Nuovo confronto a Bologna sul futuro della Direttiva europea sui prodotti del tabacco e correlati. Il tavolo permanente dell’Emilia-Romagna dedicato al comparto ha espresso forte preoccupazione per l’accelerazione impressa dalla Commissione europea al percorso di revisione della normativa, ritenuta potenzialmente critica per una parte della filiera industriale italiana.
Durante la riunione, i partecipanti hanno chiesto un intervento urgente del Governo italiano presso le istituzioni europee per evitare che venga presentata una proposta di revisione in una fase già segnata da una congiuntura economica internazionale complessa.
Direttiva Ue sul tabacco
Il tavolo permanente è stato costituito lo scorso anno dalla Regione Emilia-Romagna su iniziativa del vicepresidente regionale con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e dell’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia.
Alla riunione hanno partecipato rappresentanti della Regione, organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, associazioni della filiera economica, Confindustria e la Città Metropolitana di Bologna. Al termine dell’incontro è stata annunciata l’intenzione di inviare una nota congiunta ai ministeri competenti — dagli Affari Esteri al Made in Italy, fino all’Economia e al Lavoro — per sollecitare una presa di posizione italiana a Bruxelles.
Le preoccupazioni del comparto
Nel corso della riunione è stato richiamato il rapporto di valutazione pubblicato dalla Commissione europea il 2 aprile 2026, considerato dal comparto un possibile passo verso una revisione dell’attuale quadro normativo.
Secondo i partecipanti al tavolo, un intervento regolatorio anticipato o particolarmente restrittivo potrebbe incidere su investimenti, occupazione e attività industriali legate alla filiera del tabacco in Italia. Le organizzazioni coinvolte sottolineano inoltre che il settore sta già affrontando una fase economica complessa, segnata da rallentamento produttivo e incertezze internazionali. Nel documento condiviso al termine dell’incontro viene evidenziata la necessità di valutare con attenzione gli effetti economici e sociali di eventuali nuove misure europee.
Il dibattito europeo sulla Direttiva
La revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco rientra nel più ampio percorso europeo sulle politiche sanitarie e sulla regolamentazione dei prodotti correlati. Negli ultimi mesi il tema è tornato al centro del dibattito tra istituzioni europee, governi nazionali e operatori del settore. Da una parte, Bruxelles punta a rafforzare gli strumenti di tutela della salute pubblica; dall’altra, le imprese della filiera chiedono tempi e modalità che tengano conto dell’impatto economico e occupazionale delle nuove regole. Il confronto resta quindi aperto e potrebbe intensificarsi nelle prossime settimane, in vista delle eventuali iniziative legislative della Commissione europea.
