L’Unione Europea risponde al durissimo attacco di Donald Trump. A poche ore di distanza dalla pubblicazione della National Security Strategy statunitense che spara a zero sul Vecchio Continente, la Commissione Ue, tramite un suo portavoce, replica: “Quando si tratta di decisioni che riguardano la Ue queste vengono prese dalla Ue e per la Ue. Comprese quelle che riguardano la nostra autonomia normativa, la tutela della libertà di espressione e l’ordine internazionale fondato sulle regole”. “Gli alleati sono più forti assieme” ha aggiunto.
La reazione Ue
Nella nuova strategia di sicurezza nazionale, Trump è arrivato a sostenere che, se non cambia, rischia la “reale prospettiva di cancellazione della sua civiltà”, criticando l’Europa su tutti i fronti: dalle politiche migratorie alla “censura della libertà di parola”, passando per le sue “aspettative irrealistiche” sulla guerra in Ucraina.
Un documento che da questa parte dell’oceano è stato accolto con sgomento, con molti leader che lo hanno interpretato come un attacco al progetto europeo ma anche come un pericolo per la democrazia.
Prova invece a stemperare la tensione, l’Alta Rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas: “Gli Stati Uniti sono ancora il nostro principale alleato, penso che non abbiamo sempre la stessa opinione su diverse questioni, ma i principi generali rimangono. Siamo i più grandi alleati e dobbiamo rimanere uniti”.
Anche Musk contro la Ue: “Va abolita”
L’Unione Europea dovrebbe “essere abolita e la sovranità tornare ai singoli Stati”. Stavolta l’attacco arriva da Elon Musk, che approfitta delle accuse contenute nella nuova strategia per la sicurezza nazionale di Donald Trump, per portare acqua al suo mulino dopo la multa da 120 milioni inflitta da Bruxelles al suo social X per aver violato gli obblighi di trasparenza
Il numero uno di Tesla, oltre ad aver sostenuto il partito di estrema destra Adf in Germania, più volte in passato ha attaccato l’Europa. E lo ha fatto anche quando era alla guida del Doge, il discusso dipartimento per l’efficenza, recentemente abolito da Trump. Nel mirino di Musk è finita ripetutamente la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, criticata per essere “non eletta” e per portare avanti politiche contrarie – a suo dire – alla libertà di parola, di cui Musk e l’amministrazione Trump di ritengono paladini.
L’agenda europea – ha tuonato anche il numero due del Dipartimento di Stato Christopher Landau – è “contraria agli interessi americani” e la “burocrazia non eletta, antidemocratica e non rappresentativa dell’Ue a Bruxelles persegue politiche di suicidio di civiltà”.
Il Cremlino: “Strategia in linea con la nostra”
I cambiamenti adottati da Donald Trump sulla strategia per la sicurezza nazionale sono “coerenti” con la visione di Mosca e possono garantire un “lavoro costruttivo” con gli Usa sulla soluzione ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov citato dalla Tass. “Gli aggiustamenti sono in gran parte coerenti con la nostra visione“, ha osservato. “Forse possiamo sperare che questa possa essere una modesta garanzia che saremo in grado di continuare in modo costruttivo il lavoro congiunto per trovare una soluzione pacifica in Ucraina”.
Crosetto: “A Trump la Ue non serve”
L’ex premier ed ex commissario Ue Paolo Gentiloni, intervistato da La Stampa, sostiene che la nuova postura Usa è “un epitaffio sulle relazioni transatlantiche e una sentenza di divorzio dall’Europa”.
Diverso il commento del ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto: “La traiettoria della politica americana era evidente già prima dell’avvento di Trump che ha soltanto accelerato un percorso irreversibile. Gli Usa hanno in corso una competizione sempre più difficile, complessa e dura con la Cina e ogni loro atto, decisione, comportamento, deve essere letto in questo scenario. Trump ha semplicemente esplicitato che l’Eu gli serve poco o nulla in questa competizione”, afferma Crosetto, con un post su X, aggiungendo che “ogni decisione, ogni atto futuro sarà affrontato con un solo obiettivo: il rafforzamento degli Usa nella competizione con la Cina”.
Zelensky: “Ho parlato con Witkoff”
Sullo sfondo resta la guerra in Ucraina la cui “rapida cessazione” per Trump resta “un interesse chiave”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskij ha dichiarato di aver avuto una lunga e “importante” telefonata con l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff, e Jared Kushner.
Nel frattempo, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato su X che lunedì incontrerà a Londra Zelensky, il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz per esaminare “i negoziati in corso nel quadro della mediazione americana”. “Dobbiamo continuare a fare pressione sulla Russia per costringerla a fare la pace”, aggiunge il presidente francese, condannando “con la massima fermezza” i nuovi attacchi che hanno colpito l’Ucraina, ribadendo il suo “incrollabile sostegno” a Kiev.