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Tim riorganizza il debito: collocati due bond (uno in Brasile). E sulla rete spunta il fondo sovrano di Abu Dhabi con Kkr

Chiuso il bond in Italia da 750 milioni Tim prepara una nuova operazione oltreoceano per pagare i dividendi alla controllante. Novità sulla cessione della rete. Ecco tutti i dettagli

Tim riorganizza il debito: collocati due bond (uno in Brasile). E sulla rete spunta il fondo sovrano di Abu Dhabi con Kkr

Nuovi bond in casa Tim. Dopo l’emissione di mercoledì 12 luglio di un bond da 750 milioni con un rendimento al 7,875% e aver annunciato al mercato il riacquisto di due emissioni per un totale di 2 miliardi di euro, l’assemblea di Tim Brasil Serviços e Participações, ha approvato a sua volta il collocamento di un nuovo bond da 800 milioni per pagare i dividendi alla controllante. Nel frattempo, Bloomberg riporta l’indiscrezione secondo cui il fondo sovrano di Abu Dhabi starebbe trattando con Kkr per rilevare la rete di Telecom Italia.

Il bond di Tim da 750 milioni di euro con durata di 5 anni

La società ha precisato in un comunicato che i proventi raccolti con l’emissione dei bond saranno utilizzati per rimborsare le scadenze a breve termine, anche tramite offerte di riacquisto su prestiti obbligazionari esistenti, per scopi societari di carattere generico, e/o per pagare costi e spese relative all’emissione dei Titoli.

I dettagli:

  • Emittente: Tim
  • Importo: 750 milioni di euro
  • Data di regolamento: 20 luglio 2023
  • Scadenza: 31 luglio 2028
  • Cedola: 7,875% per anno
  • Prezzo di emissione: 99,996%.

Per il collocamento è prevista la richiesta di quotazione presso il mercato Euro Mtf della Borsa di Lussemburgo. È previsto che le agenzie di rating Moody’s, S&P e Fitch attribuiscano ai titoli un rating in linea con quello dell’emittente (B1, B+ e BB–).

Tim, riacquisto di due emissioni sul mercato per 2 miliardi

Nell’ambito dell’operazione, la società ha annunciato anche l’avvio di due offerte di acquisto (totale o parziale) di prestiti obbligazionari per cassa, per un ammontare massimo complessivo non superiore al valore nominale complessivo delle emissioni:

▪ Prestito obbligazionario “EUR 750,000,000 3.625 per cent Fixed Rate Notes due 19 January 2024” (ISIN: XS1347748607);

▪ Prestito obbligazionario “EUR 1,250,000,000 4.000 per cent Fixed Rate Notes due 11 April 2024” (ISIN: XS1935256369).

Le offerte sono soggette a una serie di condizioni, fra cui il settlement dell’emissione dei titoli. L’importo finale delle obbligazioni acquistate sarà determinato da parte del gruppo al termine dei relativi periodi di offerta, come ulteriormente descritto nel Tender Offer Memorandum.

Tim si rifinanzia anche in Brasile: bond da 800 milioni

L’assemblea degli azionisti di Tim Brasil Serviços e Participações, la holding detenuta al 100% dal gruppo che a sua volta controlla il 66,58% della società operativa brasiliana Tim, ha approvato l’emissione di un bond, non convertibile e destinato ad investitori istituzionali, pari a 4,25 miliardi di reais, equivalenti, al cambio attuale, a circa 800 milioni di euro.

L’emissione obbligazionaria, spiega una nota, è finalizzata alla distribuzione di dividendi da Tim Brasil Serviços e Participações alle sue controllanti, rientra nell’ambito delle attività di rifinanziamento del gruppo.

Kkr dialoga con Abu Dhabi per chiudere sulla rete Netco

Nel frattempo, l’Abu Dhabi Investment Authority (fondo sovrano da 3 mila miliardi di dollari di asset in gestione) pare stia discutendo di unirsi al colosso Usa Kkr che ha strappato i colloqui in esclusiva dopo aver offerto 23 miliardi di euro per rilevare Netco. Per molti mesi la gara ha visto confrontarsi l’azienda americana e il duo composto da Cdp e la società d’investimento australiana Macquarie Asset Management. Ma alla fine, l’offerta del fondo americano è stata ritenuta dal gruppo italiano più affidabile in tema di esecuzione delle operazioni e della tempistica, oltre al fatto di aver presentato un’offerta superiore a quella dei rivali (sui 21 miliardi).

Secondo quanto riportato da Bloomberg, il fondo americano lavorerebbe per irrobustire la sua offerta e per farlo starebbe interpellando anche i grandi clienti che investono nei loro fondi infrastrutturali. Tra questi c’è la Abu Dhabi Investment Authority, uno dei più grandi fondi sovrani al mondo, che starebbe valutando se investire direttamente nella rete o rilevare una partecipazione della società di private equity. Le discussioni sono in corso e per ora non sono state prese decisioni definitive.

In ogni caso, il private Equity americano è alla ricerca di un partner per il business in Telecom Italia. Come ha scritto Bloomberg nel mese scorso si parlava del Fondo italiano per le infrastrutture F2i Sgr, che avrebbe potuto investire circa 2 miliardi di euro, incluso il debito, in Netco, acquisendo una partecipazione del 10%. Adesso il fondo sovrano di Abu Dhabi sembra più accreditato, anche e soprattutto per la spiccata attitudine verso le risorse infrastrutturali. Tra l’altro, ha affiancato Kkr quando ha investito in Tim. Il gruppo americano attualmente ha in pancia il 37,5% di FiberCop, la società che gestisce l’ultimo miglio della rete di Tim.

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