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SERIE A – Juventus-Roma, prima sfida scudetto tra le regine del campionato

CAMPIONATO SERIE A – L’attesissimo big match di Torino tra i campioni d’Italia e i giallorossi non sarà decisivo per lo scudetto ma conterà molto sia per la classifica che sul piano psicologico: è il primo scontro diretto dell’appassionante duello tra le due migliori squadre italiane – Pirlo in panchina tra i bianconeri – La Roma vuol ripetere Manchester.

SERIE A – Juventus-Roma, prima sfida scudetto tra le regine del campionato

“Non sarà una partita decisiva”. Su questo Massimiliano Allegri e Rudi Garcia non hanno dubbi: Juventus-Roma (ore 18) arriva troppo presto per essere definita una sfida scudetto. Entrambi però sanno bene che, dallo Stadium, arriveranno quantomeno indicazioni importanti per capire che campionato sarà. Nessuno infatti vuole perdere contro la principale antagonista, questione di punti ma soprattutto di testa. “Vincere darebbe un vantaggio mentale – ha ammesso il tecnico giallorosso – Il titolo però non si deciderà con questa partita, ci sono solo tre punti da guadagnare”. Dichiarazioni più psicologiche che altro, perché al di là della facciata la tensione è tanta. Non a caso anche Allegri ha scelto di vestire i panni del pompiere. “Il risultato, indipendentemente da come finirà, non dovrà condizionarci – ha spiegato il tecnico bianconero. – Al momento la Roma è la nostra antagonista ma ci sono ancora tantissimi punti da conquistare”.

Ovvio che sia così, eppure l’aria è elettrica proprio come si conviene ad un big match del genere. L’Italia intera osserverà con attenzione a quanto accadrà sul prato dello Stadium e questo i diretti interessati lo sanno molto bene. Difficile dire chi possa essere favorito: il campionato direbbe Juve, la Champions Roma. “Arriviamo a questa sfida alla pari – il pensiero diplomatico di Allegri. – Non sarà certo una sconfitta come quella di Madrid a cambiare il valore della squadra, ricordiamoci che l’anno scorso la Juve ha vinto il campionato con 17 punti sulla Roma”. Dall’ambiente bianconero traspare tanta sicurezza, logica conseguenza di chi si cuce il tricolore sul petto da tre anni consecutivi. Anche da Roma però arriva un messaggio forte e chiaro.

“Per ora siamo a pari punti e lo scarto, rispetto all’anno scorso, si è ridotto – ha spiegato Garcia. – Giocheremo con ambizione proprio come abbiamo fatto col City, li metteremo in difficoltà. La Juve è completa e ha grande qualità, ma non è imbattibile”. A sentire queste parole verrebbe da pensare ad un match a viso aperto, senza troppi tatticismi finalizzati a neutralizzare l’avversario. Sappiamo però che nulla verrà lasciato al caso e che difficilmente la posta in palio lascerà spazio alla spensieratezza.

“Ci aggrediranno fin dall’inizio ma siamo preparati ad affrontarli – la previsione del tecnico giallorosso. – I nostri giocatori sono sempre al servizio della squadra, sono preparati a superare momenti complicati”. “Credo faranno una gara diversa dall’anno scorso” ha tagliato corto Allegri, conscio che la passeggiata del 5 gennaio (3-0 Juve) sarà difficilmente ripetibile. Nell’elenco dei convocati bianconeri, per la prima volta in stagione, ci sarà anche Andrea Pirlo che però partirà dalla panchina. Nel 3-5-2 di Allegri non ci sono ballottaggi: Buffon in porta, Caceres, Bonucci e Chiellini in difesa, Lichtsteiner, Pogba, Marchisio, Vidal e Asamoah a centrocampo, Tevez e Llorente in attacco.

Un solo vero dubbio invece per Garcia: Iturbe o Florenzi? L’argentino sembra in leggero vantaggio ma anche l’azzurro mantiene buone chance di giocare dall’inizio. Per il resto tutto confermato a cominciare da Skorupski, di nuovo titolare in porta al posto dell’infortunato De Sanctis. Confermati anche gli altri già visti a Manchester, dalla linea difensiva Maicon, Yanga Mbiwa, Manolas e Cole al trio di centrocampo Nainggolan-Keita-Pjanic, passando ovviamente per Totti e Gervinho. Le armi sono affilate, da una parte e dall’altra. Ora non resta che gustarsi questo Juventus-Roma, sperando che possa essere un bello spot per tutto il calcio italiano.  

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