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Rottamazione cartelle Equitalia: boom di richieste, proroga in arrivo. Ecco una guida in 5 punti

Negli ultimi due mesi le richieste sono aumentate del 246% e presto potrebbe arrivare una proroga della scadenza dal 31 marzo al 21 febbraio – Ecco i chiarimenti dell’agenzia delle Entrate su come funziona la rottamazione delle cartelle Equitalia

Rottamazione cartelle Equitalia: boom di richieste, proroga in arrivo. Ecco una guida in 5 punti

Tre settimane in più per chiedere la rottamazione delle cartelle Equitalia emesse fino al 2016. La proroga del termine per presentare la domanda dal 31 marzo al 21 aprile è prevista da un emendamento della maggioranza al decreto legge Terremoto: se la proposta di modifica passerà il vaglio dell’ammissibilità, avrà la strada spianata, perché il viceministro all’Economia Luigi Casero ha già annunciato il parere favorevole del governo.

Intanto, sono sempre di più gli italiani che chiedono la rottamazione delle cartelle Equitalia. Il 28 febbraio l’agenzia di riscossione aveva registrato 343.340 richieste, con un’accelerazione del 246% negli ultimi due mesi. A Roma sono state presentate già 37.419 istanze, mentre la seconda città in classifica è Milano con 21.927 domande. Al terzo posto Napoli a quota 17.636.

Ma come funziona la rottamazione delle cartelle Equitalia? Ecco una breve guida dell’Agenzia delle Entrate sulla.

1) QUALI DEBITI POSSO ROTTAMARE?

Possono presentare la richiesta di rottamazione delle cartelle i debitori i cui carichi risultano affidati agli Agenti della riscossione dal 2000 al 2016. Sono comprese le cartelle Equitalia non notificate al debitore entro il 31 dicembre, ma della cui esistenza l’Agente della riscossione ha avvisato il debitore per posta ordinaria. Si possono rottamare anche le somme su cui è aperto un contenzioso, ma con la richiesta di rottamazione il contribuente si impegna a rinunciare ai giudizi relativi ai carichi che intende rottamare.

2) QUALI SONO I VANTAGGI DELLA ROTTAMAZIONE?

La rottamazione delle cartelle Equitalia permette di non pagare sanzioni e interessi di mora.

3) COSA BISOGNA PAGARE CON LA ROTTAMAZIONE?

I contribuenti possono scegliere i debiti per i quali vogliono usufruire della rottamazione delle cartelle Equitalia: non è previsto alcun obbligo da questo punto di vista. Per ogni cartella che si intende rottamare, tuttavia, sarà necessario versare il capitale, gli interessi, le spese sostenute per le procedure di recupero del credito e l’aggio dovuto agli agenti della riscossione.

4) QUANTE SONO LE RATE? QUANDO SI PAGANO?

Passano da 4 a 5 le rate previste dalla rottamazione delle cartelle Equitalia: tre nel 2017 e due nel 2018. Il 70% delle somme dovute dovrà essere versato nel 2017 e il restante 30% nel 2018. Per il 2017 la scadenza delle rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre e per il 2018 nei mesi di aprile e settembre.

5) COSA SUCCEDE A CHI NON PAGA E AI RITARDATARI?

Se dopo aver avviato il procedimento il contribuente non paga integralmente o paga in ritardo le somme da versare in un’unica soluzione oppure una delle rate, la rottamazione perde di efficacia e la procedura non va a buon fine. In questi casi e gli eventuali versamenti già effettuati sono acquisiti a titolo di acconto. Inoltre riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza e prosegue l’attività di riscossione, senza possibilità di rateizzazione del pagamento del debito, salvo il caso in cui non sia stata pagata tempestivamente e integralmente la prima rata.