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Torino-Juve, derby della Mole con vista Europa. Poker della Lazio all’Olimpico ma tifosi contro Lotito

La stracittadina di Torino vale un pezzo d’Europa: la Juve si gioca l’ingresso in Champions e il Toro insegue l’Europa League. La Lazio di Tudor rifila 4 gol alla derelitta Salernitana ma non placa la rabbia di tifosi contro Lotito

Torino-Juve, derby della Mole con vista Europa. Poker della Lazio all’Olimpico ma tifosi contro Lotito

Un derby con vista Europa. La stracittadina della Mole numero 256 della storia (il 158 in Serie A), oltre alla supremazia cittadina, vale un posto nelle prossime coppe e il discorso, questa volta, non riguarda solo la Juventus. Anche il Torino, infatti, ha ancora ambizioni internazionali, a patto però di interrompere l’emorragia da derby che dura ormai da nove anni: da quel 2-1 del 26 aprile 2015, infatti, sono arrivati 15 successi bianconeri e 4 pareggi in 19 confronti. Sabato a forti tinte sabaude, insomma, senza però dimenticare Bologna-Monza (ore 20.45, Dazn e Sky) e Lecce-Empoli (15, Dazn), fondamentali sia in chiave Europa che salvezza.

Lazio – Salernitana 4-1: Felipe Anderson, Vecino e Isaksen firmano il poker, ma l’Olimpico contesta

Ma ad aprire la 32esima giornata ci ha pensato la Lazio di Tudor, ottenendo una bella vittoria nonostante il clima dell’Olimpico, ostile sin dal prepartita: il popolo biancoceleste non ha digerito la sconfitta nel derby, anche se il malcontento covava già da diversi mesi, per via di una stagione con poche luci e molte ombre. Il tecnico croato, evidentemente, è (quasi) esentato dalle responsabilità, eppure aveva bisogno di questa vittoria come l’aria. Il calendario gli ha dato una bella mano, visto che la Salernitana ha ormai smesso da tempo di lottare e aspetta solo di retrocedere matematicamente, ma le partite vanno vinte sul campo e la Lazio, per giunta, era alle prese con le assenze pesantissime di Immobile, Zaccagni, Romagnoli e Guendouzi. In casi come questi c’è bisogno di leader e Tudor l’ha trovato in Felipe Anderson, autore di una doppietta che, di fatto, ha chiuso ogni discorso già nel primo tempo. Il brasiliano, in scadenza a giugno e prossimo ad accasarsi alla Juve, ha trovato l’1-0 con una bella azione personale al 7’, poi si è ripetuto al 35’, questa volta dopo un assist di Luis Alberto. In mezzo i gol di Vecino (14’) e Tchaouna (16’), a conferma di un match frizzante e divertente, anche se per nulla combattuto. La firma sul 4-1 finale l’ha messa Isaksen subito dopo il suo ingresso in campo (87’), mentre è rimasto a secco Castellanos, incapace di sfruttare l’infortunio di Immobile e lasciare il segno.

Luis Alberto annuncia l’addio: “Ho chiesto la rescissione, non prenderò più un euro dalla Lazio”

A conferma della tensione e del clima da “rompete le righe” ci sono poi le parole di Luis Alberto, altro leader storico che lascerà il club a fine stagione, nonostante un contratto in essere fino al 2027. “Io non ci sarò il prossimo anno – ha rivelato a sorpresa lo spagnolo -. Ho già chiesto al club di rescindere, non voglio più prendere un euro dalla Lazio per i prossimi quattro anni. È arrivato il momento di farmi da parte. Sicuramente il prossimo anno non farò parte del progetto, ho già parlato con la società. Voglio lasciare al club i soldi per altri giocatori”.

