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Usa, più tasse ma non più tassi. Petrolio: superpetroliera blocca Suez

Sale il dollaro e le Borse soffrono malgrado Powell e Yellen confermino le linee d’azione Usa – Cade sotto i 57 dollari il petrolio – Via libera a Del Vecchio su Grandvision – Banche deboli

Usa, più tasse ma non più tassi. Petrolio: superpetroliera blocca Suez

Più tasse, nessuna sorpresa sui tassi. L’audizione di Janet Yellen, il ministro del Tesoro Usa, e del presidente della Fed, Jerome Powell, è servita a confermare le linee d’azione dell’amministrazione Usa. La ripresa, hanno detto i due, è partita ma, ha sottolineato Yellen, “ci sono 22 milioni di americani che dicono di non avere abbastanza cibo da mangiare”. Di qui la prospettiva di enormi investimenti (due volte e mezzo il Pil italiano se saranno rispettate tutte le promesse), ma anche, dopo decenni di tagli, un primo aumento della pressione fiscale. Un quadro cui le Borse, concentrate sulla sfida della pandemia che sta mettendo a dura prova l’Europa, guardano con grande prudenza.

IN FORTE RIBASSO L’ASIA. TOYOTA “LEGA” ISUZU

l Nikkei di Tokyo e l’Hang Seng di Hong Kong perdono circa il 2%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -1,5%. BSE Sensex di Mumbai -1,3%.

Toyota e Isuzu hanno annunciato un nuovo scambio di partecipazioni azionarie. Le due case collaboreranno nel settore della guida autonoma in Hino, controllata da Toyota.

Stanotte le autorità di Hong Kong e di Macao hanno annunciato uno stop all’impiego del vaccino di BioNtech, a seguito di un difetto nel sistema di chiusura del flacone segnalato dal fornitore locale Shanghai Fosun.

Negli Usa, il future del Nasdaq è in rialzo dello 0,3%, dal -1,1% della chiusura di ieri sera. Giù anche il Dow Jones (-0,94%) e l’S&P 500 (-0,78%).

INTEL (+7%) SUONA LA CARICA DEI CHIP

Vola Intel (+7%), dopo che il colosso dei chip ha annunciato un radicale cambio di strategia per fronteggiare la crescente dipendenza dai fornitori asiatici. La società investirà 20 miliardi di dollari nella costruzione di due nuovi grandi stabilimenti in Arizona.

Rallentano i rendimenti del decennale alla vigilia di un’altra tornata di aste. Si guarda con attenzione all’offerta dei titoli a sette anni, dopo le difficoltà riscontrate il mese scorso.

Sale ancora il dollaro, a 1,8355 nei confronti dell’euro, zavorrato dalle chiusure europee.

IL WTI SCENDE A 57 DOLLARI. INGORGO DA AUTOSTRADA A SUEZ

La forza della moneta Usa assieme alla frenata della ripresa europea, è una delle ragioni della crisi dei prezzi del petrolio. Il WTI tratta a 57 dollari il barile, sotto la media dei prezzi degli ultimi 50 giorni. Ieri il greggio del Texas ha chiuso in calo del 6%.

A complicare il quadro si è aggiunto uno spettacolare incidente all’imbocco meridionale del canale di Suez. Una gigantesca nave portacontainer, più lunga di quanto non sia alto l’Empire State Building, si è incagliata ostruendo il passaggio nelle due direzioni. Sono già decine le petroliere in coda.

Poco mossi i futures europei: stamattina, la confusione su vaccini e il miglioramento del quadro sanitario meno rapido delle aspettative frenano le iniziative.

GERMANIA E UK CHIUDONO, STOP DAGLI USA PER ASTRAZENECA

La decisione della Germania di prolungare il lockdown “rafforzato” fino a Pasqua (cinque giorni chiusi in casa, suggerisce Angela Merkel) ha messo una nuova pesante ipoteca sui tempi della ripresa dell’economia del Vecchio Continente. Ma la vera doccia fredda, l’ennesima, è arrivato sul fronte del vaccino di AstraZeneca (-2,5%): lunedì la Food and Drug Administration americana lo ha autorizzato, ma ieri le autorità sanitarie federali Usa hanno espresso incertezze sui risultati della sperimentazione clinica, nei quali potrebbero essere state inserite delle “informazioni obsolete” (cioè precedenti le varianti del virus), falsando l’effettiva efficacia del vaccino, ancora una volta rimandato agli esami.

CORRE IL DOLLARO, L’EURO PERDE COLPI

In questa cornice i mercati europei scivolano dai recenti massimi, mentre il dollaro forte (+0,5% sull’euro, a 1,186) pesa sul petrolio e sui titoli dell’energia: la speranza di una ripresa rapida è sempre più flebile.

