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San Siro, via libera alla vendita a Milan e Inter: il nuovo stadio approvato con l’aiuto di Forza Italia

Dopo quasi dodici ore di dibattito, il Consiglio comunale di Milano ha approvato a notte fonda la vendita di San Siro a Milan e Inter con 24 voti favorevoli e 20 contrari. Plauso di Assolombarda: “Un volano per Milano”

San Siro, via libera alla vendita a Milan e Inter: il nuovo stadio approvato con l’aiuto di Forza Italia

Milano dice addio al vecchio Meazza e apre la strada al nuovo San Siro. Dopo una maratona politica di quasi dodici ore, alle 3.45 del mattino il Consiglio comunale ha approvato la delibera che autorizza la vendita dello stadio di San Siro a Inter e Milan. Un voto storico per la città e per il futuro del calcio milanese, arrivato con 24 voti favorevoli e 20 contrari, al termine di una seduta infuocata a Palazzo Marino tra emendamenti, proteste e colpi di scena.

Per il sindaco Giuseppe Sala, che dal 2019 lavora al dossier sul nuovo impianto, si tratta di una vittoria politica inseguita da anni. Determinante è stata la mossa di Forza Italia: invece di votare contro, i consiglieri azzurri hanno abbandonato l’aula al momento decisivo, abbassando il quorum e consentendo alla maggioranza di superare l’ostacolo. Una strategia definita dagli stessi forzisti come scelta di “responsabilità”, ma che ha spaccato il centrodestra e scatenato la protesta di Lega e Fratelli d’Italia.

“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio Comunale di autorizzare la vendita dello stadio di San Siro a Inter e Milan – ha dichiarato Alvise Biffipresidente di Assolombarda –. Si tratta di un passaggio strategico che apre la strada alla costruzione di un’infrastruttura all’avanguardia, in linea con gli standard internazionali, destinata a diventare un volano per l’attrattività e l’innovazione di Milano. In quest’ottica, Assolombarda è lieta di annunciare che ospiterà prossimamente la presentazione del progetto con i vertici dei due club: un appuntamento che segna un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione di un’opera fondamentale per la competitività del territorio”.

San Siro, via libera alla vendita a Milan e Inter: il voto

Il fronte del “no” si è confermato trasversale: a votare contro la delibera sono stati i Verdi, tre consiglieri del Partito Democratico, un consigliere civico della maggioranza, i gruppi di Lega e Fratelli d’Italia, oltre al “ribelle” di Forza Italia, Alessandro De Chirico. Ma la novità più rilevante riguarda la spaccatura all’interno della maggioranza: ben sette consiglieri contrari – Carlo Monguzzi, Enrico Fedrighini, Francesca Cucchiara, Tommaso Gorini, Alessandro Giungi, Angelo Turco e Rosario Pantaleo – e l’assenza pesante di Marco Fumagalli, capogruppo della Lista Sala, che a breve annuncerà le dimissioni. Sala, presente in aula per l’intera seduta, ha incassato il risultato senza dichiarazioni ufficiali, mentre la vicesindaca Anna Scavuzzo ha parlato di “soddisfazione” per un passaggio che “trasforma le incertezze sull’area di San Siro in una prospettiva di futuro”.

La lunga notte del Consiglio comunale è stata segnata da 239 emendamenti, di cui soltanto 25 discussi prima che, alle 3 del mattino, un sub-emendamento facesse decadere quasi tutte le modifiche attraverso la cosiddetta “tagliola”. Fuori da Palazzo Marino non sono mancate le contestazioni, alimentate anche dalle recenti inchieste giudiziarie legate all’urbanistica milanese.

Nuovo San Siro: le condizioni approvate

La delibera approvata contiene alcuni cambiamenti sostanziali rispetto al testo originale, introdotti nel corso del dibattito. Tra i punti principali figurano l’obbligo di garanzie antimafia per le imprese che si occuperanno dei lavori, maggiori fondi destinati al verde pubblico da inserire nel quartiere, risorse dedicate alla riqualificazione delle case popolari di Milano ricavate dalla vendita dello stadio – che porterà in cassa 197 milioni di euro – e l’impegno a garantire che il nuovo impianto sia accessibile a tutti, senza barriere architettoniche e a prova di portafoglio. 

Il futuro di San Siro e del quartiere

Il nuovo stadio, progettato dagli architetti Norman Foster e David Manica, avrà 71.500 posti su due anelli e sarà circondato da 140mila metri quadrati di parco urbano. La costruzione dovrebbe concludersi nel 2031, con demolizione quasi totale dell’attuale Meazza: resterà solo una parte della Curva Sud, rifunzionalizzata come memoria storica.

Attorno al nuovo impianto sorgerà una vera cittadella dello sport e dell’intrattenimento: uffici, hotel, parcheggi, ristoranti, negozi e il museo condiviso di Inter e Milan. L’investimento complessivo, stimato in circa 1,2 miliardi di euro, di cui 700 milioni destinati alla costruzione dello stadio, si inserisce in un piano di rigenerazione urbana che coinvolge oltre 280mila metri quadrati di città. La nuova arena dovrebbe essere pronta nel 2031, mentre la trasformazione completa del quartiere si concluderà entro il 2035.

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