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Telecom Italia: siglato accordo con i sindacati per il settore dei call center

Nell’accordo: bonus una tantum, trasformazione da part-time a full-time per 100 lavoratori e mantenimento delle sedi in chiusura

Telecom Italia: siglato accordo con i sindacati per il settore dei call center

Telecom Italia e le organizzazioni sindacali – Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni – hanno siglato un accordo per mantenere nell’azienda la divisione del caring, che conta più di 9mila impiegati. La societarizzazione del settore, stabilita con il vecchio accordo tra sindacati e Telecom lo scorso anno, è stata quindi scongiurata, con effetti benefici per l’occupazione – 100 contratti part time diverrano full time – mentre 41 sedi territoriali su 52, prima destinate alla chiusura, rimarranno in attività. Inoltre verrà riconosciuto un bonus una tantum ai lavoratori di 200 euro.

Caring in inglese sta per premuroso, che si prende cura. I servizi interessati dall’accordo sono quelli, appunto, di gestione delle chiamate dei clienti. L’accordo, afferma Telecom nel comunicato finale sull’intesa, va nella direzione di rivitalizzare il settore operando interventi di semplificazione, ottimizzazione e valorizzazione dei servizi e delle risorse. Per far fronte alla crisi del mercato dei call center (Caring), Telecom Italia instituirà il modello “Cloud delle competenze”, uno strumento grazie al quale le capacità individuali degli impiegati potranno essere rilevate, in modo da fornire ai clienti l’operatore più adeguato per le sue richieste. 

“La posibilità di conoscere individualmente le capacità professionali di ciascun lavoratore – continua l’azienda – permetterà la realizzazione di percorsi di formazione mirati, volti a migliorare le competenze e le capacità specifiche del lavoratore e a reimpiegare le professionalità in esubero”.

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