Condividi

Acea, utile in crescita e piano industriale in arrivo

Il piano sarà presentato alla comunità finanziaria il prossimo 28 novembre e segnerà – secondo quanto anticipato dall’Ad Donnarumma – una netta discontinuità. Confermate le attese degli analisti per il terzo trimestre 2017: utile netto e fatturato adjusted in aumento. Sale il livello di indebitamento a causa degli ingenti investimenti effettuati nell’ultimo anno

Acea, utile in crescita e piano industriale in arrivo

Terzo trimestre positivo per Acea, la multi-utility attiva nella gestione dei servizi idrici ed elettrici. L’azienda romana ha realizzato un giro d’affari di 2,04 miliardi di euro. In calo dell’1,2% il fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma in crescita su base adjusted, di 67 milioni (+3%), rispetto al medesimo periodo del 2016. Confermate dunque le attese degli analisti. 

Nei primi nove mesi dell’anno Acea ha riportato un utile netto 152,6 milioni di euro, il 24% in meno rispetto ai 200,91 milioni contabilizzati nello stesso periodo del 2016. Su base adjusted l’utile sarebbe cresciuto del 16% a 173 milioni di euro. Aumenta invece l’indebitamento di Acea, a causa degli investimenti realizzati (per 369 milioni di euro) ed alla variazione del perimetro di consolidamento. 

Il management ha confermato il target del margine operativo per il 2017, con l’obiettivo di contenere grazie al trend di miglioramento della redditività. 

Cresce l’Ebitda nel 2017 (+4%-6%). Il settore idrico ha registrato un Ebitda di 264 milioni, +6% grazie all’aumento delle tariffe. Anche l’Ebitda delle infrastrutture energetiche è risultato in aumento mentre per il comparto commerciale e trading è sceso di 13 milioni. Infine, per l’area ambiente, l’Ebitda è cresciuto dell’11%, dato influenzato dalle migliori performance degli impianti e dalle maggiori quantità di energia elettrica cedute.

Durante la presentazione dei dati trimestrali. l’Ad di Acea Stefano Donnarumma è intervenuto sui programmi futuri dell’azienda: “Acea, come sapete, sta lavorando ad un piano industriale di discontinuità basato su: crescita industriale legata a importanti investimenti infrastrutturali (in primis su business regolati); rafforzamento del rapporto costruito con gli stakeholder del territorio; sviluppo tecnologie, focus su innovazione, qualita’ dei servizi ed efficienza operativa”.

 

Commenta