Torino – Juventus (ore 18, Dazn)

Archiviato l’anticipo di ieri, possiamo tornare a occuparci del derby della Mole, sempre affascinante a prescindere dalla classifica. Questa volta, però, non c’è in gioco solo l’orgoglio cittadino, bensì una corsa europea che coinvolge almeno nove squadre e che promette spettacolo da qui alla fine del campionato. La Juventus, complice il successo sulla Fiorentina (e i passi falsi delle inseguitrici), ha ritrovato un po’ di serenità e ha potuto preparare la sfida odierna con meno pressione, anche se con la consapevolezza di non poterla sbagliare per nessun motivo. Un passo falso contro il Toro, infatti, azzererebbe i benefici dell’ultima vittoria, rimettendo in discussione il discorso Champions e riportando Allegri sul banco degli imputati. Il tecnico bianconero, peraltro, sa di essere ancora in bilico, come confermato, seppur indirettamente, da John Elkann nella sua lettera agli azionisti del club. Il presidente di Exor ha sottolineato la centralità di Giuntoli nel nuovo progetto, “dimenticando” però di citare l’allenatore: semplice lapsus o calcolo delle opportunità? Impossibile dirlo con certezza, ma è chiaro che pensare a un errore di forma appare quantomeno forzato. La realtà è che il ds bianconero, dopo una stagione di ambientamento, è pronto a prendere le redini della Juve, sia per quanto concerne il mercato (vedi la trattativa con Felipe Anderson, prossimo a trasferirsi a Torino a parametro zero) che la scelta del tecnico. Il derby non può spostare tutto, un finale di stagione all’altezza delle aspettative sì: ecco perché i bianconeri non possono assolutamente sbagliare la partita odierna, così come le prossime. Il Toro, pur con i dovuti paragoni, non sta messo tanto meglio, visto che l’astinenza da derby sta diventando ormai cronica. In ballo, inoltre, ci sono le residue speranze di qualificazione europea, decisamente scese dopo la sconfitta di Empoli, ma ancora vive grazie a una classifica corta e al Ranking Uefa, che dovrebbe consegnare all’Italia un posto in più.

Allegri: “Il futuro è qui, entrare in Champions sposta 100 milioni”

“Quando si vince si sta meglio, questo è poco ma sicuro – ha sottolineato Allegri -. Mancano sette giornate di campionato e la semifinale di Coppa Italia, è ancora lunga, domani dobbiamo fare un altro passettino avanti per i nostri obiettivi. Adesso bisogna pensare solo a questo, entrare o non entrare in Champions vale 100 milioni, è un qualcosa di fondamentale. Poi la società, come sempre, deciderà quale sarà il futuro migliore per la Juventus, ma in questo momento la cosa migliore da fare è unire le nostre forze per raggiungere questo target. Sul derby le insidie di gioco sono tante: innanzitutto il Torino ha fatto 15 clean-sheets in 31 partite, quindi prende un gol ogni due gare, solamente 10 in casa. È una squadra tosta che prende pochi gol, credo che sia la quarta miglior difesa del campionato, poi è un derby e i derby sono una storia a sé. Per noi è un altro passo importante, dobbiamo affrontarla nel migliore dei modi. Il mio futuro? In questo momento non mi pongo il problema, siamo totalmente dentro al nostro obiettivo che non abbiamo ancora raggiunto. Non serve parlare di altro, per noi il futuro è solo il derby…”.

Juric: “Il derby è una macchia nella mia carriera, voglio battere la Juve”

“Se analizzo il lavoro di questi anni, che è stato fantastico, non il derby è una macchia – ha spiegato Juric -. Voglio vincere, è una partita speciale per tutti, ho tanta voglia di conquistare i 3 punti: la squadra si sente forte e vuole dare una grandissima gioia a tifosi e società, lo meritiamo per tutto quello che stiamo facendo. Su nove gol che abbiamo preso, sette sono arrivati sui calci piazzati e ora dovremo metterci più attenzione e più voglia di non subire: loro hanno una fisicità impressionante, ma noi siamo in un buon momento. Allegri? Un grandissimo allenatore, si adatta sempre e ha ottenuto grandissimi risultati. Non ha uno stile, varia e si adatta, questa è la sua forza e magari al tempo stesso un difetto. Io invece sono un po’ fissato e il pregio è un prodotto definito, ma manca la fantasia che ha lui. I punti deboli della Juve? Bisogna essere bravi a ribaltare l’azione quando sono aggressivi, si abbassano e serve lucidità per fare gol”.

Torino – Juventus, le probabili formazioni

Torino (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Tameze, Buongiorno, Masina; Bellanova, Ricci, Linetty, Rodriguez; Vlasic; Sanabria, Zapata
Allenatore: Juric
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Schuurs, Djidji, Gineitis, Pellegri

Juventus (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Vlahovic
Allenatore: Allegri
Squalificati: Pogba, Fagioli
Indisponibili: Milik

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