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Trump a Zelensky: “Cedi il Donbass a Putin o sarai distrutto”, incontro alla Casa Bianca finisce in lite

Secondo il Financial Times, durante l’incontro alla Casa Bianca, Trump avrebbe addirittura lanciato in aria le mappe della linea del fronte in Ucraina su cui stava discutendo con Zelensky

Trump a Zelensky: “Cedi il Donbass a Putin o sarai distrutto”, incontro alla Casa Bianca finisce in lite

Alla Casa Bianca è andato in scena uno scontro durissimo tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Secondo il Financial Times, l’incontro tra i due leader si è trasformato in una “lite furibonda”, con il presidente Usa che avrebbe addirittura gettato via le mappe del fronte ucraino mostrate dal leader ucraino e pronunciato un chiaro avvertimento: “o cedi il Donbass, o sarai distrutto”.

Al centro della discussione c’erano le condizioni proposte da Mosca per porre fine alla guerra in Ucraina. Trump avrebbe esortato Zelensky ad accettare le richieste di Vladimir Putin, spingendolo a “cedere il Donbas” come prezzo per la pace. “Accetta le sue condizioni, o Putin distruggerà l’Ucraina”, avrebbe ribadito il presidente statunitense, secondo le fonti citate dal Financial Times.

Putin insiste sul Donetsk

Il messaggio ricalcherebbe, di fatto, le richieste avanzate da Putin nella lunga telefonata che Trump aveva avuto il giorno precedente con il leader russo. Proprio quella conversazione, ricostruisce il Washington Post, sarebbe stata incentrata sulle richieste russe: Putin avrebbe chiesto che Kiev cedesse il pieno controllo del Donetsk – cuore strategico del Donbas – come condizione per fermare il conflitto. In cambio, avrebbe ipotizzato una parziale rinuncia al controllo su alcune aree di Zaporizhzhia e Cherson, già parzialmente occupate dalle truppe russe.

La regione del Donetsk resta una linea rossa per Kiev: da oltre undici anni Mosca tenta di conquistarla, ma le forze ucraine continuano a difenderla come baluardo essenziale per proteggere la capitale. Secondo funzionari statunitensi, l’insistenza di Putin sul Donbas dimostra che non ha alcuna intenzione di arretrare, nonostante le apparenze di apertura diplomatica.

Nuovo vertice con Putin, Zelensky: “Se serve, andrò anche io”

Dopo l’incontro, Zelensky ha lanciato un appello ai partner occidentali: “L’Ucraina non darà mai ai terroristi alcuna ricompensa per i loro crimini e contiamo sui nostri alleati per mantenere questa posizione”, ha scritto su X. Pur non avendo ottenuto i missili Tomahawk, ha chiesto “passi decisivi a Usa, Europa, G20 e G7”, ricordando che “Putin non può essere fermato con le parole”.

In un’intervista a Nbc News, Zelensky ha cercato di minimizzare la tensione: “L’importante è che non abbia detto di no”, ha commentato, aggiungendo di essere pronto a partecipare al nuovo vertice tra Trump e Putin previsto a Budapest. “Se serve a far finire la guerra, ci andrò anche io”, ha dichiarato il presidente ucraino, avvertendo però Trump che “Putin è come Hamas, ma più forte” e che per questo motivo “va esercitata su di lui ancora più pressione”.

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