Stellantis schiaccia l’acceleratore e imbocca la strada meno affollata che punta con decisione sul Messico. Nel momento in cui diversi costruttori frenano, rivedono piani o addirittura spengono gli impianti in messicani, complice le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e dei nuovi dazi imposti dall’amministrazione Trump, il gruppo italo-francese compie la scelta opposta: investe, amplia, assume.
E così mentre Gm riporta produzioni oltre confine, Nissan prepara la chiusura di due fabbriche e player come Tesla o Byd sospendono investimenti, Stellantis rilancia, “è solo l’inizio di ciò che accadrà in Messico”, assicura Daniel González, ceo della filiale locale.
Saltillo diventa la casa del nuovo Ram 1500
Il primo segnale arriva da Saltillo, dove ha preso il via l’assemblaggio del Ram 1500. Il pick-up entra così nello stesso terreno competitivo della Chevrolet Silverado prodotta a Silao, consolidando il ruolo dello stabilimento come uno dei poli strategici della divisione Ram. Un modello ad alto volume e ad alto margine che conferma la volontà del gruppo di valorizzare la capacità produttiva messicana nonostante il clima politico sfavorevole.
Toluca diventa il cuore elettrico di Stellantis Nord America
La seconda mossa riguarda Toluca, destinata a diventare uno degli hub più avanzati del gruppo nella regione. Qui saranno costruite la nuova Jeep Cherokee ibrida, la prima elettrificata nella lunga storia del modello, e la Recon, Suv completamente elettrico legato alla strategia globale Dare Forward 2030. I due veicoli affiancheranno Compass e Wagoneer S, già in produzione, creando un polo specializzato nella mobilità a basse e zero emissioni.
Occupazione in crescita e filiera più solida
La scelta di espandere la presenza industriale si riflette anche sui numeri occupazionali. Stellantis ha superato i 5.000 nuovi posti creati negli ultimi progetti, arrivando a 13.000 addetti negli impianti e 17.000 dipendenti complessivi sul territorio. Una rete di otto siti produttivi che, sottolinea González, dimostra “la fiducia dell’azienda nel potenziale del Paese”.
L’aumento delle linee produttive rafforza inoltre l’intera catena di fornitori locali, destinata a crescere insieme ai nuovi modelli.
In Messico arriva anche Leapmotor
La strategia non si limita alle produzioni interne. Nel 2026 Stellantis introdurrà nel Paese Leapmotor, il brand cinese con cui ha stretto una partnership globale per distribuzione e post-vendita al di fuori della Cina. Il debutto avverrà con tre Suv elettrici, B10, C10 e C16, venduti attraverso showroom dedicati, separati dalle reti dei marchi già presenti.
Un lancio supportato anche dal recente aumento della partecipazione al 49,9% nella finanziaria Stm, mossa che punta a facilitare l’accesso al credito in un mercato dove il finanziamento è cruciale per finalizzare l’acquisto.
Il 2026 si profila come uno degli anni più intensi per Stellantis in Messico con l’arrivo di 13 nuovi modelli, 11 dei quali elettrificati, spaziando dai mild hybrid ai full electric. Un segnale ulteriore che l’espansione nel Paese non è un azzardo tattico, ma un investimento di lungo periodo.