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Vini Estremi: a luglio in Val d’Aosta tre giorni di selezioni per i Mondiali

Provengono da ventisei Paesi, tra cui anche alcuni extra europei come Armenia, Cile, Cina, Georgia, Kazakistan, Israele, Libano e Turchia. Nove le categorie di premiazione.

Vini Estremi: a luglio in Val d’Aosta tre giorni di selezioni per i Mondiali

Ripartenza anche per i vini eroici: dal 15 al 17 luglio in Valle d’Aosta le selezioni dei vini partecipanti alla 29° edizione del Mondial des Vins Extrêmes, il concorso che seleziona i migliori vini frutto della viticoltura estrema con la finalità di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, tradizione e unicità, di grande valore ambientale e paesaggistico dove si coltivano soprattutto vitigni autoctoni.

Saranno ammessi al Concorso tutti i vini prodotti da uve di vigneti che presentano almeno una delle seguenti difficoltà strutturali permanenti: Altitudine superiore ai 500 m s.l.m., ad esclusione dei sistemi viticoli in altopiano; Pendenze del terreno superiori al 30%; Sistemi viticoli su terrazze o gradoni; Viticolture delle piccole isole.

Il modulo di partecipazione dovrà obbligatoriamente essere compilato entro il 30 giugno, online sul sito internet www.mondialvinsextremes.com. Le aziende partecipanti dovranno far pervenire i campioni di vino a partire dal 25 maggio e entro il 5 luglio.

Il concorso promuove da anni la conoscenza di quelle che possono essere definite autentiche “isole della biodiversità viticola“ che, però, corrono il rischio di scomparire a causa degli alti costi di produzione e realizzazione dei vigneti (la coltivazione e la realizzazione di un vigneto in queste zone costa dieci volte di più di un vigneto in pianura). Realtà che provengono da ventisei Paesi, tra cui anche alcune extra europee quali: Armenia, Cile, Cina, Georgia, Kazakistan, Israele,Libano e Turchia.

Per selezionare i vini, degustatori esperti provenienti da tutto il mondo, si riuniscono in commissioni composte da 5 degustatori ciascuna, che tramite un apposito sistema informatico, utilizzato per la prima volta in Italia al concorso Cervim, valutano i diversi vini, suddivisi in 9 diverse categorie, esprimendo un giudizio, dapprima singolo in base al colore, la limpidezza, l’olfatto e il gusto, che sommati tra loro danno origine al giudizio finale.

La particolarità del Mondial des Vins Extrêmes dovuta principalmente alla varietà dei vini in degustazione, prodotti per lo più da vitigni autoctoni, caratterizzati da terroir unici che segnano in modo particolare i profumi e i sapori e che rendono il Mondial des Vins Extrêmes unico nel panorama dei concorsi enologici mondiali, richiama l’interesse degli esperti che numerosi ogni anno si candidano per partecipare alle selezioni di luglio.

I vini presentati vengono divisi in 9 categorie:

1 – vini bianchi tranquilli annate 2020, (con residuo zuccherino fino a 6 g/l);

2 – vini bianchi tranquilli annate 2019 e precedenti, (con residuo zuccherino fino a 6 g/l);

3 – vini bianchi tranquilli semidolci (con residuo zuccherino da 6,1 a 45 g/l);

4 – vini rossi tranquilli annate 2019 e 2020;

5 – vini rossi tranquilli annate 2018 e precedenti;

6 – vini rosati tranquilli;

7 – vini spumanti;

8 – vini dolci (con residuo zuccherino superiore a 45,1 g/l);

9 – vini liquorosi.

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