quest’anno il 64% dichiara di investire la stessa somma di denaro, il 21% riferisce una diminuzione e solo il 15% sostiene che sia aumentato. A influenzare la scelta della vacanza, inoltre, secondo i dati raccolti, sono la bellezza dei luoghi (il 76% delle risposte), seguita a distanza da una buona offerta culturale (27%), dai servizi per lo sport (26%), da un’adeguata proposta enogastronomica (19%) e un buon calendario di eventi (13%).

Per quanto riguarda le diverse strutture ricettive, gli hotel detengono ancora il primato (40%) mentre le seconde case e le case di amici o parenti rappresentano un’alternativa – legata anche alla crisi – per il 33%. Il settore extralberghiero professionale, invece, ricopre il 24%: particolarmente apprezzati sono gli alloggi in affitto (32%), Bed and Breakfast (22%) e i campeggi (21%) che, nonostante la stagione, sono la terza soluzione ricettiva scelta, prevalentemente associata al turismo montano. La discriminante a questo proposito sembra essere legata ancora alla crisi economica: quasi la metà degli intervistati ricerca infatti “un prezzo vantaggioso”. Il wi-fi gratis è irrinunciabile per il 24%, seguito dalla presenza di un’area wellness (16%).

La ricerca del Touring ha, inoltre, analizzato quali sono i canali che gli italiani hanno utilizzato per pianificare il proprio viaggio. Fondamentale è il web con il 34%: nello specifico il 23% visita il portale della destinazione e l’11% consulta siti con contenuti realizzati da altri utenti. A sorpresa, i social network registrano utilizzi molto bassi (1%). Il 16% consulta riviste o guide turistiche per orientarsi nella scelta e il 13%, infine, segue consigli di amici e parenti.

L’auto è il mezzo di vacanza per eccellenza : il 64%, infatti, la predilige rispetto all’aereo, scelto dal 20% delle persone. In confronto alla rilevazione previsionale sulle vacanze estive condotta a giugno, diminuisce il peso percentuale della nave (dall’8% all’1%) e quello del camper (dall’8% al 6%): in questo caso la spiegazione è imputabile al fattore stagionale. Confrontando le risposte di coloro che andranno in Italia con quelle di coloro che sceglieranno l’estero, emerge che nei viaggi domestici l’uso dell’auto è preponderante (80%), seguita a notevole distanza dal treno (11%). Per le vacanze oltreconfine, invece, l’aereo è il mezzo preferito (64%).

Le vacanze degli italiani, dall’indagine, saranno all’insegna della “dinamicità” per coloro che andranno all’estero: il 34% intervistati dei rispondenti farà, infatti, tour a scapito di soggiorni nel medesimo luogo (33%). Chi rimane in Italia, farà vacanze, invece, stanziali nel 56% dei casi.

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