Condividi

Spostamenti, viaggi, negozi: ecco le regole fino a Pasqua

Le FAQ del sito del Governo rispondono alle tante domande concrete innescate dalle nuove disposizioni e chiariscono molti dubbi. Indicazioni specifiche per i giorni dal 3 al 5 aprile.

Spostamenti, viaggi, negozi: ecco le regole fino a Pasqua

Spostamenti, sport, visite a parenti e amici, ristoranti, uffici pubblici: come funzioneranno nelle prossime settimane, da qui fino a Pasqua compresa? Premesso che da qui al 6 aprile tutta Italia sarà zona arancione o rossa (a parte la Sardegna che per ora è bianca, alle altre è precluso anche il ritorno in giallo) e che nei giorni 3-4-5 aprile saranno in vigore regole ad hoc sulla falsariga di quelle applicate a Natale e Capodanno, a fare chiarezza ci ha pensato il sito di Palazzo Chigi con le FAQ. Ecco i punti principali, a seconda del colore della zona e nei giorni pasquali:

SPOSTAMENTI, ATTIVITA’ MOTORIA E AUTOCERTIFICAZIONE



Zona rossa: per uscire di casa serve sempre l’autocertificazione ed è ammesso per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma). Sempre ammesso anche il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle “seconde case” ubicate dentro e fuori regione. Vietato far visita a parenti e amici anche all’interno dello stesso Comune, salvo che per assistere persone non autosufficienti. Ammesse passeggiate e giri in bici nei pressi dell’abitazione, si può andare a correre ma senza sconfinare fuori dal Comune. Ammesso il dog sitting (è considerata attività di collaborazione domestica). Permane il coprifuoco a livello nazionale dalle 22 alle 5.

Zona arancione: ci si può muovere liberamente nel proprio Comune o, se si vive in un paese con meno di 5 mila abitanti, verso un altro centro che non sia capoluogo di provincia, entro un raggio di 30 km. Altrimenti l’autocertificazione è obbligatoria per motivare la necessità. Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Rispetto alla zona rossa, per fare sport (bici o corsa) si può uscire dal Comune. Permane il coprifuoco a livello nazionale dalle 22 alle 5.

Pasqua: nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 permangono le regole della zona rossa ma sarà consentito una sola volta al giorno spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Permane il coprifuoco a livello nazionale dalle 22 alle 5.

VIAGGI ALL’ESTERO

In base all’ultimo decreto, i viaggi all’estero sono vincolati alla destinazione. Per tutti i Paesi europei, a parte l’Austria, gli spostamenti sono consentiti senza necessità di motivazione, sia all’andata che al ritorno. Rimane però l’obbligo di comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso, nonché l’obbligo di compilare un’autodichiarazione e di sottoporsi ad un tampone nelle quarantotto ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale. Se l’esito è negativo, via libera. Se è positivo, niente viaggio. Se invece il testo non viene effettuati, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria nel Paese di destinazione.

Per l’Austria l’ordinanza 13 febbraio 2021 dispone le limitazioni all’ingresso e il transito nel territorio italiano, per le persone che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato per un tempo superiore a 12 ore in Austria. Via libera invece in Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Senza limitazioni anche i viaggi da e verso Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, e altri Stati considerati a basso rischio epidemiologico, mentre l’ordinanza del 9 gennaio 2021 ha previsto restrizioni agli ingressi per coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Dal 13 febbraio è vietato anche l’ingresso in Italia per tutti coloro che provengono dal Brasile o che vi abbiano soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia.

UFFICI PUBBLICI E MUSEI

Zona rossa e arancione: i servizi in presenza possono essere richiesti ed erogati solo previo appuntamento telefonico. In generale le attività sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici. Musei chiusi sia in zona rossa che arancione.

Pasqua: uffici pubblici e musei chiusi.

RISTORANTI E NEGOZI

Zona rossa: i bar e ristoranti sono aperti, ma solo per l’asporto dalle 5 alle 22. Così anche pasticcerie e gelaterie. Dalle 18 in poi la vendita è vietata ai locali senza cucina. Via libera a oltranza alle consegne a domicilio. In hotel, per i soli clienti che hanno una stanza, è consentita la consumazione. Aperti i bar di ospedali e aeroporti e gli autogrill. Aperti solo i negozi che vendono prodotti essenziali: supermercati, farmacie, tabaccai, benzinai, librerie, edicole, profumerie, negozi di intimo, elettronica, articoli sportivi, vestiti per bambini, giochi. Chi chiude può consegnare a domicilio. Fermi pure barbieri, parrucchieri, estetisti.

Zona arancione: per bar e ristoranti vigono le stesse regole della zona rossa, invece i negozi sono aperti, seguendo le normative di sicurezza già note da mesi, ma nel weekend chiudono centri commerciali e mercati non alimentari.

Pasqua: stesse regole della zona rossa.

SCUOLA E PARCHI

Zona rossa: scuole chiuse a tutti i livelli, compresi gli asili nido, lezioni in classe solo per gli alunni con disabilità o bisogni educativi speciali, per tutti gli altri Dad. Parchi e giardini pubblici restano aperti, salvo ordinanze locali: bimbi possono usare scivoli e altalene.

Zona arancione: dagli asili nido alle scuole medie, gli istituti possono restare aperti. Didattica a distanza alle superiori a rotazione al 50 o al 75%. Per parchi e giardini stesse regole della zona rossa.

Pasqua: scuole chiuse e sui parchi stesse regole della zona rossa.

MASCHERINE E SANZIONI

Zona rossa: i dispositivi di protezione delle vie respiratorie devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente. Ci sono alcune eccezioni (bambini sotto i 6 anni, mentre si fa attività sportiva e persone con patologie specifiche). Per quanto riguarda le violazioni, la valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei Dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). 

Zona arancione: stesse regole della zona rossa.

Pasqua: stesse regole della zona rossa.

Commenta