PIAZZA AFFARI (-0,61%): VIA LIBERA A DEL VECCHIO SU GRANDVISION

Piazza Affari arretra dello 0,61%, a quota 24.113 punti. In ordine sparso gli altri listini. Francoforte si apprezza dello 0,15%, ma Parigi perde lo 0,4%. La Commissione europea ha autorizzato l’acquisizione di GrandVision da parte di EssilorLuxottica per 7,2 miliardi, ma condizionata alla cessione di circa 350 punti vendita tra Belgio, Olanda e Italia.

In rosso anche Londra (-0,41%). In forte calo i titoli legati ai viaggi: scivolano con la controllante di British Airways IAG ed Easyjet, tutte giù di oltre il 4%. La Gran Bretagna ha vietato da lunedì ad almeno fino a giugno i viaggi degli inglesi all’estero. I trasgressori rischiano una multa da cinquemila sterline.

VOLVO (-6,7%) LANCIA L’ALLARME CHIP

La svedese Volvo perde il 6,74% dopo aver annunciato che la carenza di semiconduttori potrebbe avere un impatto significativo sulla produzione nel secondo trimestre.

DEBUTTO DEI BTP SHORT TERM, DOMANDA BOOM PER I BOND UE

Mercato obbligazionario in verde: lo spread fra decennale italiano e tedesco scende a 94 punti base (-2,19%) e il tasso del Btp chiude a +0,6%. Il 26 marzo il Tesoro offrirà 6 miliardi di Bot a 6 mese a fronte di 6,5 in scadenza.

Domani intanto debutterà il Btp short term. “Con l’introduzione di questi nuovi strumenti – si legge in una nota – il Mef si propone di contribuire a rendere maggiormente efficiente e liquido il comparto a breve termine dei titoli di Stato, nonché di conseguire ulteriori margini di flessibilità per la gestione del profilo delle scadenze dei prossimi anni”.

In una seduta ricca dal lato offerta sul fronte corporate, la Ue ha lanciato un bond dual-tranche a 5 e 25 anni da 13 miliardi nell’ambito del programma ‘Sure’ ricevendo ordini per oltre 81 miliardi.

IL FARMACO ANTI-SORDITÀ È UN FLOP. AMPLIFON ALLE STELLE

La maglia rosa di Piazza Affari è toccata ad Amplifon (+5,04%), in rally dopo il flop della sperimentazione del farmaco contro la sordità dell’americana Frequency Therapeutics, concorrente dell’azienda italiana.

FERRRAI VICINA AL TOP, SBANDA STELLANTIS

I problemi legati alla crisi dei semiconduttori frenano il settore automotive. Gli analisti di Mediobanca Securities hanno previsto un periodo di crisi per i costruttori automobilistici causato dalla scarsità di semiconduttori sul mercato.

Ferrari (+0,23% dopo l’allungo della vigilia) registra però un altro passo in avanti avvicinandosi di nuovo al massimo assoluto di febbraio a pochi giorni dall’avvio del mondiale di Formula Uno in Bahrein. In forte calo Stellantis (-3,34%) ed Exor (-2,67%).

DEBOLI LE BANCHE. CREVAL: IL PREZZO D’OPA NON È GIUSTO

Le prese di beneficio penalizzano Finecobank (-2,77%). In lettera le altre banche: Unicredit e Intesa Sanpaolo chiudono in flessione rispettivamente dello 0,73% e dello 0,41%. Creval perde lo 0,23%, 11,976 euro per azione, rispetto al prezzo d’Opa di 10,5 euro che partirà il prossimo 30 marzo e si concluderà, salvo proroghe, il 21 aprile. Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, “il prezzo attuale resta ben sopra quello di offerta poiché riteniamo che il mercato si aspetta una revisione al rialzo del prezzo da parte di Credit Agricole Italia”.

Nel gestito Azimut -0,34% dopo aver concluso l’acquisto di una quota di minoranza dell’americana HighPost Capital, società di private equity specializzata in investimenti nel settore consumer con sede a New York.

GIÙ I PETROLIFERI, RIMBALZANO LE UTILITY

Tra i petroliferi Saipem, tagliata da Hsbc (hold da buy, target 2,6 da 2,9), accusa un ritardo del 2,70%. Eni -1,64% e Tenaris -1,69%.

La rotazione tra i settori ha premiato invece le utilities: Hera +2,26%, A2a +2,14%, Italgas +2,44%, Terna +1,61%. Snam (+1,10%), insieme a un consorzio di fondi pensione tedeschi, è tra i pretendenti di Ferngas, società che possiede 2.900 km di distribuzione del gas e 214 km di rete di trasmissione nella Germania orientale.

In rialzo Esprinet (+3,49%), dopo la firma di un accordo con Enel X per la distribuzione dell’infrastruttura di ricarica del gruppo.

RECORDATI, I TEST PREMIANO UN NUOVO FARMACO

Tra i titoli della salute positiva Recordati (+0,33%) dopo che i trial di fase 3 hanno confermato l’efficacia del farmaco Isturisa per il trattamento della malattia cushing. Diasorin +0,57%.

Sull’Aim, in luce Neosperience (+11,90%), che ha realizzato un nuovo sistema per aiutare la diagnosi di infezioni da Covid-19.

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