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Terre rare, nuova stretta di Pechino su esportazioni e tecnologie. Volano i titoli minerari in Cina

Il tema è un punto critico nei colloqui tra Washington e Pechino e sarà in cima all’ordine del giorno nel previsto incontro in Corea del Sud fra Trump e Xi Jinping, a fine ottobre

Terre rare, nuova stretta di Pechino su esportazioni e tecnologie. Volano i titoli minerari in Cina

La Cina ha inasprito ulteriormente le regole per le esportazioni di terre rare e delle tecnologie correlate, un tema critico nei colloqui commerciali con gli Stati Uniti e si teme che nuove restrizioni non vengano ben accolte dalla Casa Bianca.

Pechino ha annunciato oggi che aggiungerà diversi nuovi nomi di terre rare alla sua lista di controllo delle esportazioni, rafforzando ulteriormente i controlli sui materiali critici. Gli elementi come olmio, erbio, tulio, europio e itterbio e i materiali correlati saranno aggiunti all’elenco di controllo esistente, ha affermato il Ministero del Commercio in una nota, come riportato da Reuters. In un comunicato separato il Ministero ha anche aggiunto all’elenco di controllo decine di apparecchiature per la lavorazione delle terre rare. Sulle tecnologie relative all’estrazione di minerali di terre rare, alla produzione di magneti e al riciclaggio di terre rare pende il divieto dell’export, salvo esplicite autorizzazioni, secondo una nota pubblicata oggi dal ministero del Commercio.

Il governo cinese aveva già introdotto delle limitazioni ad aprile, causando una riduzione improvvisa nella disponibilità nel resto del mondo, poi risolta parzialmente con accordi bilaterali con Unione Europea e Stati Uniti. La Cina è il principale produttore mondiale di minerali indispensabili per i magneti che sono essenziali per l’industria dell’auto, dell’elettronica e della difesa.

Il tema delle terre rare sarà in cima all’ordine del giorno nel previsto incontro in Corea del Sud fra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping, a fine ottobre. Gli analisti guardano anche alla riunione del Partito Comunista del 20-23 ottobre, durante la quale verrà delineato il progetto per il 15° piano quinquennale.

Azioni cinesi di terre rare in forte rialzo

In Cina, appena ritornata dopo la vacanza della Golden Week, le azioni di terre rare sono aumentate notevolmente: l’indice dei minerali è salito fino al 4,7%, con Jiangxi Copper Co. e Shandong Gold Mining Co. che sono state sospese per eccesso di rialzo. China Northern Rare Earth quotata a Shanghai è in aumento del 9%. Shenghe Resources Holding è salita del 7%, mentre le azioni di Jl Mag Rare-Earth quotate a Shenzhen sono aumentate di oltre il 12%.

Nuova stretta adottata con effetto immediato per “salvaguardare la sicurezza e gli interessi nazionali”

Le nuove misure sono state adottate con effetto immediato per “salvaguardare la sicurezza e gli interessi nazionali”, attraverso i controlli sull’export di tecnologie e prodotti legati alle terre rare e ai loro vettori, tra cui “l’estrazione, la fusione e la separazione, la produzione di materiali magnetici e il riciclaggio delle risorse secondarie, in conformità con leggi e regolamenti pertinenti”. La stretta include anche le tecnologie usate per “l’assemblaggio, la regolazione, la manutenzione, la riparazione e l’ammodernamento delle linee di produzione”. Gli esportatori, ha precisato il ministero del Commercio, “devono richiedere licenze di esportazione per prodotti a duplice uso” prima delle relative spedizioni all’estero.

Colpite anche entità straniere che esportano prodortti correlati

In un altro annuncio, il ministero del Commercio ha chiarito che sarebbero state imposte ulteriori restrizioni alle entità straniere che esportano prodotti correlati al di fuori della Cina: “Per un certo periodo, alcune organizzazioni e individui stranieri hanno trasferito o fornito, direttamente o dopo la lavorazione, prodotti di terre rare originarie della Cina per uso diretto o indiretto in aree sensibili come le operazioni militari”. La pratica ha causato “danni significativi o potenziali minacce alla sicurezza e agli interessi nazionali della Cina e ha avuto un impatto negativo sulla pace e la stabilità internazionale”, ha riferito una nota.

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