TikTok sembrava destinata a sparire dagli Stati Uniti. Il Congresso ne aveva decretato il divieto, la Corte Suprema aveva confermato la legge e il 19 gennaio era stata fissata come data per lo “spegnimento” definitivo. Ma Donald Trump, a colpi di ordini esecutivi e proroghe, l’ha sempre salvata in extremis. Ora il presidente Usa rilancia: è stato raggiunto un accordo con la Cina per il futuro dell’app.
“Abbiamo raggiunto un accordo con una certa azienda che i giovani del nostro Paese volevano tanto salvare. Saranno molto felici”, ha scritto Trump su Truth Social, lasciando pochi dubbi sul fatto che si riferisse proprio a TikTok. Poi ha aggiunto: “Venerdì parlerò con il presidente Xi, la relazione rimane molto forte”.
La lunga battaglia per TikTok negli Usa
La battaglia su TikTok non nasce oggi. Durante la presidenza di Joe Biden, il Congresso e la Casa Bianca hanno promosso una legge che obbligava ByteDance, la società madre dell’app, a vendere le attività statunitensi a un acquirente occidentale oppure a subire un divieto assoluto. La motivazione: i timori di sicurezza nazionale legati alle leggi cinesi che impongono alle aziende locali di condividere i dati con Pechino e all’algoritmo segreto che governa i contenuti della piattaforma.
La Corte Suprema ha confermato la legittimità della legge e fissato il 19 gennaio come data del blocco. Ma con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, la resa dei conti è stata rinviata. Il presidente ha concesso ben tre proroghe, l’ultima con scadenza al 17 settembre, mantenendo l’app online tra mille incertezze.
Fino a poche ore prima dell’annuncio, la situazione sembrava ben diversa: Reuters aveva persino riportato che l’amministrazione fosse pronta a “staccare la spina” se le trattative con Pechino fossero saltate. Lo stesso Trump aveva dichiarato domenica che “potremmo lasciarla morire”, definendo la questione “non così importante”.
TikTok, c’è l’accordo con la Cina: le conferme dei funzionari americani
Non è solo Trump a parlare di accordo. Il segretario al Commercio Jamieson Greer ha definito la questione TikTok “complicata e delicata”, confermando che un’intesa è stata raggiunta. Il segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, ha aggiunto che tra Stati Uniti e Cina è stato definito un “quadro di riferimento” per l’accordo sull’app, anche se i termini commerciali restano segreti.
Secondo quanto trapelato, il piano prevedrebbe che TikTok passi a una proprietà controllata dagli Stati Uniti. Chi sarà il nuovo proprietario, però, non è ancora chiaro.
Mentre la politica discute del suo destino, TikTok continua a crescere: in Europa ha superato i 200 milioni di utenti attivi, ovvero un cittadino su tre. Negli Stati Uniti resta tra le app più amate dai giovani, che hanno seguito con ansia la sua lunga “saga” legale.
TikTok negli Usa: cosa succederà adesso
Tutti gli occhi sono puntati sull’incontro di venerdì tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping. Lì potrebbero essere definiti i dettagli dell’intesa e il futuro della piattaforma.
Nel frattempo, milioni di giovani utenti possono tirare un sospiro di sollievo: TikTok, per ora, resta online.