Saipem sta avviando trattative preliminari per la vendita di Sonsub, il centro di eccellenza che realizza tecnologie e soluzioni subacquee della sua divisione Robotics & Industrialized Solutions, al costruttore navale Fincantieri. Lo ha riportato Bloomberg. Sonsub sviluppa i droni sottomarini Hydrone – nelle versioni FlatFish/Hydrone-S, Hydrone-R e Hydrone-W – utilizzati per monitorare fondali marini e infrastrutture offshore come gasdotti e oleodotti.
Saipem, in vista della fusione con la norvegese Subsea7, vuole valorizzare l’intera divisione di robotica, così da cercare di aggirare il tema della Golden Power. La società guidata da Alessandro Puliti, è stata la prima al mondo a commercializzare droni sottomarini residenti autonomi in grado di operare fino a 3000 metri di profondità, progettati e industrializzati tra Marghera e Trieste, aree dove per altro risiedono anche alcuni stabilimenti di Fincantieri.
Per Fincantieri, guidata da Pierroberto Folgiero, l’acquisizione rappresenterebbe un ulteriore passo nella diversificazione oltre la cantieristica tradizionale e sarebbe finanziata per cassa, anche questo un dettaglio non da poco da mettere nel dossier golden power. A questo proposito, Fincantieri, controllata dallo Stato attraverso da Cdp con il 71,3%, rappresenterebbe la scelta ideale per gli asset di Saipem, tanto più che sta già sviluppando una nuova divisione subacquea.
A Piazza Affari in tarda mattinata Fincantieri quota 20,12 euro, in calo dello 0,79%, dopo che negli ultimi sei mesi ha accumulato un guadagno dell’85%. Saipem quota 2,35 euro in calo dello 0,59% dopo un guadagno in sei mesi del 10,14%.
Intanto la fusione fra Saipem e la norvegese Subsea 7 è arrivata alle tappe decisive dei placet antitrust. A febbraio Saipem e Subsea 7 hanno concordato di unirsi in un’operazione azionaria paritetica che ha valutato la società norvegese a circa 4,65 miliardi di euro. La nuova società, che si chiamerà Saipem7, avrà un fatturato previsto di circa 20 miliardi di euro. La sede principale sarà a Milano, mentre le attività offshore saranno guidate da Londra da un dirigente di Subsea 7. Nell’ambito dell’accordo con Saipem, gli azionisti di Subsea 7 riceveranno anche un dividendo straordinario di 450 milioni di euro.